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giovedì 2 giugno 2016

Differenza fra gli 80€ di Renzi e il reddito di cittadinanza del M5S

La differenza fra gli 80 euro di Renzi e il possibile futuro reddito di cittadinanza dei 5 stelle è abissale e fondamentale.

Gli 80 euro vanno a chi ha già una busta paga, ma non le fasce più basse, da 8000 a 26000 (lordi) ; mi si permetta di dire che questa fascia, soprattutto nella parte più alta, poteva anche farne a meno, mentre sotto gli 8000 non beccano nulla, ed è il caso di questi giorni che molti che percepivano il bonus hanno dovuto restituirlo perché a fine anno non sono arrivati alla soglia ma hanno guadagnato di meno di 8000, quindi oltre il danno la beffa.
A dicembre hai guadagnato 7900€? no bonus
A dicembre hai guadagnato 8100€? prendi 80x12= 960€ in più all'anno
Vi pare normale?
Se proprio voleva fare una cosa fatta bene avrebbe potuto per esempio dare il bonus basato sui redditi dell'anno precedente (per evitare errori e restituzioni) magari intero per chi guadagna 0 via via progressivamente a scemare fino a non più di 20000. Ma una cosa fatta bene non poteva essere partorita da uno come Renzi.

Il reddito di cittadinanza invece darebbe i soldi a chi non ha reddito, andando così a compensare l'inaccettabile divario che c'è tra chi ha un posto fisso vero (non quella ciofeca a tutele crescenti di questa minchia del jobs-act) e chi lavora solo saltuariamente o per nulla. Nessuno si diverte ad essere disoccupato, il lavoro si trova a fatica, lo Stato non può, ripeto, non può lasciar morire di fame e di stenti le persone.
E non si tratta di assistenzialismo come dice qualche idiota di politico o tuttologo che sta nei talk, assistenzialismo è chi sta nei partiti da 10, 20 o 30 anni a spese nostre senza risolvere un solo problema.

venerdì 27 maggio 2016

Gerardo Greco, il non-giornalista


Un'intervista si basa su un principio abbastanza elementare: a domanda segue risposta, poi segue altra domanda alla quale segue altra risposta e così via fino ad esaurimento argomenti.
Vedere un giornalista RAI che fa domande e non ascolta le risposte, fa risolini, scherza, fa battutine a livello di asilo nido ad una candidata sindaco (in questo caso è la preparatissima Raggi) buttando in vacca ogni tentativo di portare ai cittadini il proprio pensiero è imbarazzante.
Gerardo Greco è pagato da tutti noi, a partire da quest'anno con canone obbligatoriamente infilato in bolletta elettrica, come si permette di fare il disinformatore? Chi gli permette di restare al proprio posto? E' stato proprio lui a dire che si votava solo in 9 regioni per il referendum trivelle quando invece era un referendum nazionale!
In bocca al lupo Virginia.

venerdì 16 novembre 2012

Il Movimento 5 Stelle, la TV e la democrazia interna

Ricordo bene che i primi eletti di liste comunali e regionali del Movimento 5 Stelle (tra cui Favia) erano stati in qualche trasmissione televisiva, non c'erano particolari problemi, anche perchè facevano molta simpatia, li chiamavano grillini e avevano percentuali di voto piccole piccole; poi è successo che elezione dopo elezione le percentuali stanno aumentando esponenzialmente, ed allora tutti i tg e talkshow vari delle TV li chiamano per metterli in mezzo, per impastarli nel minestrone del finto contraddittorio dove parlano quasi sempre gli altri, dove li invischiano in interminabili discussioni dove li fa sembrare uguali a tutti gli altri politici, allorchè Grillo ha cominciato ad opporsi rendendosi conto che ogni apparizione in TV buttava merda sul movimento. Io sono pienamente d'accordo, gli esponenti e militanti del M5S la smettano di andare a farsi pigliare per il culo dal Vespa, dal Lerner o dal Formigli di turno, non caschino dalle nuvole con stronzate di democrazia interna (se non ci fosse stata democrazia interna nessuno di loro sarebbe stato mai eletto), devono usare internet, punto e basta. Le TV, se e quando vogliono, si vadano a prendere i video da youtube e li trasmettano, oppure vadano alle manifestazioni e ai comizi e se riescono intervistino gli attivisti.
Coloro che prima schifavano la televisione e poi, una volta eletti nel M5S, non perdono occasione per sedersi a fianco di Casini, Bersani e Alfano nei salotti della TV, si possono accomodare all'uscita, i protagonismi non servono al movimento.
E' per questo che esiste la regola del massimo di 2 mandati, per impedire che qualcuno che sia entrato non se ne voglia più andare, e purtroppo di persone così ce ne sono e sempre ce ne saranno; ed è per questo che il proprietario del simbolo rimane Beppe, per impedire che un domani dei potenziali paraculi dovessero mettersi d'accordo dopo l'elezione per riscrivere lo Statuto del movimento per poter stare a vita in Parlamento, essendo Beppe il proprietario potrà impedire loro di abusare del simbolo, è una garanzia necessaria, per lo meno in questo momento di forte crescita del movimento dove potrebbero entrare persone non degne nonostante una fedina penale pulita.

venerdì 9 settembre 2011

quando i cittadini si incazzano

Gran pezzo di televisione, un pò di vera incazzatura sbattuta in faccia ai politici di turno ..... da vedere assolutamente...

venerdì 13 maggio 2011

Beppe Grillo a S. Benedetto del Tronto (11 maggio 2011) per il moVimento 5 Stelle


Ecco il video in 5 parti dell'intervento di Beppe Grillo al corso di San Benedetto del Tronto mercoledì 11 maggio per presentare i candidati del moVimento 5 Stelle per le elezioni amministrative;