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mercoledì 1 giugno 2011
mercoledì 25 maggio 2011
mercoledì 18 maggio 2011
venerdì 13 maggio 2011
Report, puntata del 15 maggio 2011
La puntata si intitola "CONCORSO NEL REATO" di Sabrina Giannini
(visibile dopo la messa in onda sul sito di report)
Il concorso pubblico dovrebbe servire a selezionare la classe dirigente di un paese. Scegliere i migliori di ogni categoria sulla base di criteri oggettivi basati sulla meritocrazia. Volete che a fabbricare un ponte sia un ingegnere capace o un raccomandato che ha trovato il compito fatto? Quando vi fate operare volete che il chirurgo prenda in mano il bisturi dopo una "giusta ed equa valutazione" o solo dopo essere stato considerato "figlio di"? Quando comprate un casa pagate caro un notaio per essere certi che nessuno verrà un giorno a rivendicare qualcosa. Sembra invece che in Italia il cognome e l'appartenenza ad alcune caste sia un requisito maggiore del merito e faciliti l'accesso a posti di particolare prestigio. Storie di concorsi truffa, che quasi sempre finiscono con un nulla di fatto, e che spesso sono il paravento per gli usurpatori di cattedre che alla fine restano al loro posto, alla faccia dei migliori. L'inchiesta di Sabrina Giannini oltre a svelare i trucchi di alcuni concorsi universitari, svela anche il sistema e lo scambio di favori che consente di far vincere alcuni "prescelti". Nell'inchiesta si parlerà anche dei concorsi per le categorie reputate tra le più nobili e prestigiose di una nazione civile, come quello per i notai recentemente annullato e quello per un posto di giudice del Consiglio di Stato vinto da chi ha presentato titoli non sufficienti per partecipare. A giudicarlo sono stati i suoi stessi colleghi da tre anni. Lo avranno fatto con serenità, visto che proprio il Consiglio di Stato è considerato il massimo organo della giustizia amministrativa a cui spetta l'ultima parola sulla legittimità e correttezza dei concorsi pubblici?
Andrà inoltre in onda:
"LA TESSERA NEL PALLONE" di Luca Chianca
Secondo i dati del Viminale gli incidenti tra le forze di polizia e i tifosi, durante le partite di calcio, sono in continuo calo dal campionato 2006/07 eppure lo scorso anno per aumentare la sicurezza negli stadi il Ministro dell'Interno ha introdotto un nuovo strumento: la tessera del tifoso. Rilasciata solo dopo il controllo della questura è anche uno strumento di "fidelizzazione" per le Società di calcio per creare una nuova categoria di tifosi, quelli "ufficiali". Che la tessera non sia stata accettata di buon grado dai tifosi lo dicono i numeri degli abbonati di quest'anno: - 40.000 rispetto al campionato scorso. Siamo andati in giro per l'Italia per vedere come funziona, facendo anche un salto in Inghilterra, quella che una volta era la patria degli hooligan.
Andrà inoltre in onda:
C'E' CHI DICE NO "Ezio Orzes" Di Giuliano Marrucci
Con un traliccio che la taglia a metà, il progetto di una discarica da un milione di tonnellate di rifiuti l'anno e un cementificio autorizzato a bruciare monnezza di ogni genere come combustibile, il piccolo comune di Ponte nelle Alpi, provincia di Belluno, sembrava destinato a un triste futuro. Almeno fino a quando Ezio Orzes, il postino del paese, ha detto basta. Da quando è lui l'assessore all'ambiente il destino di Ponte nelle Alpi è cambiato dal giorno alla notte: invece che ospitare una discarica ospita la più efficiente società di gestione rifiuti dell'intera penisola, creata dal niente in pochi mesi e che oggi è anche un'opportunità di lavoro, E' stato firmato un accordo con Terna per interrare l'elettrodotto, e hanno trovato il modo anche per convincere il cementificio a rinunciare di ricavare energia dai rifiuti. Perché dire no a volte è necessario, ma di sicuro non basta
mercoledì 11 maggio 2011
giovedì 5 maggio 2011
martedì 3 maggio 2011
Report, puntata dell'8 maggio 2011
Questa è una puntata che dovrebbe interessare tutti i giocatori e scommettitori , categoria diffusissima in Italia, molti dei quali dilapidano grosse quantità di denaro senza averne ritorno in vincite.
-Ecco il contenuto della puntata (visibile dopo la messa in onda anche sul sito di report):
Newslot, VLT, Bingo, scommesse e lotterie. Un’ immensa torta spartita tra Stato, concessionari ed esercenti.Quest’anno l’industria dei giochi ha fatturato 61,4 miliardi di euro, di cui circa 44 ritornano in vincite, 9,9 vanno nelle tasche dell’erario (+17%), il resto in quello di concessionarie e esercenti. Ma chi ci guadagna davvero?
I concessionari delle slot sono, dal 2004, considerati esattori per conto dello Stato, ma solo da quest'anno il ministro delle Finanze ha inserito una norma nell’ultima legge di stabilità che pone requisiti di trasparenza, onorabilità e solidità economica. Insomma solo ora si chiede di sapere con esattezza chi sono i proprietari delle concessionarie che maneggiano quantità di denaro stratosferiche e che hanno intricate strutture societarie con sede ai Caraibi o in Lussemburgo. Eppure si tratta di un settore delicatissimo, a rischio di infiltrazioni mafiose, che della trasparenza dovrebbe fare il suo principale passaporto.
Report ha verificato quanto e come i monopoli hanno vigilato sulle società concessionarie e come sono stati gestiti i rilasci delle concessioni di giochi come Superenalotto, scommesse, gratta e vinci. Nella puntata emerge anche uno stretto rapporto tra politica e aziende del settore, con ricadute sulla stessa legislazione italiana. Sigfrido Ranucci ci porterà infine all’Aquila, per vedere quanto dei ricavi delle slot machines che lo Stato ha destinato con il dl Abruzzo per la ricostruzione post terremoto è arrivato a destinazione.
I concessionari delle slot sono, dal 2004, considerati esattori per conto dello Stato, ma solo da quest'anno il ministro delle Finanze ha inserito una norma nell’ultima legge di stabilità che pone requisiti di trasparenza, onorabilità e solidità economica. Insomma solo ora si chiede di sapere con esattezza chi sono i proprietari delle concessionarie che maneggiano quantità di denaro stratosferiche e che hanno intricate strutture societarie con sede ai Caraibi o in Lussemburgo. Eppure si tratta di un settore delicatissimo, a rischio di infiltrazioni mafiose, che della trasparenza dovrebbe fare il suo principale passaporto.
Report ha verificato quanto e come i monopoli hanno vigilato sulle società concessionarie e come sono stati gestiti i rilasci delle concessioni di giochi come Superenalotto, scommesse, gratta e vinci. Nella puntata emerge anche uno stretto rapporto tra politica e aziende del settore, con ricadute sulla stessa legislazione italiana. Sigfrido Ranucci ci porterà infine all’Aquila, per vedere quanto dei ricavi delle slot machines che lo Stato ha destinato con il dl Abruzzo per la ricostruzione post terremoto è arrivato a destinazione.
mercoledì 27 aprile 2011
mercoledì 20 aprile 2011
venerdì 15 aprile 2011
Report, puntata del 17 aprile 2011
La puntata si intitola “LA CITTÀ DEI RANCORI” di Alberto Nerazzini.
Il video e la trascrizione integrale del testo della nuova inchiesta sara’ on line su www.report.rai.it dieci minuti dopo il termine della messa in onda.
Era il modello del buon governo, l’invenzione amministrativa migliore del dopoguerra italiano: Bologna. Era la ricca capitale del Partito Comunista, la capitale del “fare”, della solidarietà e della programmazione. Un’idea di città realizzata da ex partigiani come Dozza, il sindaco più amato, e successivamente governata da altri uomini del Partito come Fanti, Zangheri e Imbeni che consolidarono un’eredità fatta anche di cooperative efficienti e infrastrutture all’avanguardia. Poi è entrata in gioco una crisi politica e istituzionale, e il passato si trasforma in mito: il Partito si dissolve, il tessuto produttivo e la classe dirigente si indeboliscono. Ma se la crisi di Bologna ha radici lontane, oggi è conclamata: da quattordici mesi al Palazzo Comunale c’è un commissario, Anna Maria Cancellieri, mandata dal governo a gestire la città dopo le dimissioni dell’ultimo sindaco, Flavio Delbono. Delbono era l’uomo scelto dal Pd per governare dopo la “delusione Cofferati”, ma dopo una manciata di mesi è vittima del Cinzia-gate, lo scandalo giudiziario che lo costringe ad abdicare e che lo porta davanti ai giudici per i viaggi fatti con la sua segretaria-fidanzata Cinzia Cracchi a spese dei contribuenti, quando era vicepresidente della Regione. Oggi Delbono deve difendersi da accuse pesanti, mentre la città, immobilizzata dalla lunga gestione commissariale, si appresta finalmente a tornare al voto. L’inchiesta di Report, realizzata da Alberto Nerazzini, è un viaggio nella città che un tempo era il modello del buon governo e che oggi invece non riesce a mettere in funzione una linea di filobus costata quasi 200 milioni di euro. È un viaggio negli sprechi di una città, dove rischiano di fallire tutti: i politici, le fabbriche, la squadra di calcio. Incontrare chi si candida a risolvere i problemi di Bologna vuole dire guardare da vicino la crisi della politica di un intero Paese.
Andrà inoltre in onda:
“IL PREZZO GIUSTO”
di Michele Buono e Piero Riccardi
Chi decide il prezzo di quello che mangiamo? Quali sono le conseguenze sociali quando il costo del pane e della pasta sono troppo alti o troppo bassi? Un'inchiesta di Piero Riccardi e Michele Buono.
Per la rubrica C’E’ CHI DICE NO andrà in onda:
NINO DE MASI
di Luca Chianca
La Calabria è una delle regioni in cui si vendono più Jacuzzi e allo stesso tempo quella non le case più brutte: ricche all’interno e povere all’esterno. Quando uno guadagna bene vuole anche avere la soddisfazione di farlo vedere. L’imprenditore Nino De Masi ha detto no, non accettando mai il ricatto e le vessazioni della criminalità organizzata e il sistema del pagamento del pizzo.
mercoledì 13 aprile 2011
sabato 9 aprile 2011
Report, puntata del 10 aprile 2011
La puntata si intitola “IL PRODOTTO SEI TU” di Stefania Rimini.
- Il video integrale dell'inchiesta è on line sul sito www.report.rai.it -
“Condividi” e “connetti” sono le parole del momento su tutte le piattaforme sociali: Facebook, Youtube, Twitter, Foursquare, LinkedIn… Ce ne sono ormai a decine e anche chi aveva delle remore si sta iscrivendo. Tra gli Italiani che vanno su internet, 1 su 2 usa Facebook e il suo fondatore Mark Zuckerberg a 26 anni si è fatto un gruzzolo di 7 miliardi di dollari. Anche Larry Page e Sergey Brin avevano 26 anni quando hanno fondato Google e oggi si son messi da parte 15 miliardi di dollari a testa. E’ una nuova corsa all’oro nel Far West digitale. Milioni di Gigabytes delle nostre informazioni personali scalpitano per uscire dai corral delle fattorie di server californiane. I nostri nomi e cognomi, indirizzi, numero di cellulare, gusti, preferenze sessuali e d’acquisto, vogliono correre liberi nelle praterie della Rete dove i pubblicitari non vedono l’ora di prenderle al lazo e Facebook ha il compito di trattenerli. Ma ci riesce sempre? E Google, cosa sa di noi e cosa se ne fa delle informazioni che raccoglie? Condividere è facile anche su Youtube, dove gli Italiani cliccano i video un miliardo di volte al mese e può succedere che qualcuno condivide la roba tua anche se non te lo saresti mai aspettato. Come si fa a difendersi? E come si evitano le trappole che i criminali allestiscono per derubare gli utenti di Facebook quando cliccano il tasto “mi piace”? Circa 17 milioni di Italiani usano Facebook ogni giorno per comunicare con i loro amici , ma in certi casi ti ritrovi buttato fuori. C’è libertà di espressione su Facebook o hanno fatto accordi con il Ministero dell’Interno per monitorare quello che dicono gli utenti? Intanto l’Autorità garante delle comunicazioni sta preparando un sistema per oscurare parti di siti italiani o per sbarrare totalmente l’accesso ai siti esteri sospettati di violare il diritto d’autore. Migliaia di siti potrebbero diventare inaccessibili come oggi capita a thePiratebay, ma c’è anche il sistema per aggirare la censura italiana. Si può tenere insieme la libertà d’espressione con il profitto oppure come ritengono gli hacker solo una Rete anonima e gratuita è libera e al riparo da ogni controllo? Meglio esporsi come raccomandano i californiani o vivere nascosti come raccomandava Epicuro 2300 anni fa e oggi Wikileaks?
Andrà inoltre in onda:
“A TUTTO BIOGAS”
Di Michele Buono e Piero Riccardi
Nella scorsa inchiesta ci siamo occupati degli allevatori della pianura padana che per produrre un maiale di qualità vanno in perdita, mentre quelli che producono prosciutti “Dop” lavorano anche cosce estere, pagate la metà, e commercializzate come prosciutti nostrani o di montagna. Ma c’è un’altra minaccia per gli allevatori e il resto dell’agricoltura italiana: le bioenergie, che vanno di moda e intorno alle quali girano un mucchio di soldi pubblici.
Per la rubrica “C’E’ CHI DICE NO”
“IL FATTO QUOTIDIANO E LETTERA 43”
Di Luca Chianca
Il mondo dell'editoria è in crisi da tempo: nei primi 45 giorni di quest’anno le vendite in edicola sono calate del 5%. Sono in molti a pensare che aprire un giornale equivale ad un investimento a perdere. Eppure c'è chi credendo nelle proprie potenzialità, ha deciso di mettere in gioco la propria professione e dimostrare che in Italia è ancora possibile invertire questa tendenza. Siamo entrati nelle redazioni del Il Fatto Quotidiano e di Lettera 43 per capire come hanno fatto…
mercoledì 6 aprile 2011
annozero, puntata del 7 aprile 2011
vedi anche:
Gino Strada a L'Aquila (1° aprile 2011)
"non chiamarmi terremoto" (toccante film sul terremoto raccontato da una ragazzina di 12 anni)
mercoledì 30 marzo 2011
lunedì 28 marzo 2011
mercoledì 23 marzo 2011
giovedì 17 marzo 2011
annozero, puntata del 17 marzo 2011
Ecco cio che merita di essere ricordato della puntata: l'intervista a un Grillo, che così incazzato non l'ho mai visto:
giovedì 10 marzo 2011
mercoledì 2 marzo 2011
mercoledì 23 febbraio 2011
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