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sabato 20 febbraio 2010

PRESIDIO DELLA MEMORIA, 6 marzo 2010 - L'Aquila


Emozione e commozione. io, Pippo, Donatella e Angela siamo stati vicino agli aquilani in questa grande commemorazione.
La cosa che più ci ha colpito è il grido forte di richiesta di giustizia, ma ancora prima gli interventi hanno sottolineato che in Italia queste tragedie si lasciano accadere per poi correre a raccogliere i morti, ma non si fa nulla per intervenire prima, anche per favorire gli sciacalli speculatori.
Mentre arrivavamo, prima di entrare nel centro, ci hanno colpito molto le c.a.s.e. di Silvio, che a prima vista sono una sorta di casermette, sono tante, sono dappertutto, un'inchiesta di raitre (presa diretta) ci ha svelato che sono costate l'ira di Dio, più del doppio di altre soluzioni possibili, ma come tutti sappiamo con Bertolaso non si è badato a spese, e soprattutto nessuno ha coinvolto i diretti interessati nelle scelte, i milioni di euro sono passati sopra le teste degli aquilani e dei loro morti.
C'erano anche i familiari delle vittime di Viareggio, del rogo della Thissen, e il papà che ha perso una bimba di 6 anni nel terremoto di S. Giuliano che, mentre raccontava di aver perso sua figlia sotto la scuola crollata, mi veniva una stretta alla gola, avendo io stesso una figlia che va alle elementari non oso nemmeno pensare cosa si possa provare nel perdere la propria creatura.

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martedì 27 ottobre 2009

LIBERA, Napolitano non mi convince

La grande manifestazione Contromafie di Don Ciotti ha visto la straordinaria partecipazione di Napolitano, che ha invitato a fare squadra e ha rivolto un incoraggiamento ai familiari delle vittime di mafia. Io voglio sottolineare che è stata importante la sua presenza, ma devo ricordare che la lotta alla mafia si basa soprattutto sulla denuncia, sul coraggio di parlare, anche quando la verità tocca dei pezzi di Stato, o forse facciamo finta di niente su quello che sta uscendo fuori dalle ultime rivelazioni di Ciancimino sulla trattativa Stato-Cosa Nostra, che ha risvegliato la memoria di Martelli e Violante tanto per dirne un paio che avrebbero dovuto parlare e denunciare 17 anni fa !
Ma dove volevo arrivare? al fatto che poche settimane fa Sonia Alfano, europarlamentare dell'Idv e figlia di una vittima della mafia, si mobilitava con forza per denunciare la situazione dell'Italia dove l'informazione è semilibera e dove il Presidente del Consiglio ha avuto frequentazioni con mafiosi (Mangano, noto boss ora deceduto, soggiornò 2 anni ad Arcore anni fa), e uno è parlamentare Pdl con una condanna di 1° grado sulla testa a 9 anni per associazione mafiosa, un certo Dell'Utri, che guarda caso risulta il referente di Cosa Nostra della trattativa di cui si parla molto in questi giorni, e che guarda caso è anche il creatore di Forza Italia.
E cosa disse pubblicamente il Presidente della Repubblica Napolitano dopo le denunce di Sonia Alfano? Disse che non si doveva fare da cassa di risonanza in Europa dei problemi interni del nostro paese, in altre parole invitava gli europarlamentari dell'Idv a stare zitti che i panni sporchi si lavano in casa, sapendo bene che in casa nostra non si può lavare un bel niente.
Allora io non mi riconosco in un Presidente che si contraddice, e che nelle manifestazioni predica bene, ma dopo bacchetta chi si attiva sul serio. Forse lui e altri politici credono che tutti gli italiani non abbiano più memoria ma non è così. Ciò di cui parlo è nel video sotto, riguardante la manifestazione delle agende rosse di qualche settimana fa.
W Sonia Alfano.