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lunedì 28 settembre 2009
MANIFESTAZIONE DELLE AGENDE ROSSE, Roma 26 settembre 2009
domenica 3 maggio 2009
CLEMENTINA FORLEO AVEVA RAGIONE, e la stampa nazionale tace
Nel frattempo Clementina Forleo ottiene l'annullamento della sentenza di trasferimento nei suoi confronti per incompatibilità, il tutto partì per la sua richiesta dell'uso delle intercettazioni sui casi delle scalate bancarie dove comparivano conversazioni del baffetto e amici di partito vari, negata ovviamente dal Parlamento intero, o quasi.
sabato 4 aprile 2009
SONIA ALFANO, DE MAGISTRIS E VULPIO, a Mosciano è stata una serata di vera democrazia (3 aprile 2009)

Ieri sera ho assistito all'incontro con Sonia Alfano, Luigi De Magistris e Carlo Vulpio a Mosciano, è stato molto interessante e coinvolgente come tutti gli eventi organizzati da "Società Civile Abruzzo".
Una cosa mi è rimasta particolarmente impressa ........ l'ingresso di Sonia Alfano, figlia di un giornalista ucciso dalla mafia, che si siede al tavolo e, mentre la parola è affidata a Leo Nodari che presenta l'incontro, con i suoi occhi neri e profondi carichi di emozione, comincia a guardare la gente in sala in un modo così penetrante che non so spiegare, quando ha incrociato lo sguardo verso la mia parte (proprio mentre le ho scattato la foto accanto) mi sono sentito quasi in soggezione, ma non a disagio, sentivo che dietro quello sguardo c'era qualcosa di molto sentito, una sentimento forte e fiero che parte dal dolore, non una politicante che fa noiose riunioni di routine, ma una donna con una forza indescrivibile che è conscia di portare alla gente la sua verità; quando ha preso la parola è stata una calamita per tutte le persone, che rimangono di pietra nel sentire finalmente qualcuno che chiama le cose col proprio nome, dicendo che il Pdl nasce da origini mafiose, e che dei mafiosi sono ancora presenti nelle sue fila, che lo stesso ministro della giustizia Angelino Alfano è stato visto ad un matrimonio al quale partecipavano mafiosi coi quali era in atteggiamento amichevole, che lo stesso Schifani era un tempo in società con un boss in una attività, che Berlusconi aveva in casa il boss Mangano ................. mamma mia , non me l'aspettavo così cazzuta ................ una grande donna capace di trasmettere grandi valori....... non so che altro dire.
Devo dire che De Magistris e Vulpio si sono confermati, per come li ho spesso sentiti nei loro interventi, persone integerrime e convinte nella loro scelta di correre come indipendenti con l'Idv per le europee, peccato che l'ex PM sia dovuto scappare troppo presto per impegni personali.
Una cosa mi è rimasta particolarmente impressa ........ l'ingresso di Sonia Alfano, figlia di un giornalista ucciso dalla mafia, che si siede al tavolo e, mentre la parola è affidata a Leo Nodari che presenta l'incontro, con i suoi occhi neri e profondi carichi di emozione, comincia a guardare la gente in sala in un modo così penetrante che non so spiegare, quando ha incrociato lo sguardo verso la mia parte (proprio mentre le ho scattato la foto accanto) mi sono sentito quasi in soggezione, ma non a disagio, sentivo che dietro quello sguardo c'era qualcosa di molto sentito, una sentimento forte e fiero che parte dal dolore, non una politicante che fa noiose riunioni di routine, ma una donna con una forza indescrivibile che è conscia di portare alla gente la sua verità; quando ha preso la parola è stata una calamita per tutte le persone, che rimangono di pietra nel sentire finalmente qualcuno che chiama le cose col proprio nome, dicendo che il Pdl nasce da origini mafiose, e che dei mafiosi sono ancora presenti nelle sue fila, che lo stesso ministro della giustizia Angelino Alfano è stato visto ad un matrimonio al quale partecipavano mafiosi coi quali era in atteggiamento amichevole, che lo stesso Schifani era un tempo in società con un boss in una attività, che Berlusconi aveva in casa il boss Mangano ................. mamma mia , non me l'aspettavo così cazzuta ................ una grande donna capace di trasmettere grandi valori....... non so che altro dire.giovedì 26 marzo 2009
martedì 24 marzo 2009
giovedì 19 marzo 2009
CARLO VULPIO ENTRA NELLA SQUADRA DI DI PIETRO, candidato per le europee di giugno 2009
Dopo Luigi De Magistris, ecco un'altro buon italiano che viene candidato dall'Idv per le elezioni europee: Carlo Vulpio, giornalista del Corriere ormai noto a tutti da quando gli è stato impedito di approfondire oltremodo l'inchiesta Why Not che seguiva da tempo .........perchè scriveva troppi nomi .....
Leggi anche:
http://www.cittadinoqualunque.com/2009/03/de-magistris-entra-nella-squadra-di-di.html
http://www.beppegrillo.it/2009/03/il_bello_e_la_b.html
http://www.19luglio1992.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1186:de-magistris-qecco-perche-ho-deciso-di-candidarmiq&catid=18:i-video&Itemid=33
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http://www.19luglio1992.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1186:de-magistris-qecco-perche-ho-deciso-di-candidarmiq&catid=18:i-video&Itemid=33
martedì 24 febbraio 2009
TRAVAGLIO, VULPIO, TINTI E PRODOMO, gli interventi di Firenze al teatro Puccini nel convegno "Giustizia e informazione sotto assedio" del 14-02-09
Al teatro Puccini di Firenze, il 14 febbraio, si è svolto il convegno "Giustizia e informazione sotto assedio" organizzato dall'Associazione Liberacittadinanza il 14 febbraio 2009.
All'evento hanno partecipato Marco Travaglio, Pancho Pardi, Bruno Tinti, Paolo Flores d'Arcais, Eric Jozsef, Maria Luisa Busi, Raffaele Palumbo, Fernando Prodomo e Carlo Vulpio.
Ecco gli interventi di Travaglio, Tinti, Vulpio e Prodomo:
Guarda l'imperdibile intervento di Luigi De Magistris
All'evento hanno partecipato Marco Travaglio, Pancho Pardi, Bruno Tinti, Paolo Flores d'Arcais, Eric Jozsef, Maria Luisa Busi, Raffaele Palumbo, Fernando Prodomo e Carlo Vulpio.
Ecco gli interventi di Travaglio, Tinti, Vulpio e Prodomo:
Guarda l'imperdibile intervento di Luigi De Magistris
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sabato 7 febbraio 2009
GIUSTIZIA E INFORMAZIONE SOTTO ASSEDIO, Firenze 14 febbraio 2009

incontro nazionale organizzato da Liberacittadinanza
Interverranno: Marco Travaglio, Bruno Tinti, Luigi De Magistris, Maria Luisa Busi, Carlo Vulpio, Paolo Flores d’Arcais, Pancho Pardi, Eric Jozsef, Raffaele Palumbo.
Tutti i cittadini interessati sono invitati a partecipare e discutere.
Firenze, sabato 14 febbraio. Cinema Puccini, via delle Cascine 41 - ore 11
Beato chi è nelle vicinanze, per me è impossibile andarci ma sono sicuro che sarà un bagno di folla, perchè la gente vuole sapere, ha il diritto di sapere, e queste persone devono sentire il nostro affetto, il nostro sostegno, in particolare modo per De Magistris che sta subendo umiliazioni dalle Istituzioni vergognose.
giovedì 22 gennaio 2009
MANIFESTAZIONE A SOSTEGNO DI LUIGI APICELLA, 28 gennaio 2009- Piazza Farnese ore 9:00, Roma
(ASCA) - Roma, 19 gen - Sospeso dallo stipendio e dalle funzioni. E' questa la punizione con cui la sezione disciplinare del Csm ha deciso di sanzionare il comportamento del procuratore di Salerno, Luigi Apicella, nella vicenda dello scontro fra procure sul caso De Magistris. Trasferiti di ruolo e funzione i pm Gabriella Nuzzi, Dionigio Verasani e il pg di Catanzaro Enzo Iannelli. ''Assolti'' Alfredo Garbati, Domenico De Lorenzo e Salvatore Curcio. ""Con questa decisione il CSM ha scritto una delle pagine più nere della recente storia della giustizia italiana" Sonia Alfano, Salvatore Borsellino, Benny Calasanzio insieme al comitato promotore della manifestazione formato da diversi esponenti della società civile saranno a Roma in Piazza Farnese, il 28 gennaio alle ore 9, per manifestare contro l'inaccettabile epilogo del caso "De Magistris".
Non è più ora di stare a guardare e di delegare ad altri ciò che è un nostro dovere; scendere in piazza e manifestare.
Vi preghiamo di comunicare la vostra adesione all'indirizzo mailto:info@familiarivittimedimafia.com .
Diffondete la notizia della protesta tra comitati, associazioni e liberi cittadini e di aggregare quante più persone possibili.
da http://www.familiarivittimedimafia.com/
da http://www.familiarivittimedimafia.com/
Alla manifestazione a sostegno del procuratore di Salerno Luigi Apicella saranno presenti anche Grillo, Travaglio e Vulpio.
venerdì 12 dicembre 2008
CARLO VULPIO, altra vittima della censura

Carlo Vulpio, giornalista del Corriere della Sera, reo di fare troppo bene il suo lavoro, non seguirà più il caso De Magistris (grazie alla segnalazione del blog di Travaglio)...... chiunque diffonde la verità viene allontanato alla stregua di un lebbroso, del resto il controllo dell'informazione che si sta avverando era uno dei punti cardine del piano della P2 della quale Berlusconi faceva parte ...... perciò stiamo molto preoccupati; ecco uno stralcio del suo articolo:
"Avevo fatto una battuta: avevo detto: i giornalisti, a differenza dei magistrati, non possono essere trasferiti. Avrei fatto meglio a stare zitto. Da lì a poco sarei stato “trasferito” anch’io. E’ stato la sera del 3 dicembre, dopo che sul mio giornale era uscito un mio servizio da Catanzaro sulle perquisizioni e i sequestri ordinati dalla procura di Salerno nei confronti di otto magistrati calabresi e di altri politici e imprenditori. http://www.carlovulpio.it/Lists/Roba%20Nostra/DispForm.aspx?ID=12 Come sempre, non solo durante questa inchiesta, ma perché questo è il mio modo di lavorare, avevo “fatto i nomi”. E cioè, non avevo omesso di scrivere i nomi di chi compariva negli atti giudiziari (il decreto di perquisizione dei magistrati di Salerno, che trovate su questo blog in versione integrale) non più coperti da segreto istruttorio. Tutto qui. Nomi noti, per lo più. Accompagnati però da qualche “new entry”: per esempio, Nicola Mancino, vicepresidente del Csm, Mario Delli Priscoli, procuratore generale della Corte di Cassazione, Simone Luerti, presidente dell’Associazione nazionale magistrati. Con una telefonata, il giorno stesso dell’uscita del mio articolo, la sera del 3 dicembre appunto, invece di sostenermi nel continuare a lavorare sul “caso Catanzaro” (non chiamiamolo più “caso de Magistris”, per favore, altrimenti sembra che il problema sia l’ex pm calabrese e non ciò che stanno combinando a lui, a noi, alla giustizia e alla società italiana), invece di farmi continuare a lavorare – dicevo –, come sarebbe stato giusto e naturale, sono stato sollevato dall’incarico. Esonerato. Rimosso. Congedato. Trasferito. Con una telefonata, il mio direttore, Paolo Mieli, ha dichiarato concluso il mio viaggio fra Catanzaro e Salerno, Potenza e San Marino, Roma e Lamezia Terme. Un viaggio cominciato il 27 febbraio 2007, quando scoppiò “Toghe Lucane” (la terza inchiesta di de Magistris, con “Poseidone” e “Why Not”). Un viaggio che mi fece subito capire che da quel momento in poi nulla sarebbe stato più come prima all’interno della magistratura e in Italia. ................"
leggi tutto l'articolo: http://www.carlovulpio.it/Lists/PRIMO%20PIANO/DispForm.aspx?ID=4
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