All'interno del monologo di Saviano, Lilli Centofanti legge l'elenco delle cause e delle gravi colpe che hanno provocato il crollo della Casa dello Studente che le hanno portato via il fratello Davide insieme ai suoi amici.
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lunedì 29 novembre 2010
lunedì 22 novembre 2010
Vieni via con me, puntata del 22 novembre 2010
Finalmente, nel suo monologo sui rifiuti, Roberto cita le responsabilità , fra gli altri, di Bertolaso, Cosentino e Berlusconi, bravo.
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domenica 21 novembre 2010
anche Grillo critica Saviano, e un pò ha ragione
Da un articolo della Borromeo sul Fatto leggiamo che Grillo ne ha anche per Roberto Saviano, le frasi sono le seguenti:“Saviano? Fa godere il nano come un riccio” - e poi - “Saviano, che per carità è bravissimo, qualche nome lo deve pur fare, altrimenti si fa solo tirare in mezzo" - infine -“Signori! Italiani! Aprite gli occhi: Vieni via con me lo produce Endemol, e chi è Endemol? È Berlusconi. Il programma fa ascolti altissimi: quindi Berlusconi guadagna un sacco di soldi. Se aggiungiamo che Saviano non fa i nomi dei politici collusi, né in Lombardia né in Parlamento, è chiaro che poi il nano gode come un riccio”.
Io continuo a sostenere Saviano, ma come ho dato ragione a Travaglio, devo dare atto a Beppe che fin'ora, dopo 2 puntate, nei suoi monologhi mancano ancora i collusi targati Pdl, e dopo le motivazioni della sentenza Dell'Utri ce ne sarebbero da dire, che sia lunedì prossimo la volta buona?
Certo che fin'ora, tirando in mezzo la Lega, ha sicuramente dato una mano a Silvio, seppur in buona fede; già perchè al nord la Lega già comanda alla grande, e alla prossima tornata elettorale, con tutti i cazzi che c'ha Berlusconi, si prevede un enorme travaso di voti da Pdl a Lega, per una sorta di principio di vasi comunicanti; ora se anche la Lega viene descritta come "distratta" sulla 'ndrangheta di Milano si riequilibra il travaso di voti sopra descritto.
Infine ammetto che preferirei che Saviano fosse pubblicato da Chiarelettere (per esempio) piuttosto che da Mondadori, e che non facesse programmi prodotti da Endemol, che non fosse imbrigliato dal buonista Fazio, che saltò sulla sedia quando Travaglio definì Schifani vicino alla mafia.
mercoledì 17 novembre 2010
Saviano e la Fiorillo rompono il giocattolo di Maroni

Francamente non ne potevo più di sentire commentatori, intellettuali e giornalisti che in ogni occasione ripetevano a pappagallo che Maroni, che ha sempre in mano la sua lista di arresti di mafiosi fatti dal governo (dice lui), fosse un buon ministro dell'Interno, visto che la realtà è che fa parte di una maggioranza che studia leggi come il DDL anti-intercettazioni e lo scudo fiscale (molto favorevoli alla criminalità organizzata) e dove alloggiano due tipetti come Dell'Utri e Cosentino; comunque veniva sempre considerato come un uomo di legalità da quasi tutti (le eccezioni sono pochissime).
Ma ecco che ad un certo punto qualcuno gli rompe il giocattolo; quando infatti si è trovato a spiegare in aula le vicissitudini di Ruby, che già di per sè è una scena tristissima a vedersi, e ha detto che è tutto a posto, ha tenuto il gioco di Berlusconi (noto salvatore di minorenni arrestate per furto dalle questure), ma non ha messo in conto il fatto che in Italia potesse esistere qualcuno che non si piega di fronte agli abusi di potere e al mancato rispetto delle istituzioni e della verità.
E fu così che la Fiorillo, PM dei minori in servizio quella famosa notte, salta fuori e dice di non aver mai dato il permesso di affidare Ruby alla Minetti; pochi giorni dopo Saviano, davanti a 9.000.000 di spettatori, spiega che a Milano c'è più infiltrazione di 'ndrangheta che di nebbia e che ovviamente ha legami con la politica lombarda, e lui ci è rimasto male perchè la Lega prende voti proprio sulla sicurezza, dando la colpa di tutto agli immigrati clandestini, e ora che i milanesi scoprono che la vera criminalità è ben peggiore ed è taciuta proprio dai loro eletti, potrebbero reagire male dentro le cabine elettorali.
Gli elettori leghisti devono cominciare a porsi alcune domande:
i politici leghisti sono credibili? sono davvero i clandestini il problema del nord? o sono i milioni di euro gestiti dalla criminalità organizzata proprio nelle regioni del nord? perchè i politici leghisti continuano ad appoggiare Berlusconi consapevoli dei suoi guai giudiziari e dei suoi enormi conflitti di interessi?
giovedì 11 novembre 2010
Travaglio critica Saviano, ma bisogna precisare
Travaglio , in un suo editoriale, ha criticato la trasmissione "vieni via con me" per la scelta di parlare delle delegittimazioni subite da Falcone prima che morisse, invece di puntare l'obiettivo sui collusi con la mafia che oggi sono ancora dentro le istituzioni e soprattutto nella maggioranza.
Il TGla7 ne ha parlato come se Marco criticasse direttamente Saviano (con commento corollario di Facci), invece leggendo bene il pezzo, la maggior critica è verso le scelte degli autori; comunque devo ammettere che il monologo di Saviano mi aveva affascinato parecchio, ma le cose che ha scritto Travaglio sono al solito verissime, e mi hanno fornito una seconda lettura più approfondita; al chè mi sono convinto che ci voleva un pò più di coraggio; e al video della trasmissione di Santoro/Costanzo con Falcone criticato dall'avv. Galasso, mi sembrava più interessante far vedere un giovanissimo Cuffaro che dalla platea inveiva contro il giudice (immagino fosse la stessa trasmissione), video molto noto al popolo della rete ma meno al pubblico televisivo.
Il TGla7 ne ha parlato come se Marco criticasse direttamente Saviano (con commento corollario di Facci), invece leggendo bene il pezzo, la maggior critica è verso le scelte degli autori; comunque devo ammettere che il monologo di Saviano mi aveva affascinato parecchio, ma le cose che ha scritto Travaglio sono al solito verissime, e mi hanno fornito una seconda lettura più approfondita; al chè mi sono convinto che ci voleva un pò più di coraggio; e al video della trasmissione di Santoro/Costanzo con Falcone criticato dall'avv. Galasso, mi sembrava più interessante far vedere un giovanissimo Cuffaro che dalla platea inveiva contro il giudice (immagino fosse la stessa trasmissione), video molto noto al popolo della rete ma meno al pubblico televisivo.
lunedì 8 novembre 2010
Benigni canta "è tutto mio"
Roberto Benigni dedica una canzone a Berlusconi: "è tutto mio", bellissima la frase finale: "poi compro Dio, sarebbe a dir compro me stesso"
mercoledì 20 ottobre 2010
Saviano parla delle pressioni di Masi
Saviano, in collegamente col tgla7, parla delle pressioni ricevute dai vertici RAI, in merito alla messa in onda del suo programma "vieni via con me" in sieme a Fazio.
Dopo Annozero, Parla con me, report, Globe, è ormai evidente anche ai più distratti che abbiamo una RAI a totale servizio del capo di Mediaset, che ostacolando i programmi che incassano più pubblicità, ne trae grosso vantaggio sia economicamente che in termini di censura.
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