Visualizzazione post con etichetta polemiche. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta polemiche. Mostra tutti i post

mercoledì 17 novembre 2010

Saviano e la Fiorillo rompono il giocattolo di Maroni


Francamente non ne potevo più di sentire commentatori, intellettuali e giornalisti che in ogni occasione ripetevano a pappagallo che Maroni, che ha sempre in mano la sua lista di arresti di mafiosi fatti dal governo (dice lui), fosse un buon ministro dell'Interno, visto che la realtà è che fa parte di una maggioranza che studia leggi come il DDL anti-intercettazioni e lo scudo fiscale (molto favorevoli alla criminalità organizzata) e dove alloggiano due tipetti come Dell'Utri e Cosentino; comunque veniva sempre considerato come un uomo di legalità da quasi tutti (le eccezioni sono pochissime).

Ma ecco che ad un certo punto qualcuno gli rompe il giocattolo; quando infatti si è trovato a spiegare in aula le vicissitudini di Ruby, che già di per sè è una scena tristissima a vedersi, e ha detto che è tutto a posto, ha tenuto il gioco di Berlusconi (noto salvatore di minorenni arrestate per furto dalle questure), ma non ha messo in conto il fatto che in Italia potesse esistere qualcuno che non si piega di fronte agli abusi di potere e al mancato rispetto delle istituzioni e della verità.

E fu così che la Fiorillo, PM dei minori in servizio quella famosa notte, salta fuori e dice di non aver mai dato il permesso di affidare Ruby alla Minetti; pochi giorni dopo Saviano, davanti a 9.000.000 di spettatori, spiega che a Milano c'è più infiltrazione di 'ndrangheta che di nebbia e che ovviamente ha legami con la politica lombarda, e lui ci è rimasto male perchè la Lega prende voti proprio sulla sicurezza, dando la colpa di tutto agli immigrati clandestini, e ora che i milanesi scoprono che la vera criminalità è ben peggiore ed è taciuta proprio dai loro eletti, potrebbero reagire male dentro le cabine elettorali.

Gli elettori leghisti devono cominciare a porsi alcune domande:
i politici leghisti sono credibili? sono davvero i clandestini il problema del nord? o sono i milioni di euro gestiti dalla criminalità organizzata proprio nelle regioni del nord? perchè i politici leghisti continuano ad appoggiare Berlusconi consapevoli dei suoi guai giudiziari e dei suoi enormi conflitti di interessi?

venerdì 7 novembre 2008

LAUREA DI COGLIONE

Mille polemiche scatenate in Italia ma anche in molti siti USA dall'infelice affermazione di Berlusconi su Obama che lo definisce "giovane, bello e abbronzato".
Non contento rincara la dose da Mosca: ''Perche'? C'e' qualcuno che ha obiettato? Uno puo' sempre prendere la laurea del coglione quando vuole. Se uno vuole prendersi una laurea pubblica, ogni occasione e' buona''.
Bella figura di merda ha fatto il Cavaliere.
Allora siccome anch'io lo critico, sono fiero all'età di 38 anni suonati, quando ormai mi ero rassegnato ad essere un umile diplomato, di conseguire la laurea di coglione.

Grazie Silvio, mi hai dato del coglione due anni fa prima delle elezioni politiche, e ora mi dai addirittura la laurea di coglione, e io sono fiero di esserlo .