martedì 11 novembre 2008

I BLOGGERS SOTTO ATTACCO, rispunta il DdL per controllare i blog con relativa responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa


Il progetto di legge che un'anno fa (Levi-Prodi) tentò di imbavagliare i bloggers gira di nuovo nelle aule del nostro Parlamento, affidato in sede referente alla commissione Cultura della Camera (DdL C. 1269).


  • Ecco i punti salienti del progetto di Legge per capire cosa possono aspettarsi i navigatori e i blogger italiani (fonte http://punto-informatico.it/):

Art. 2.(Definizione di prodotto editoriale).

1. Ai fini della presente legge, per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione o di intrattenimento e destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso.

Qualsiasi blog rientra in questa definizione.


Art. 8.(Attività editoriale sulla rete internet).

1. L'iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione dei soggetti che svolgono attività editoriale sulla rete internet rileva anche ai fini dell'applicazione delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa.

3. Sono esclusi dall'obbligo dell'iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione i soggetti che accedono alla rete internet o che operano sulla stessa in forme o con prodotti, quali i siti personali o a uso collettivo, che non costituiscono il frutto di un'organizzazione imprenditoriale del lavoro.

All'apparenza il comma 3 escluderebbe la maggioranza dei blog dall'obbligo di registrazione e dai correlati rischi legali. Ma non è così. Ecco alcuni esempi pratici.Il blog di Beppe Grillo ha una redazione, ha banner pubblicitari, vende prodotti. In parole povere: sia secondo il Codice Civile, sia secondo la comune interpretazione dell'Agenzia delle Entrate, fa attività di impresa. Se il progetto di legge fosse approvato, perciò, Beppe Grillo avrebbe con tutta probabilità l'obbligo di iscriversi al ROC. Non solo: sarebbe in questo modo soggetto alle varie pene previste per i reati a mezzo stampa.Affari suoi, diranno forse alcuni. Eppure non è l'unico a doversi preoccupare. Nella stessa situazione si troverebbero decine, probabilmente centinaia di altri ignari blogger. Infatti: chiunque correda le proprie pubblicazioni con banner, promozioni, o anche annunci di Google AdSense, secondo la comune interpretazione dell'Agenzia delle Entrate, fa attività di impresa.Il ragionamento è semplice. L'apposizione di banner è un'attività pubblicitaria continuativa che genera introiti; una prestazione continuativa è un'attività di impresa; chi fa impresa grazie alle proprie pubblicazioni deve registrarsi al ROC; chi è registrato al ROC può incorrere nei reati di stampa. Chi invece è in questa situazione e non si registra al ROC, può essere denunciato per stampa clandestina . Per quanto in nostra conoscenza, manca ancora un pronunciamento strettamente ufficiale dell'Agenzia delle Entrate (interpello) se l'uso di qualche banner rientri nelle attività dell'impresa (ma l'orientamento è piuttosto chiaro: banner = attività lucrosa continuativa; attività lucrosa continuativa = impresa).Per questa ragione, se il progetto di Legge venisse approvato come è ora proposto, saremmo nel migliore dei casi di fronte ad una legge passibile di più interpretazioni e quindi potenzialmente molto pericolosa.
La rete è la sola possibilità di salvezza ...... non facciamocela togliere.

venerdì 7 novembre 2008

LAUREA DI COGLIONE

Mille polemiche scatenate in Italia ma anche in molti siti USA dall'infelice affermazione di Berlusconi su Obama che lo definisce "giovane, bello e abbronzato".
Non contento rincara la dose da Mosca: ''Perche'? C'e' qualcuno che ha obiettato? Uno puo' sempre prendere la laurea del coglione quando vuole. Se uno vuole prendersi una laurea pubblica, ogni occasione e' buona''.
Bella figura di merda ha fatto il Cavaliere.
Allora siccome anch'io lo critico, sono fiero all'età di 38 anni suonati, quando ormai mi ero rassegnato ad essere un umile diplomato, di conseguire la laurea di coglione.

Grazie Silvio, mi hai dato del coglione due anni fa prima delle elezioni politiche, e ora mi dai addirittura la laurea di coglione, e io sono fiero di esserlo .

giovedì 6 novembre 2008

mercoledì 5 novembre 2008

OBAMA E' IL NUOVO PRESIDENTE DEGLI USA, ora tutti sul carro del vincitore

L'America ci saluta e volta pagina, la sua gente è stata capace di punire elettoralmente l'uomo che per 8 anni ha sfasciato il paese preoccupandosi di fare la guerra e tralasciando un sistema economico malato che cresceva al suo interno, ed ecco che il candidato repubblicano Mc Cain viene sconfitto.
Noi in Italia invece da oltre 15 anni abbiamo un parlamento vecchio e servo di una sola persona che detta Leggi a proprio uso e consumo e non siamo ancora riusciti a mandarlo a casa, e con lui tutta una classe politica che rappresenta per noi cittadini solo una palla al piede.

Oggi ci sono stati commenti dei politici italiani fra i più disparati, tutti parlano di svolta, di cambiamento, di rinnovamento, primo su tutti il Pres. Napolitano che tra le altre cose dice:"E' una dimostrazione di spirito unitario che dovrebbe insegnare qualcosa anche a noi" ...... questa è l'affermazione più ipocrita che potesse dire un uomo di oltre 83 anni che nella sua figura rappresenta una politica vecchia, obsoleta, lontana dalla gente, miope, conservatrice, che si è sempre opposta ai tentativi di cambiamento, additando come "antipolitica" tutto ciò che smaschera le oscenità del Palazzo; una classe politica che si sta dimostrando sempre di più contro l'interesse della gente comune, e ricordiamo che proprio Napolitano ha firmato una Legge (lodo Alfano) che oltraggia la Costituzione quando invece dovrebbe esserne il garante.

Farebbero meglio a stare tutti muti e vergognarsi anche un pò i nostri grandi statisti, ma la vergogna, sappiamo bene, non è un sentimento che appartiene ai colletti bianchi.

Un'ultima citazione merita la dichiarazione che ha fatto Gasparri al Gr3 della mattina: "su Obama gravano numerosi interrogativi, con lui alla Casa Bianca forse Al Qaeda e' piu' contenta''
....... ma che cosa avremo mai fatto di male per avere queste persone nel nostro Parlamento?

martedì 4 novembre 2008

BARACK OBAMA, il mondo intero col fiato sospeso per la svolta alla Casa Bianca

Sarà Obama l'uomo del cambiamento? Bella domanda, le aspettative sono così enormi che non è pronosticabile quanto di buono riuscirà a fare il primo Presidente degli Stati Uniti d'America nero se uscirà vincitore dalle votazioni.
Io sono quasi certo che vincerà lui, e mi auguro che dal suo insediamento possa partire un'inversione di tendenza dell'economia americana che con la sua crisi sta contagiando tutto il mondo, spero che da lui parta un periodo di miglioramento per tutti, vista la disastrosa situazione in Italia delle aziende che chiudono lasciando senza lavoro sempre più persone.

Un'altra aspettativa di cui è investito è quella di vedere meno interventi militari USA nel mondo, che sono stati spesso pretestuosi e sconsiderati .... ricordiamoci l'ultima guerra in Iraq motivata dalla presunta presenza di armi di distruzione di massa succesivamente mai trovate.

Il suo compito non sarà facile, ma in questo momento è l'unico che lo può fare.

lunedì 3 novembre 2008

Marco Travaglio - La P2 è viva e lotta con noi

Travaglio spiega cos'era la P2, e elenca una serie di piduisti presenti nelle famose liste che sono tutt'ora nei centri di potere politico e mediatico.

domenica 2 novembre 2008

ALITALIA, i soldi tolti all'istruzione serviranno per il debito che la "cordata" lascerà a noi cittadini

Alitalia nel caos più totale, trattativa incasinata, regole del libero mercato bypassate grazie al Governo (Air France a suo tempo avrebbe pagato bene accollandosi tutti i debiti e con la previsione di meno esuberi), la banca che deve stimare il valore di acquisto ha al suo interno soggetti presenti anche nella cordata che compra, l'obbligo di non vendere prima di 5 anni tanto sbandierato che non era presente sull'accordo e norma salva manager scoperti appena in tempo (grazie alla Gabanelli), debiti che rimarranno a noi grazie alla divisione in goodcompany e badcompany, e ora l'UE vuole che il prestito ponte di 300 milioni di euro sia messo a carico della badcompany (cioè a noi) così è perso per sempre, infatti trattavasi di prestito e in quanto tale andava restituito allo stato, ma a quanto pare gli imprenditori della CAI non si accolleranno nemmeno quello, e nel frattempo Bossi tira la giacchetta del Cavaliere invitandolo a scendere in campo in prima persona a fianco della CAI ......... a detto bene Travaglio ad Annozero:"ormai la parola conflitto di interessi è una parolaccia da non dire più".

-riporto qui sotto un'agenzia adnKronos:
Sulla vertenza Alitalia ''è ricominciata una campagna mediatica vergognosa che sta distorcendo la realtà ed è tesa a screditare i lavoratori e quei sindacati che hanno deciso di non sottoscrivere la stesura dei contratti''. E' quanto affermano Anpac, Unione piloti, Avia, Anpav e Sdl intercategoriale dopo il no al 'lodo Letta' sui contratti Alitalia. Le sigle che non hanno sottoscritto, spiegano i dindacati, ''non sono rappresentative soltanto di piloti e assistenti di volo come qualcuno vuol far credere, ma sono fortemente presenti anche tra il personale di terra''. Inoltre è ''assolutamente falso che il no sia motivato da pretese riguardanti i permessi/distacchi sindacali ed è bene chiarire che proprio Cgil, Cisl, Uil e Ugl 'godono' di un trattamento speciale in termini di diritti sindacali. Rispetto a questa strumentalizzazione diffidiamo chiunque a continuare con tali calunnie, passibili di denuncia per diffamazione''. Le motivazioni, spiegano i sindacati, ''sono invece tutte concentrate sul numero enorme di esuberi previsti, sulle condizioni di stesura contrattuale che penalizzano i lavoratori oltre quanto era stato concordato a settembre a Palazzo Chigi, sulla condizione dei precari, sulle incertezze per il futuro di migliaia di lavoratori che dopo l'utilizzo degli ammortizzatori sociali si troveranno senza lavoro e senza pensione: questa condizione riguarda tutti i lavoratori coinvolti nel progetto Cai, personale di terra, piloti, comandanti ed assistenti di volo''.