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giovedì 17 novembre 2011

Berlusconi comincia a manganellare la Lega con la sua TV

La Lega si stacca dal Pdl e si mette all'opposizione per cercare di recuperare un pò di voti dopo 3 anni di Governo fallimentari, allora ecco che Berlusconi, che non può lasciarle questo vantaggio, tira la prima manganellata tramite il braccio armato di Mediaset; nella puntata di ieri delle Iene va in onda il servizio "l'onorevole e la casa non pagata" riguardante l'on. Alessandri della Lega per una storia di un atto di compravendita con un prestanome e assegni scoperti, tutto vero e sacrosanto, ma qua viene la considerazione più fine: se la Lega non avesse mollato Berlusconi secondo voi questo servizio sarebbe andato in onda, e soprattutto con questo tempismo?
Le Iene fanno il loro onesto lavoro, ma sappiamo tutti che quando toccano qualcuno che non devono, arriva il veto dall'alto, bloccando il servizio alla fonte, e se c'è qualcuno che non obbedisce viene fatto fuori all'occorrenza, come fu per Sortino per esempio.

PS: anche il famoso monologo dell'ottimo Brignano "i costi della casta", che è stato fantastico nel suo insieme, riguardatevelo con attenzione, non nomina mai il nome "Berlusconi", dice bugiardo Scajola, bugiardo Mastella, poi dice la letterina del Governo, ma mai menziona il nome del Premier ...... il motivo è chiaro ..... siccome Berlusconi è screditato ormai sotto ogni profilo, veramente irrecuperabile, si può fargli un bel favore ricordando alla gente che anche gli altri hanno i loro privilegi, così il ragionamento che induce in chi ascolta è di livellare i demeriti fra Berlusconi e gli altri storpiando le proporzioni (se un onorevole qualsiasi ha discredito=10, si è portati a pensare che Berlusconi abbia discredito=12 oppure 15, mentre nella realtà ha discredito 1000) ....... anche Mario Giordano (uomo Mediaset dalla voce bianca) ha fatto, mi pare, un libro sui costi della politica, proprio per lo stesso motivo: più tutti gli altri onorevoli risultano immondi, e un pò meno lo sembrerà Berlusconi (che in realtà è di moltissimo e senza ombra di dubbio il più immondo di tutti, ma in una misura esponenzialmente maggiore).

Lo ha detto pure Luttazzi che da Mediaset esce solo ciò che deve uscire, ci sono cose che sembrano contro ma nella realtà non lo sono ...... lo so è triste .... ma si chiama conflitto di interessi.

mercoledì 16 febbraio 2011

Berlusconi a processo, servizio della CNN



Berlusconi deve andarsene , il mondo intero parla del suo processo, l'Italia è screditata come mai lo è stata a livello internazionale; la Lega deve mollarlo altrimenti si renderà complice dei suoi reati, avrà la pesante responsabilità di non aver fatto nulla di fronte ad una situazione insostenibile per tutto il paese, anche Napolitano ora dovrebbe cominciare a fare la voce grossa, ogni misura è stata superata.

domenica 21 novembre 2010

anche Grillo critica Saviano, e un pò ha ragione

Da un articolo della Borromeo sul Fatto leggiamo che Grillo ne ha anche per Roberto Saviano, le frasi sono le seguenti:
“Saviano? Fa godere il nano come un riccio” - e poi - “Saviano, che per carità è bravissimo, qualche nome lo deve pur fare, altrimenti si fa solo tirare in mezzo" - infine -“Signori! Italiani! Aprite gli occhi: Vieni via con me lo produce Endemol, e chi è Endemol? È Berlusconi. Il programma fa ascolti altissimi: quindi Berlusconi guadagna un sacco di soldi. Se aggiungiamo che Saviano non fa i nomi dei politici collusi, né in Lombardia né in Parlamento, è chiaro che poi il nano gode come un riccio”.

Io continuo a sostenere Saviano, ma come ho dato ragione a Travaglio, devo dare atto a Beppe che fin'ora, dopo 2 puntate, nei suoi monologhi mancano ancora i collusi targati Pdl, e dopo le motivazioni della sentenza Dell'Utri ce ne sarebbero da dire, che sia lunedì prossimo la volta buona?

Certo che fin'ora, tirando in mezzo la Lega, ha sicuramente dato una mano a Silvio, seppur in buona fede; già perchè al nord la Lega già comanda alla grande, e alla prossima tornata elettorale, con tutti i cazzi che c'ha Berlusconi, si prevede un enorme travaso di voti da Pdl a Lega, per una sorta di principio di vasi comunicanti; ora se anche la Lega viene descritta come "distratta" sulla 'ndrangheta di Milano si riequilibra il travaso di voti sopra descritto.

Infine ammetto che preferirei che Saviano fosse pubblicato da Chiarelettere (per esempio) piuttosto che da Mondadori, e che non facesse programmi prodotti da Endemol, che non fosse imbrigliato dal buonista Fazio, che saltò sulla sedia quando Travaglio definì Schifani vicino alla mafia.

martedì 14 settembre 2010

la vergogna di Adro

se fossi un abitante di Adro, giuro che terrei mia figlia a casa finchè questa vergogna di scuola non venisse bonificata da quegli ignobili simboli di partito.
Plagiare i bambini è il gesto peggiore che si possa fare, col benestare della Gelmini.
Tutto ciò sa di leggi razziali nazi-fasciste, sa di clima precedente alla seconda guerra mondiale anzi prefascista, dove tutti sottovalutarono i primi segnali che inneggiavano alla supremazia della razza bianca, e poi il mondo intero si trovò davanti all'orrore dei lager , per molto tempo coperti dalla propaganda.
Gad Lerner, parlando al sindaco di Adro (all'Infedele di ieri LA7), ha detto una grande verità a riguardo della scusa campata da quest'ultimo, e cioè che il simbolo fosse presente nel comune già dal 1600: ha detto che un simbolo può anche essere antecedente di molti anni, ma dal momento in cui viene assunto come logo di un partito (come lo fu il fascio littorio per il fascismo) non si può più considerarlo in modo neutro, facendo finta di niente; da quel momento il sole delle alpi vuol dire lega nord, e io mi rifiuto che sia sparato otto ore al giorno davanti agli occhi di innocenti bambini, che dovrebbero crescere con ben altri valori.

mercoledì 16 dicembre 2009

PIERO RICCA vs BORGHEZIO

Ricca fa a Borghezio una domandina facile facile alla quale il politico fugge perchè non può rispondere senza contraddire se stesso e tutta la storia della lega nord: "voi nel 93 dicevate sulla Padania che Berlusconi era un mafioso, ora nel 2009 perchè dite che non lo è più?"

lunedì 2 marzo 2009

EL PAIS, articolo sulle ronde di Berlusconi

Ronde cittadine
Pubblicato mercoledì 25 febbraio 2009 in
Spagna
[El Pais]
-L’ultima idea di Berlusconi per combattere l’insicurezza criminalizza l’immigrazione
Nei sistemi rappresentativi la tentazione di governare sul filo dei sondaggi d’opinione è crescente. Risulta ancora più attraente quando, come succede a Silvio Berlusconi, si cavalca l’onda del successo popolare. Può diventare una tentazione irresistibile se, come in Italia, si manca di un’opposizione articolata, o addirittura di una qualsiasi opposizione degna di tal nome. Il premier italiano non si caratterizza per il rispetto delle istituzioni, ma dopo la spaccatura del centro-sinistra e le dimissioni di Walter Veltroni, Berlusconi ed i suoi alleati si sentono finalmente d’avere man libera.
Uno dei temi forti del Governo di destra italiano è l’insicurezza nelle città, reale o percepita. Per combatterla ha portato i militari nelle strade di varie città. Ed è proprio a questa inquietudine che risponde l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, con procedura d’urgenza, di un decreto che rende più dure le misure contro la violenza sessuale e l’immigrazione illegale. L’origine del decreto non sta nell’aumento dei delitti a sfondo sessuale compiuti in Italia, che in un anno sono diminuiti di circa un 10%, bensì nel susseguirsi di vari episodi di stupro attribuiti ad immigrati, episodi che hanno emozionato l’opinione pubblica e sono sfociati nell’assalto e nel tentativo di linciaggio di alcuni di questi immigrati, soprattutto rumeni.
Le misure del Governo che, vista la maggioranza assoluta di Berlusconi, termineranno il loro iter parlamentare senza sorprese, innalzano la pena per violenza sessuale ed aumentano il periodo di reclusione degli immigrati nei centri d’identificazione. Ma la più controversa è quella che permette la formazione, su richiesta dei sindaci, di “ronde” formate da cittadini disarmati e volontari, coordinate da delegati del Governo, che avranno come missione quella di avvisare la polizia in caso di necessità.
Le ronde sono un vecchio cavallo di battaglia della xenofoba e rinvigorita Lega Nord, parte della coalizione al potere. Varie associazioni della Polizia hanno denunciato il rischio di vigilantismo insito in questa misura, il cui peggior rischio risulta essere, nonostante tutto, l’implicita criminalizzazione dell’immigrato. L’uso interessato del binomio delinquenza-immigrazione è, oltre che potenzialmente esplosivo, incompatibile con un Stato democratico. Ma la serenità e il rigore non sono il punto forte di un Berlusconi che ha fatto del trasporto emotivo - vedi il caso Eluana - uno dei suoi marchi di Governo.
[Articolo originale]




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Ministro chiede la castrazione per gli stupratori