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giovedì 3 marzo 2011

Maroni vuole buttare via 300 mln di euro di soldi pubblici


Elezioni amministrative il 15 e 16 maggio e referendum a metà giugno. Il governo ha deciso di evitare ancora una volta l'election day scatenando da parte dell'opposizione le polemiche sui 300 milioni di euro buttati per organizzare una doppia (tripla se si contano i ballottaggi) consultazione. I referendum, relegati alla data "balneare" del 12 giugno, devono fallire. Berlusconi è terrorizzato dal quesito sul legittimo impedimento molto più che da quelli su acqua pubblica e nucleare. Non tanto per il merito della questione (con la bocciatura parziale di gennaio la Consulta ha già di fatto "svuotato" la legge), quanto per la paura del premier di un plebiscito contro di lui: se il 51 per cento degli aventi diritto rispondesse al quesito, sarebbe probabile la vittoria del "sì". A quel punto la sfiducia a Berlusconi, fallita in Parlamento, arriverebbe proprio dal popolo a cui la maggioranza e il Cavaliere si appellano di continuo.
  • Chiediamo al Ministro dell'Interno On. Roberto Maroni di accorpare l'appuntamento referendario con le elezioni amministrative che si terranno in molte città a maggio.
  • Per due motivi:
  • > facilitare la partecipazione democratica al referendum
  • > risparmiare soldi pubblici per 400 milioni di euro
    Pensa, con 400 milioni di euro si potrebbero istallare impianti eolici per dare energia a circa 200.000 famiglie italiane.

Chiedi al On. Ministro Maroni di votare a maggio, favorendo la partecipazione democratica e risparmiando soldi pubblici. Se saremo in tanti fare pressione, il Ministro dovrà ascoltarci.
Inoltra la petizione anche ai tuoi contatti e condividila su Facebook.



  • Grazie per la tua firma e per tutte quelle che riuscirai a raccogliere.
    Salvatore Barbera Responsabile campagna Nucleare Greenpeace Italia

lunedì 22 novembre 2010

Vieni via con me, puntata del 22 novembre 2010

Finalmente, nel suo monologo sui rifiuti, Roberto cita le responsabilità , fra gli altri, di Bertolaso, Cosentino e Berlusconi, bravo.




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mercoledì 17 novembre 2010

Saviano e la Fiorillo rompono il giocattolo di Maroni


Francamente non ne potevo più di sentire commentatori, intellettuali e giornalisti che in ogni occasione ripetevano a pappagallo che Maroni, che ha sempre in mano la sua lista di arresti di mafiosi fatti dal governo (dice lui), fosse un buon ministro dell'Interno, visto che la realtà è che fa parte di una maggioranza che studia leggi come il DDL anti-intercettazioni e lo scudo fiscale (molto favorevoli alla criminalità organizzata) e dove alloggiano due tipetti come Dell'Utri e Cosentino; comunque veniva sempre considerato come un uomo di legalità da quasi tutti (le eccezioni sono pochissime).

Ma ecco che ad un certo punto qualcuno gli rompe il giocattolo; quando infatti si è trovato a spiegare in aula le vicissitudini di Ruby, che già di per sè è una scena tristissima a vedersi, e ha detto che è tutto a posto, ha tenuto il gioco di Berlusconi (noto salvatore di minorenni arrestate per furto dalle questure), ma non ha messo in conto il fatto che in Italia potesse esistere qualcuno che non si piega di fronte agli abusi di potere e al mancato rispetto delle istituzioni e della verità.

E fu così che la Fiorillo, PM dei minori in servizio quella famosa notte, salta fuori e dice di non aver mai dato il permesso di affidare Ruby alla Minetti; pochi giorni dopo Saviano, davanti a 9.000.000 di spettatori, spiega che a Milano c'è più infiltrazione di 'ndrangheta che di nebbia e che ovviamente ha legami con la politica lombarda, e lui ci è rimasto male perchè la Lega prende voti proprio sulla sicurezza, dando la colpa di tutto agli immigrati clandestini, e ora che i milanesi scoprono che la vera criminalità è ben peggiore ed è taciuta proprio dai loro eletti, potrebbero reagire male dentro le cabine elettorali.

Gli elettori leghisti devono cominciare a porsi alcune domande:
i politici leghisti sono credibili? sono davvero i clandestini il problema del nord? o sono i milioni di euro gestiti dalla criminalità organizzata proprio nelle regioni del nord? perchè i politici leghisti continuano ad appoggiare Berlusconi consapevoli dei suoi guai giudiziari e dei suoi enormi conflitti di interessi?

mercoledì 10 novembre 2010

Anna Maria Fiorillo: "parlo perchè altrimenti non potrei più guardarmi allo specchio come un essere umano"


Il caso Ruby si riapre con le parole di Anna Maria Fiorillo, mentre Maroni stava cercando di reggere il gioco a Berlusconi per non far cadere il governo, facendo letteralmente incazzare la base elettorale leghista che non ne può più, lei pronuncia parole chiare e solenni che scoprono tutto il marcio del berlusconismo:

“Le parole del ministro Maroni sembrano in accordo con quelle del procuratore Edmondo Bruti Liberati, ma non corrispondono a quella che è la mia diretta e personale conoscenza del caso. Si deve sapere che io non ho mai dato alcuna autorizzazione all’affido della minorenne.
Io non dico più niente parlerò eventualmente dopo, quando il Consiglio superiore della magistratura sarà intervenuto. Penso però che sia importante soprattutto il rispetto delle istituzioni e della legalità cosa a cui ho dedicato la mia vita e cosa in cui credo profondamente. Proprio per questo rispetto della legalità e della giustizia quando le vedo calpestate parlo, perchè altrimenti non potrei più guardarmi allo specchio come un essere umano”.

venerdì 31 ottobre 2008

ACHTUNG ACHTUNG, il governo passa alle minacce

Chi occupa verrà denunciato! La minaccia del ministro Maroni è intimidatoria e miope, il Governo/Regime continua a non tenere in considerazione che in piazza sono scesi giovani, genitori, nonni, precari, non precari, elettori di centrosinistra ed elettori delusi e spaventati di centrodestra per il mostro che hanno contribuito a creare.
Berlusconi dal suo sito mostra una foto dei manifestanti con la scritta "autolesionisti", e nel frattempo si intestardisce sull'eliminazione delle preferenze per le europee, ci stanno togliendo un diritto dopo l'altro.
Il Governo ora deve fare i conti con chi l'ha votato, primi su tutti gli elettori (tanti) della lega, che in attesa di un federalismo, che come lo intendono loro, non arriverà mai, si vedono amputare servizi e risorse dei comuni: le mancate entrate dell'ICI e ora tutte le piccole scuole che verranno soppresse al nord così come al sud, per non parlare del tempo pieno alle elementari che è a rischio con l'introduzione del maestro unico; quindi i comuni che vogliano mantenere un servizio pomeridiano (non più didattico) devono pagare di tasca loro degli assistenti; per essere un Governo che ha in programma il federalismo per ora sta facendo tutto l'opposto, nel silenzio assoluto dei media.

La maggioranza reale non sta più nel parlamento, ma era in piazza ieri con poche bandiere politiche e con molti striscioni di libertà, ed è fatta di tanta gente che rivendica il diritto ad avere un futuro.

Non osi lo stato mandare la polizia contro i nostri figli ..... contro di noi!