Stamattina ad Agorà su RAI3, tanto per cambiare, si svolge l'ennesimo quotidiano fuoco di fila sulla candidatura della Raggi (candidata sindaco di Roma per i 5 stelle) ; quel Gerardo di un Greco mitragliava incessantemente la Ruocco sul famoso contratto o codice etico che la Raggi avrebbe sottoscritto prima di essere eletta, "voglio vedere il contratto, voglio vederlo" , in tutto questo sostenuto dalla sedicente giornalista Maria Teresa Meli, che saltellando sulla poltrona come una patatina nella padella mentre frigge continua a dire che ha paura se vince il M5S.
Impensabile, letteralmente impensabile pagare il canone per vedere una trasmissione di servizio pubblico condotta da una persona così tanto intellettualmente disonesta. Oltretutto non si rendono conto, o meglio fanno finta, che il codice etico è la cosa che più piace agli elettori, non solo 5 stelle, anche quelli del PD sono strasicuro che vorrebbero smetterla di vedere parlamentari eletti di qua emigrare bellamente di là ad ogni alitar di vento.
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martedì 31 maggio 2016
venerdì 27 maggio 2016
Gerardo Greco, il non-giornalista
Un'intervista si basa su un principio abbastanza elementare: a domanda segue risposta, poi segue altra domanda alla quale segue altra risposta e così via fino ad esaurimento argomenti.
Vedere un giornalista RAI che fa domande e non ascolta le risposte, fa risolini, scherza, fa battutine a livello di asilo nido ad una candidata sindaco (in questo caso è la preparatissima Raggi) buttando in vacca ogni tentativo di portare ai cittadini il proprio pensiero è imbarazzante.
Gerardo Greco è pagato da tutti noi, a partire da quest'anno con canone obbligatoriamente infilato in bolletta elettrica, come si permette di fare il disinformatore? Chi gli permette di restare al proprio posto? E' stato proprio lui a dire che si votava solo in 9 regioni per il referendum trivelle quando invece era un referendum nazionale!
In bocca al lupo Virginia.
martedì 16 dicembre 2014
le Olimpiadi di Roma del 2024 sono pura distrazione mediatica
Con tutto il marcio che è uscito e che, molto probabilmente, dovrà ancora uscire da "Mafia Capitale", dove gli esponenti di tutti i partiti, tranne il M5S, sono coinvolti in un sistema che si mangia tutto il mangiabile dei soldi pubblici ... Renzi non poteva uscirsene con una cazzata peggiore della candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024 !Il suo è un chiaro tentativo di distrarre dalla situazione del PD, che ormai risulta essere dentro ogni scandalo che esce (Expo, Mose, Roma). A questo punto mi chiedo se ci è o ci fa ...... ma la scelta è stata alquanto infelice visto che tutti sanno che un evento come un'olimpiade richiede un enorme impiego di soldi pubblici , e chi si fiderebbe più di una città come Roma? Soprattutto all'estero come può essere interpretato il fatto che, proprio nei giorni in cui la capitale d'Italia si svela come una voragine mangiasoldi piena di corruzione e malaffare, Renzi pensi di portare proprio a Roma l'organizzazione delle Olimpiadi? Ovviamente il mondo sta ridendo di noi.
E Renzi crede che gli italiani siano così cretini? Una buona percentuale ancora lo è, se no non prendeva il 40,8% a maggio, ma si spera che rinvengano presto .... prima che sia troppo tardi, e soprattutto che non vadano verso l'astensione ma verso i 5 stelle , se chi lo odia rimane a casa invece di votarlo, lui se ne strafotte perché vince lo stesso, se chi lo odia invece vota per gli unici onesti Renzi ha vita breve.
sabato 18 dicembre 2010
mercoledì 10 novembre 2010
Relazione Oedt 2010 (Agenzia europea delle droghe)

ROMA - Tecniche sempre piu' sofisticate per nasconderla e spacciarla, consumi al galoppo e un raddoppio in un anno dei decessi: la cocaina continua ad essere, dopo la cannabis, la droga piu' amata dagli europei. Quasi 14 milioni di adulti l'hanno provata, 4 milioni l'hanno consumata nell'ultimo anno. E l'Italia resta ai vertici delle classifiche, dopo Spagna e Regno Unito. I dati sono quelli della Relazione 2010 sull'evoluzione del fenomeno della droga in Europa, presentata oggi dall'Agenzia europea delle droghe (Oedt) a Lisbona e in contemporanea a Roma, e fanno riferimento prevalentemente al 2008.
Trafficanti e spacciatori affinano le tecniche per far circolare la cocaina: prima dell'esportazione introducono cocaina base o idrocloride nei materiali da trasporto, come ad esempio cera d'api, fertilizzanti o tessuti, e poi la estraggono nei laboratori clandestini allestiti nell'Ue: nel 2008 ne sono stati scoperti 25 solo in Spagna. Ma non è solo questo a preoccupare l'agenzia di Lisbona: nel 2008 i decessi collegati al consumo di "polvere bianca" sono raddoppiati, passando da 500 a mille. Nello stesso anno circa 70 mila europei hanno cominciato a curarsi dalla dipendenza da questa sostanza, circa il 17% di tutti i nuovi pazienti che si sottopongono a trattamento delle tossicodipendenze. "Troppi europei - afferma il direttore dell'Oedt Wolfgang Goetz - considerano ancora il consumo di cocaina come un accessorio relativamente innocuo di uno stile di vita di successo". Invece, occorre sapere che "non solo il suo consumo può aumentare pesantemente e con rapidità, ma anche che può causare decessi, persino quando l'assunzione è occasionale e le dosi sono basse". In Europa in un anno sono aumentate di 1 milione sia le persone che hanno provato la cocaina che quelle che l'hanno consumata negli ultimi 12 mesi. Il livello di consumo è particolarmente concentrati in alcuni Paesi occidentali, e l'Italia insieme a Spagna, Regno Unito e Danimarca è ai vertici, anche per quanto riguarda i giovani.
CANNABIS STAR CONSUMI UE, SPINELLO QUOTIDIANO PER 4 MLN - La novità è l'affacciarsi sulla scena dei Paesi dell'Europa orientale, ma il consumo di cannabis, che si conferma la regina degli stupefacenti, è sempre molto alto in tutta Europa: 4 milioni di persone la usano tutti i giorni, e la stragrande maggioranza, 3 milioni, sono giovani. E proprio tra gli europei under 34 gli italiani spiccano per attaccamento allo spinello, in buona compagnia di cechi, estoni e slovacchi. I livelli di consumo di cannabis, segnala l'Agenzia europea delle droghe (Oedt) nella sua Relazione 2010 presentata oggi a Lisbona e Roma (riferita al 2008), sono tendenzialmente stabili o in leggero calo, ma in alcuni paesi dell'Europa orientale stanno crescendo, e in alcuni casi superando i livelli occidentali. E questo riguarda soprattutto i giovani: i livelli più elevati di consumo si registrano infatti nella Repubblica ceca (28,2%), a fronte di un 20,3% italiano che risulta il più alto tra i Paesi europei occidentali. E se in tanti Paesi Ue il consumo di hashish e marijuana si mantiene stabile o in leggero calo, è proprio in Italia, Repubblica ceca, Estonia e Slovacchia che si registra una tendenza all'aumento. Una diffusione che si riflette nei sequestri annuali di circa mille tonnellate di sostanza. E l'Oedt segnala un'altra novità, la produzione domestica di foglie di cannabis: nel 2008 29 Paesi europei hanno intercettato coltivazioni di marijuana. Ma attenzione: non si tratta certo di qualche piantina sui davanzali delle finestre o in un angolo della serra, la realtà oggi, avverte il direttore dell'Oedt Wolfgang Goetz, è molto diversa. "Le bande criminali - spiega - hanno cominciato a interessarsi ai profitti della coltivazione di cannabis su vasta scala in prossimità del mercato di destinazione". E quindi l'erba non deve più fare tanta strada per arrivare al consumatore e trasformarsi in spinello. Circa 75,5 milioni di europei (uno ogni 5 adulti di età compresa tra 15 e 64 anni) hanno provato questa sostanza almeno una volta, 23 milioni l'hanno consumata nell'ultimo anno.
OLTRE 1 MLN OGNI ANNO GLI EUROPEI CHE SI CURANO - Almeno un milione di persone in Europa ogni anno si sottopone a qualche forma di cura per problemi di droga. Le stime sono dell'Agenzia europea delle droghe (Oedt), che nella sua Relazione 2010 sottolinea come l'assistenza per i consumatori di sostanze sia notevolmente migliorata ma sottolinea che i problemi economici dovuti alla crisi mettono in pericolo i servizi di cura. I dipendenti da eroina sono la prevalenza di queste persone in trattamento, e in questo campo si sono fatti in Europa passi in avanti soprattutto nel garantire in tutti i Paesi la terapia sostitutiva (soprattutto metadone). Ma non basta: oggi servono servizi di assistenza che rispondano a esigenze più complesse, come quelle dei consumatori di cocaina o di cannabis o dei poliassuntori, cioé chi consuma più sostanze contemporaneamente. In alcuni Paesi (Germania, Paesi Bassi e Regno Unito) si sta facendo strada un approccio innovativo, il trattamento via Internet, rivolto a persone con problemi di consumo di cannabis che altrimenti sarebbero poco disponibili a cercare aiuto nei servizi "classici". Per quanto riguarda l'eroina, il rapporto dell'Oedt segnala che in Europa il problema non è più in calo: dopo una diminuzione nei primi anni Duemila, la tendenza è diventata stabile o in aumento. L'agenzia europea stima che i tossicodipendenti da oppioidi (essenzialmente eroina) siano circa 1,35 milioni, e che il "reclutamento" di nuovi consumatori non accenna a diminuire, come dimostra la crescita degli eroinomani in trattamento negli ultimi anni. Aumentano anche i decessi per stupefacenti (7.371 nel 2008 contro 7.021 del 2007), che per più dell'85% dei casi sono di persone dipendenti da eroina.
IN UE CONSUMATORI SEMPRE PIU' ANZIANI, CERCANO AIUTO - Il consumo di sostanze stupefacenti in Europa non è più un fenomeno giovanile: una persona su cinque (19%) tra quelle che si curano per problemi di droga è over 40, laddove appena dieci anni fa erano solo il 10%. Il dato emerge da una rassegna speciale a corredo della Relazione 2010 dell'Oedt, l'Agenzia europea delle droghe, presentata oggi a Lisbona e in contemporanea a Roma. L'Europa sta assistendo a un marcato invecchiamento della popolazione: entro il 2050 circa un quarto della popolazione europea avrà 65 anni o più. Anche la popolazione che fa uso di droghe sta invecchiando, e rispondere alle esigenze dei consumatori di sostanze anziani è un problema crescente per i servizi di cura. Questo fenomeno è particolarmente accentuato nei Paesi occidentali, dove il primo boom di consumi di eroina dell'Ue si è verificato negli anni 1980 e 1990. Il Portogallo é il Paese con la percentuale più alta (28%) di tossicodipendenti ultraquarantenni in cura, mentre in Spagna si registra l'incremento maggiore, il 15% in più dal 2000. I consumatori di droga non più giovani che si sottopongono a trattamento riportano tassi elevati di disoccupazione, isolamento sociale e mostrano le conseguenze fisiche e psicosociali croniche di un consumo di stupefacenti di lungo termine (ad esempio malattie del fegato, depressione). Sono inoltre frequenti problemi correlati al consumo di alcol e tabacco. Essendo sottoposti a un processo di invecchiamento precoce, possono aver bisogno di un livello di assistenza generalmente richiesto da persone con 20 anni in più. I servizi di cura, sottolinea l'Oedt, sono attualmente calibrati su consumatori più giovani e il personale spesso non conosce le problematiche collegate alla tossicodipendenza nell'età matura. (fonte ANSA)
Trafficanti e spacciatori affinano le tecniche per far circolare la cocaina: prima dell'esportazione introducono cocaina base o idrocloride nei materiali da trasporto, come ad esempio cera d'api, fertilizzanti o tessuti, e poi la estraggono nei laboratori clandestini allestiti nell'Ue: nel 2008 ne sono stati scoperti 25 solo in Spagna. Ma non è solo questo a preoccupare l'agenzia di Lisbona: nel 2008 i decessi collegati al consumo di "polvere bianca" sono raddoppiati, passando da 500 a mille. Nello stesso anno circa 70 mila europei hanno cominciato a curarsi dalla dipendenza da questa sostanza, circa il 17% di tutti i nuovi pazienti che si sottopongono a trattamento delle tossicodipendenze. "Troppi europei - afferma il direttore dell'Oedt Wolfgang Goetz - considerano ancora il consumo di cocaina come un accessorio relativamente innocuo di uno stile di vita di successo". Invece, occorre sapere che "non solo il suo consumo può aumentare pesantemente e con rapidità, ma anche che può causare decessi, persino quando l'assunzione è occasionale e le dosi sono basse". In Europa in un anno sono aumentate di 1 milione sia le persone che hanno provato la cocaina che quelle che l'hanno consumata negli ultimi 12 mesi. Il livello di consumo è particolarmente concentrati in alcuni Paesi occidentali, e l'Italia insieme a Spagna, Regno Unito e Danimarca è ai vertici, anche per quanto riguarda i giovani.
CANNABIS STAR CONSUMI UE, SPINELLO QUOTIDIANO PER 4 MLN - La novità è l'affacciarsi sulla scena dei Paesi dell'Europa orientale, ma il consumo di cannabis, che si conferma la regina degli stupefacenti, è sempre molto alto in tutta Europa: 4 milioni di persone la usano tutti i giorni, e la stragrande maggioranza, 3 milioni, sono giovani. E proprio tra gli europei under 34 gli italiani spiccano per attaccamento allo spinello, in buona compagnia di cechi, estoni e slovacchi. I livelli di consumo di cannabis, segnala l'Agenzia europea delle droghe (Oedt) nella sua Relazione 2010 presentata oggi a Lisbona e Roma (riferita al 2008), sono tendenzialmente stabili o in leggero calo, ma in alcuni paesi dell'Europa orientale stanno crescendo, e in alcuni casi superando i livelli occidentali. E questo riguarda soprattutto i giovani: i livelli più elevati di consumo si registrano infatti nella Repubblica ceca (28,2%), a fronte di un 20,3% italiano che risulta il più alto tra i Paesi europei occidentali. E se in tanti Paesi Ue il consumo di hashish e marijuana si mantiene stabile o in leggero calo, è proprio in Italia, Repubblica ceca, Estonia e Slovacchia che si registra una tendenza all'aumento. Una diffusione che si riflette nei sequestri annuali di circa mille tonnellate di sostanza. E l'Oedt segnala un'altra novità, la produzione domestica di foglie di cannabis: nel 2008 29 Paesi europei hanno intercettato coltivazioni di marijuana. Ma attenzione: non si tratta certo di qualche piantina sui davanzali delle finestre o in un angolo della serra, la realtà oggi, avverte il direttore dell'Oedt Wolfgang Goetz, è molto diversa. "Le bande criminali - spiega - hanno cominciato a interessarsi ai profitti della coltivazione di cannabis su vasta scala in prossimità del mercato di destinazione". E quindi l'erba non deve più fare tanta strada per arrivare al consumatore e trasformarsi in spinello. Circa 75,5 milioni di europei (uno ogni 5 adulti di età compresa tra 15 e 64 anni) hanno provato questa sostanza almeno una volta, 23 milioni l'hanno consumata nell'ultimo anno.
OLTRE 1 MLN OGNI ANNO GLI EUROPEI CHE SI CURANO - Almeno un milione di persone in Europa ogni anno si sottopone a qualche forma di cura per problemi di droga. Le stime sono dell'Agenzia europea delle droghe (Oedt), che nella sua Relazione 2010 sottolinea come l'assistenza per i consumatori di sostanze sia notevolmente migliorata ma sottolinea che i problemi economici dovuti alla crisi mettono in pericolo i servizi di cura. I dipendenti da eroina sono la prevalenza di queste persone in trattamento, e in questo campo si sono fatti in Europa passi in avanti soprattutto nel garantire in tutti i Paesi la terapia sostitutiva (soprattutto metadone). Ma non basta: oggi servono servizi di assistenza che rispondano a esigenze più complesse, come quelle dei consumatori di cocaina o di cannabis o dei poliassuntori, cioé chi consuma più sostanze contemporaneamente. In alcuni Paesi (Germania, Paesi Bassi e Regno Unito) si sta facendo strada un approccio innovativo, il trattamento via Internet, rivolto a persone con problemi di consumo di cannabis che altrimenti sarebbero poco disponibili a cercare aiuto nei servizi "classici". Per quanto riguarda l'eroina, il rapporto dell'Oedt segnala che in Europa il problema non è più in calo: dopo una diminuzione nei primi anni Duemila, la tendenza è diventata stabile o in aumento. L'agenzia europea stima che i tossicodipendenti da oppioidi (essenzialmente eroina) siano circa 1,35 milioni, e che il "reclutamento" di nuovi consumatori non accenna a diminuire, come dimostra la crescita degli eroinomani in trattamento negli ultimi anni. Aumentano anche i decessi per stupefacenti (7.371 nel 2008 contro 7.021 del 2007), che per più dell'85% dei casi sono di persone dipendenti da eroina.
IN UE CONSUMATORI SEMPRE PIU' ANZIANI, CERCANO AIUTO - Il consumo di sostanze stupefacenti in Europa non è più un fenomeno giovanile: una persona su cinque (19%) tra quelle che si curano per problemi di droga è over 40, laddove appena dieci anni fa erano solo il 10%. Il dato emerge da una rassegna speciale a corredo della Relazione 2010 dell'Oedt, l'Agenzia europea delle droghe, presentata oggi a Lisbona e in contemporanea a Roma. L'Europa sta assistendo a un marcato invecchiamento della popolazione: entro il 2050 circa un quarto della popolazione europea avrà 65 anni o più. Anche la popolazione che fa uso di droghe sta invecchiando, e rispondere alle esigenze dei consumatori di sostanze anziani è un problema crescente per i servizi di cura. Questo fenomeno è particolarmente accentuato nei Paesi occidentali, dove il primo boom di consumi di eroina dell'Ue si è verificato negli anni 1980 e 1990. Il Portogallo é il Paese con la percentuale più alta (28%) di tossicodipendenti ultraquarantenni in cura, mentre in Spagna si registra l'incremento maggiore, il 15% in più dal 2000. I consumatori di droga non più giovani che si sottopongono a trattamento riportano tassi elevati di disoccupazione, isolamento sociale e mostrano le conseguenze fisiche e psicosociali croniche di un consumo di stupefacenti di lungo termine (ad esempio malattie del fegato, depressione). Sono inoltre frequenti problemi correlati al consumo di alcol e tabacco. Essendo sottoposti a un processo di invecchiamento precoce, possono aver bisogno di un livello di assistenza generalmente richiesto da persone con 20 anni in più. I servizi di cura, sottolinea l'Oedt, sono attualmente calibrati su consumatori più giovani e il personale spesso non conosce le problematiche collegate alla tossicodipendenza nell'età matura. (fonte ANSA)
giovedì 1 luglio 2010
IO STO CON L'AQUILA, 7 luglio 2010 manifestazione a Roma
Oggi le forze dell'ordine hanno obbedito al governo del fare, manganellando i terremotati e i liberi cittadini per impedire la manifestazione contro Berlusconi e i suoi servi dell'esecutivo.
La sensazione che si prova nel vedere queste immagini è lo schifo e la vergogna, lo stato che picchia i suoi cittadini, la polizia che difende i ladri dagli onesti.
Provo una profonda indignazione e disgusto.
La sensazione che si prova nel vedere queste immagini è lo schifo e la vergogna, lo stato che picchia i suoi cittadini, la polizia che difende i ladri dagli onesti.
Provo una profonda indignazione e disgusto.
sabato 13 marzo 2010
MANIFESTAZIONE PER BERLUSCONI, 20 marzo 2010
Bossi dice che è uno dei pochi a non aver mai chiesto nè soldi, nè un aiuto a Berlusconi (video sotto), ma che grande notizia, allora si deduce che la maggior parte di coloro che stanno vicino a Silvio ottengano soldi e favori a volontà ...... voi cittadini normali , che di soldi da lui non ne prendete, continuate a votarlo , mi raccomandoAd un certo punto ha cominciato a fare domandine dalla risposta facile alla piazza (tipo asilo nido) volete più tasse? volete più immigrati? Eccetera, solo che si è scordato di fare una domanda importantissima che avrebbe lasciato la piazza interdetta: volete una centrale nucleare nella vostra regione? Chissà cosa avrebbero risposto.
Caro elettore di centrodestra, se non sei minimamente indignato dai seguenti fatti che riguardano Berlusconi:
- candidature di donne solo per la loro bella presenza o per favori sessuali;
- Leggi fatte solo per non rispondere dei processi in corso a proprio carico e per favorire l'azienda di famiglia;
- frequentazioni con personaggi mafiosi fin dal 1974;
- deputati pregiudicati nel partito tra cui Dell'Utri già condannato in primo grado a 9 anni per associazione mafiosa, tenendo conto che costui è il creatore di FI;
- uso della tragedia del terremoto d'Abruzzo per accrescere il proprio consenso elettorale nonchè per favorire il sistema gelatinoso legato allo scandalo della Protezione Civile di Bertolaso;
- insulti e discredito gettati di continuo su magistrati, giudici, giornalisti scomodi, Corte Costituzionale e quando serve anche al Presidente della Repubblica, e a chiunque lo contraddica;
- disprezzo totale della dignità di tutte le donne, considerate alla stregua di merce di scambio e trofei da esibire;
- telefonate all'AGCOM e al direttore del tg1 per chiudere le trasmissioni televisive che osavano svelare troppe verità;
- detenzione della maggior parte delle concessioni televisive (pagando solo l'1%) e del maggior gruppo editoriale eliminando così ogni possibilità di contrasto al suo potere mediatico a discapito del nostro diritto ad una libera informazione;
- taglio indiscriminato di fondi alla scuola pubblica;
- mentre tutta l'Italia è in recessione, lui in un anno ha aumentato il suo reddito di circa 10 milioni di euro (leggi l'ansa)
Se tutte queste cose (e l'elenco sarebbe anche più lungo) non ti toccano neanche un pò e non ti fanno capire che Berlusconi governa anche contro il tuo interesse ....... sei senza speranza.
Se invece ti stai accorgendo che fin'ora hai dato il voto e la fiducia alla persona sbagliata, che sta rovinando l'Italia, è il momento di dimostrarlo togliendogli il voto.

venerdì 12 marzo 2010
domenica 28 febbraio 2010
martedì 15 dicembre 2009
C'E' SANGUE E SANGUE
I politici e i servi di Berlusconi non si sono affatto indignati per il labbro spaccato di questo ragazzo che manifestava una settimana fa a Roma per i suoi diritti, grazie alle manganellate degli agenti in tenuta antisommossa lui e molti altri sono stati feriti, ma nè Cicchitto, nè Sgarbi si sono inorriditi del sangue .......
..... mentre del sangue del Presidente del Consiglio si inorridiscono così tanto al punto di buttare la colpa su tutti quelli che danno loro fastidio (Santoro, Travaglio, Ricca e Di Pietro).lunedì 7 dicembre 2009
DE MAGISTRIS, DI PIETRO E BARBATO AL NO-B-DAY, 5 dicembre 2009
De Magistris: "in un paese normale i mafiosi non stanno nello Stato e nel Governo"
ENZA BLUNDO AL NO-B-DAY, 5 dicembre 2009
Enza Blundo (www.cittadinixcittadini.blogspot.com) è l'Aquilana che è salita sul palco di Piazza S.Giovanni per denunciare le menzogne mediatiche del Governo Berlusconi sulla ricostruzione e per sottolineare la militarizzazione dei siti terremotati ( video amatoriale: http://www.facebook.com/video/video.php?v=1210444114585) , mentre nel video sotto che è stato proiettato al nobday si possono vedere chiaramente dei militari che presidiano l'ingresso ai campi impedendo le riprese video.
Io mi chiedo: "che cos'è esattamente che noi non dobbiamo vedere o sapere? I cittadini terremotati meritano la massima trasparenza invece a quanto pare vengono praticamente ghettizzati certi della censura di mediaset e della rai, ed il controllo e il filtro dell'informazione è sintomo primario di ogni dittatura .... di ogni abuso di potere."
Io mi chiedo: "che cos'è esattamente che noi non dobbiamo vedere o sapere? I cittadini terremotati meritano la massima trasparenza invece a quanto pare vengono praticamente ghettizzati certi della censura di mediaset e della rai, ed il controllo e il filtro dell'informazione è sintomo primario di ogni dittatura .... di ogni abuso di potere."
ULDERICO PESCE AL NO-B-DAY, 5 dicembre 2009
Se, come me del resto, pensavate che Di Pietro fosse quello capace di infervorarsi di più quando accusa Berlusconi ....... bèh ricredetevi perchè Ulderico Pesce, dal palco di Piazza S.Giovanni ha fatto uscire una rabbia e una passione senza precedenti, non risparmiando pesantissime critiche alla sinistra e a Bersani grande assente.
Ecco i video dell'intervento da più angolazioni:
Ecco i video dell'intervento da più angolazioni:
domenica 6 dicembre 2009
LIISA LIIMATAINEN AL NO-B-DAY, 5 dicembre 2009
Liisa racconta alla piazza come viene vista l'anomalia Berlusconi dalla Finlandia e dall'Europa, spero che questo intervento venga visto soprattutto da chi ancora si beve le balle del Premier, per cui non possa tirar fuori la solita storia che sia politicizzata o schierata solo per non entrare nel merito delle cose dette e dei fatti reali e provati.
parte iniziale
parte finale
parte iniziale
parte finale
CORTEO NO-B-DAY, 5 dicembre 2009
Berlusconi continua a dire: "gli italiani sono con me" ......... ma di cosa cazzo sta parlando?
Il fiume di gente provato da questi video è impressionante !!!!!!
SALVATORE BORSELLINO AL NO-B-DAY, 5 dicembre 2009
L'intervento più intenso, toccante e duro è stato senz'altro quello di Salvatore Borsellino, che non ha usato mezzi termini chiamando in causa Berlusconi, Schifani e Dell'Utri; accusandoli di essere quella parte di Stato che ha avuto rapporti con coloro che uccisero suo fratello Paolo, il video gela il sangue per le parole piene di coraggio che questo grande uomo riesce ad urlare ad una piazza di oltre un milione di persone ...... parole che uno come Bersani (che ha dichiarato giusto il non aver partecipato alla manifestazione) non osa neanche pensarle, figuriamoci a dirle in faccia a Berlusconi.
ECCO IL TESTO DELL'INTERVENTO:
“Mi sento veramente ubriaco nel sentirmi in questa Italia in cui il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza e della contiguità ci sommerge mentre qui in questa piazza mi trovo con questo profumo di libertà.
In questa piazza sento lo stesso profumo di libertà che quest’anno ho percepito in via d’Amelio, quando ho chiamato a raccolta il popolo delle agende rosse a impedire che il luogo di quella strage venisse profanato. Noi 17 anni fa abbiamo rifiutato i funerali di Stato perché sapevamo che mio fratello non era stato ucciso solo dalla mafia ma era stato ucciso anche da pezzi dello Stato .
L’anno scorso è venuto a deporre la sua corona di fiori il presidente del senato Renato Schifani. Quello stesso Schifani che oggi non vuole parlare dei suoi rapporti societari con dei mafiosi.
La seconda carica dello Stato si ammanta della sua posizione autorevole “per dire che è vilipendio alle istituzioni chiedergli conto di ciò che ha fatto”. Credo che il vero vilipendio alle istituzioni sia che persone come Schifani possano occupare le istituzioni. Questo è vero vilipendio: che persone come Berlusconi possano occupare poltrone come quella del capo del governo.
Io una cosa voglio chiedere a Berlusconi: perché quando si iniziò a parlare del fatto che c’erano dei giudici che a Palermo, a Caltanissetta, a Firenze stavano indagando sulle stragi disse che c’erano delle procure che stavano complottando contro di lui, quando ancora non c’era nessun avviso di garanzia e non si parlava di Berlusconi. Eppure disse che ci sono procure che complottano contro di noi. Io penso che invece sia un’ammissione di colpa.
Oggi sul capo del governo stanno venendo fuori cose che, fino a oggi, Berlusconi è riuscito a nascondere circostanze che stanno venendo fuori grazie ai collaboratori di giustizia che ci stanno parlando di quest’uomo e di come è arrivato al potere affermando la verità su come è nato il suo partito.
Ed è per questo che siamo qui oggi, per dire che la mafia deve essere cacciata dallo Stato.
Berlusconi deve esercitare il suo diritto a farsi processare davanti a quei giudici che lui dice di essere dei deviati mentali.
Se non farà questo passo per far dissipare i dubbi su di lui come possiamo accettare un presidente del consiglio che ha trattato con la criminalità organizzata e il cui partito è stato messo in piedi con i capitali della criminalità organizzata? Come possiamo accettare un presidente del consiglio che viene sottoposto al ricatto della criminalità organizzata? Noi non dobbiamo permettere che questo succeda. Non dobbiamo permettere che sia la criminalità organizzata a cacciarlo da quel posto. Perché è questo che, secondo alcuni pentiti, sta succedendo. Dobbiamo essere noi a cacciare Berlusconi dal posto in cui si trova! Pare che la criminalità organizzata lo voglia togliere da quel posto perché non ha rispettato i patti. Sta succedendo quello che è successo a Lima. Adesso forse la mafia ritenendo che non abbia rispettato i patti lo vuole far cadere. Ma io dico: che cosa Berlusconi avrebbe dovuto fare più di questo se tutte le leggi che sono state fatte sono delle cambiali che sono state pagate alla criminalità organizzata?
Grazie a questo Presidente del Consiglio cosa ne è delle leggi sui collaboratori di giustizia?Lo scudo fiscale che cos’è se non un riciclaggio di Stato? Tutte queste leggi sono delle cambiali che (Berlusconi, ndr) sta pagando a chi lo ha messo in quel posto".
Salvatore Borsellino ha ricordato poi la gravità della legge sui beni confiscati messi all’asta che verranno ricomprati attraverso quei capitali mafiosi che rientreranno in Italia attraverso lo scudo fiscale.
“Non viviamo più in un Paese sorretto dalla Costituzione Democratica ma in un Paese in cui i principi sono retti dal manifesto di rinascita democratica della P2. Oggi al potere c’è la massoneria e la criminalità organizzata.
Berlusconi dice che le indagini in cui i giudici complottano contro di lui sono vecchie storie. Ma sono vecchie storie un giudice che mentre suonava il campanello della madre è stato fatto a pezzi? Sono vecchie storie i pezzi di Emanuela Loi che sono stati mandati dentro una bara a Cagliari con tanto di fattura di trasporto? E’ lo stesso Stato che paga i voli di escort e prostitute. “Quei ragazzi sono eroi e non Vittorio Mangano!”
Poi, riferendosi direttamente al capo del Governo, ha detto:
“Quelli sono i tuoi eroi! I nostri eroi hanno un altro nome, si chiamano: Agostino Catalano, Claudio Traina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Cusina. Sono i ragazzi che facevano la scorta a Paolo. Ragazzi che come tanti altri si erano messi in fila dietro la sua porta per chiedergli di fare la sua scorta. Erano servitori dello Stato che si mettevano in fila per andare a morire. Andate dai vostri eroi! Andate sulla tomba di Vittorio Mangano a mettere le vostre corone. Le mie agende rosse non vi faranno mettere più piede in via d’Amelio!
Oggi in mezzo a queste agende rosse ci sono mille Emanuela Loi, mille Walter Cusina… E sono questi i ragazzi con cui noi faremo la scorta a quei giudici che finalmente stanno cercando di togliere il velo su queste stragi.
Faremo la scorta a Sergio Lari, faremo la scorta ad Antonio Ingroia, a Nino Di Matto…. Questi giudici non ce li potranno uccidere! Perché queste persone noi le onoriamo e di loro abbiamo fiducia. Che Berlusconi vada via dall’Italia. Vogliamo che in questo Paese si ritorni a sentire il fresco profumo di libertà che oggi sento in questa piazza”.
Fonte: Antimafiaduemila.com
ECCO IL TESTO DELL'INTERVENTO:
“Mi sento veramente ubriaco nel sentirmi in questa Italia in cui il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza e della contiguità ci sommerge mentre qui in questa piazza mi trovo con questo profumo di libertà.
In questa piazza sento lo stesso profumo di libertà che quest’anno ho percepito in via d’Amelio, quando ho chiamato a raccolta il popolo delle agende rosse a impedire che il luogo di quella strage venisse profanato. Noi 17 anni fa abbiamo rifiutato i funerali di Stato perché sapevamo che mio fratello non era stato ucciso solo dalla mafia ma era stato ucciso anche da pezzi dello Stato .
L’anno scorso è venuto a deporre la sua corona di fiori il presidente del senato Renato Schifani. Quello stesso Schifani che oggi non vuole parlare dei suoi rapporti societari con dei mafiosi.
La seconda carica dello Stato si ammanta della sua posizione autorevole “per dire che è vilipendio alle istituzioni chiedergli conto di ciò che ha fatto”. Credo che il vero vilipendio alle istituzioni sia che persone come Schifani possano occupare le istituzioni. Questo è vero vilipendio: che persone come Berlusconi possano occupare poltrone come quella del capo del governo.
Io una cosa voglio chiedere a Berlusconi: perché quando si iniziò a parlare del fatto che c’erano dei giudici che a Palermo, a Caltanissetta, a Firenze stavano indagando sulle stragi disse che c’erano delle procure che stavano complottando contro di lui, quando ancora non c’era nessun avviso di garanzia e non si parlava di Berlusconi. Eppure disse che ci sono procure che complottano contro di noi. Io penso che invece sia un’ammissione di colpa.
Oggi sul capo del governo stanno venendo fuori cose che, fino a oggi, Berlusconi è riuscito a nascondere circostanze che stanno venendo fuori grazie ai collaboratori di giustizia che ci stanno parlando di quest’uomo e di come è arrivato al potere affermando la verità su come è nato il suo partito.
Ed è per questo che siamo qui oggi, per dire che la mafia deve essere cacciata dallo Stato.
Berlusconi deve esercitare il suo diritto a farsi processare davanti a quei giudici che lui dice di essere dei deviati mentali.
Se non farà questo passo per far dissipare i dubbi su di lui come possiamo accettare un presidente del consiglio che ha trattato con la criminalità organizzata e il cui partito è stato messo in piedi con i capitali della criminalità organizzata? Come possiamo accettare un presidente del consiglio che viene sottoposto al ricatto della criminalità organizzata? Noi non dobbiamo permettere che questo succeda. Non dobbiamo permettere che sia la criminalità organizzata a cacciarlo da quel posto. Perché è questo che, secondo alcuni pentiti, sta succedendo. Dobbiamo essere noi a cacciare Berlusconi dal posto in cui si trova! Pare che la criminalità organizzata lo voglia togliere da quel posto perché non ha rispettato i patti. Sta succedendo quello che è successo a Lima. Adesso forse la mafia ritenendo che non abbia rispettato i patti lo vuole far cadere. Ma io dico: che cosa Berlusconi avrebbe dovuto fare più di questo se tutte le leggi che sono state fatte sono delle cambiali che sono state pagate alla criminalità organizzata?
Grazie a questo Presidente del Consiglio cosa ne è delle leggi sui collaboratori di giustizia?Lo scudo fiscale che cos’è se non un riciclaggio di Stato? Tutte queste leggi sono delle cambiali che (Berlusconi, ndr) sta pagando a chi lo ha messo in quel posto".
Salvatore Borsellino ha ricordato poi la gravità della legge sui beni confiscati messi all’asta che verranno ricomprati attraverso quei capitali mafiosi che rientreranno in Italia attraverso lo scudo fiscale.
“Non viviamo più in un Paese sorretto dalla Costituzione Democratica ma in un Paese in cui i principi sono retti dal manifesto di rinascita democratica della P2. Oggi al potere c’è la massoneria e la criminalità organizzata.
Berlusconi dice che le indagini in cui i giudici complottano contro di lui sono vecchie storie. Ma sono vecchie storie un giudice che mentre suonava il campanello della madre è stato fatto a pezzi? Sono vecchie storie i pezzi di Emanuela Loi che sono stati mandati dentro una bara a Cagliari con tanto di fattura di trasporto? E’ lo stesso Stato che paga i voli di escort e prostitute. “Quei ragazzi sono eroi e non Vittorio Mangano!”
Poi, riferendosi direttamente al capo del Governo, ha detto:
“Quelli sono i tuoi eroi! I nostri eroi hanno un altro nome, si chiamano: Agostino Catalano, Claudio Traina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Cusina. Sono i ragazzi che facevano la scorta a Paolo. Ragazzi che come tanti altri si erano messi in fila dietro la sua porta per chiedergli di fare la sua scorta. Erano servitori dello Stato che si mettevano in fila per andare a morire. Andate dai vostri eroi! Andate sulla tomba di Vittorio Mangano a mettere le vostre corone. Le mie agende rosse non vi faranno mettere più piede in via d’Amelio!
Oggi in mezzo a queste agende rosse ci sono mille Emanuela Loi, mille Walter Cusina… E sono questi i ragazzi con cui noi faremo la scorta a quei giudici che finalmente stanno cercando di togliere il velo su queste stragi.
Faremo la scorta a Sergio Lari, faremo la scorta ad Antonio Ingroia, a Nino Di Matto…. Questi giudici non ce li potranno uccidere! Perché queste persone noi le onoriamo e di loro abbiamo fiducia. Che Berlusconi vada via dall’Italia. Vogliamo che in questo Paese si ritorni a sentire il fresco profumo di libertà che oggi sento in questa piazza”.
Fonte: Antimafiaduemila.com
lunedì 28 settembre 2009
MANIFESTAZIONE DELLE AGENDE ROSSE, Roma 26 settembre 2009
venerdì 3 luglio 2009
ROMA 8 LUGLIO 2009: notte bianca contro la Legge Bavaglio

Il conto alla rovescia è cominciato! Avremo presto, finalmente, un giornale nuovo, libero, tutto nostro. Un giornale eccentrico rispetto agli altri.
Un fatto nuovo…IL FATTO QUOTIDIANO! E perché tutto questo non sia un semplice annuncio ma un grido CHIARO E FORTE contro ogni forma di censura e prevaricazione alla libertà di stampa e informazione, faremo di ROMA la protagonista della PRIMA NOTTE BIANCA del “NO BAVAGLIO”!
Mercoledì 8 luglio 2009 - dalle ore 21.00
Alpheus Multiclub - via del Commercio, 36 - Roma INGRESSO LIBERO
scarica qui la locandina
Tanti saranno i protagonisti della serata, molti di questi firme del nuovo giornale:
MARCO TRAVAGLIO - ANTONIO PADELLARO - PETER GOMEZ
BRUNO TINTI - MARCO LILLO - PAOLO FLORES D’ARCAIS
KATIA MALAVENDA - FLAVIO OREGLIO - ALESSANDRO BERGONZONI - OLIVIERO BEHA - GIANNI BARBACETTO - LORIS MAZZETTI - FURIO COLOMBO - PANCHO PARDI - VAURO - FRANCESCA FORNARIO - PAOLO TRIESTINO
...e tanti altri!
Un fatto nuovo…IL FATTO QUOTIDIANO! E perché tutto questo non sia un semplice annuncio ma un grido CHIARO E FORTE contro ogni forma di censura e prevaricazione alla libertà di stampa e informazione, faremo di ROMA la protagonista della PRIMA NOTTE BIANCA del “NO BAVAGLIO”!
Mercoledì 8 luglio 2009 - dalle ore 21.00
Alpheus Multiclub - via del Commercio, 36 - Roma INGRESSO LIBERO
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Tanti saranno i protagonisti della serata, molti di questi firme del nuovo giornale:
MARCO TRAVAGLIO - ANTONIO PADELLARO - PETER GOMEZ
BRUNO TINTI - MARCO LILLO - PAOLO FLORES D’ARCAIS
KATIA MALAVENDA - FLAVIO OREGLIO - ALESSANDRO BERGONZONI - OLIVIERO BEHA - GIANNI BARBACETTO - LORIS MAZZETTI - FURIO COLOMBO - PANCHO PARDI - VAURO - FRANCESCA FORNARIO - PAOLO TRIESTINO
...e tanti altri!
E ricordiamoci che un'anno fa l'8 luglio 2008 a Piazza Navona c'è stato il "no cav day", di cui il filmato sotto prevedeva ampiamente la Puttanopoli di oggi.
mercoledì 17 giugno 2009
TERREMOTO AD PERSONAM, L'Aquila usata come spot da Berlusconi
Il Cavaliere continua a paventare un grande consenso, soprattutto fra i terremotati, e si vanta di aver agito bene ed in fretta, del resto la Brambilla ha detto poche sere fa a Ballarò, che lei stessa è stata con Berlusconi a lavorare ai progetti delle case per l'Abruzzo.
In TV non si sentono altre campane, allora vediamo in questo video qualche testimonianza dalla manifestazione davanti a Montecitorio il 16 giugno dei terremotati, vediamo un pò se Berlusconi ha mantenuto le promesse fatte i primi giorni dopo il sisma.
In TV non si sentono altre campane, allora vediamo in questo video qualche testimonianza dalla manifestazione davanti a Montecitorio il 16 giugno dei terremotati, vediamo un pò se Berlusconi ha mantenuto le promesse fatte i primi giorni dopo il sisma.
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