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giovedì 11 novembre 2010

Travaglio critica Saviano, ma bisogna precisare

Travaglio , in un suo editoriale, ha criticato la trasmissione "vieni via con me" per la scelta di parlare delle delegittimazioni subite da Falcone prima che morisse, invece di puntare l'obiettivo sui collusi con la mafia che oggi sono ancora dentro le istituzioni e soprattutto nella maggioranza.
Il TGla7 ne ha parlato come se Marco criticasse direttamente Saviano (con commento corollario di Facci), invece leggendo bene il pezzo, la maggior critica è verso le scelte degli autori; comunque devo ammettere che il monologo di Saviano mi aveva affascinato parecchio, ma le cose che ha scritto Travaglio sono al solito verissime, e mi hanno fornito una seconda lettura più approfondita; al chè mi sono convinto che ci voleva un pò più di coraggio; e al video della trasmissione di Santoro/Costanzo con Falcone criticato dall'avv. Galasso, mi sembrava più interessante far vedere un giovanissimo Cuffaro che dalla platea inveiva contro il giudice (immagino fosse la stessa trasmissione), video molto noto al popolo della rete ma meno al pubblico televisivo.

domenica 1 marzo 2009

ALFA E BETA, Simone Falanca

Alfa e Beta è la storia dell’inchiesta aperta dalla procura di Caltanissetta a carico di Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri, accusati di «reato di concorso in strage per finalità terroristica e di eversione dell'ordine democratico», in pratica di essere i “mandanti esterni” delle stragi di mafia del terribile biennio ’92-’93. Alfa e Beta è la storia di una archiviazione che invece di chiarire ogni dubbio non fa che aumentare le incertezze, le inquietudini: «Gli atti del fascicolo hanno ampiamente dimostrato – scrive il gip Tona – la sussistenza di varie possibilità di contatto tra uomini appartenenti a Cosa Nostra ed esponenti e gruppi societari controllati in vario modo dagli odierni indagati [Berlusconi e Dell’Utri]. Ciò di per sé legittima l’ipotesi che, in considerazione del prestigio di Berlusconi e Dell’Utri, essi possano essere stati individuati dagli uomini dell’organizzazione quali eventuali nuovi interlocutori». Ma «la friabilità del quadro indiziario impone l’archiviazione». Anche a Firenze era stata aperta e poi archiviata per scadenza dei termini d’indagine una inchiesta su Berlusconi e Dell’Utri come «mandanti occulti», e il il giudice fiorentino Soresina nell’atto d’archviazione affermò come indiscutibilmente sia esistita «una obiettiva convergenza degli interessi politici di Cosa Nostra rispetto ad alcune qualificate linee programmatiche della nuova formazione [Forza Italia]: articolo 41 bis, legislazione sui collaboratori di giustizia, recupero del garantismo processuale asseritamente trascurato dalla legislazione dei primi anni 90». Tant’è che nel corso delle indagini «l’ipotesi iniziale [di un coinvolgimento di Berlusconi e dell’Utri nelle stragi] ha mantenuto e semmai incrementato la sua plausibilità». Il libro Falanca oltre a riportare integralmente il decreto di archiviazione traccia un affresco del contesto storico-politico della stagione delle stragi, ricostruisce uno spaccato credibile e coerente della transizione tra “prima” e “seconda Repubblica”. L’autore, mettendo in fila le dichiarazioni dei “pentiti”, le sentenze, e diverse inchieste giornalistiche, dimostra come dietro quella criptica dialettica al tritolo tra ristretti gruppi d’interesse (di cui conosciamo solo gli autori materiali) non ci sia stata solo una inconfessabile trattativa tra Cosa Nostra e lo Stato. Le stragi rientravano in una strategia più vasta che prevedeva la destabilizzazione del paese per favorire la nascita di una nuova forza politica che sostituisse la Democrazia Cristiana, partito di governo per 40 anni, letteralmente implosa dopo le indagini sulla corruzione di Mani Pulite. Ed è così che emerge inconfondibilmente il ruolo che hanno giocato i Servizi Segreti italiani ed esteri, la massoneria, i settori deviati dello Stato, eredi di quello Stato parallelo che 20 anni prima avevano insanguinato l’Italia con la strategia della tensione. Alfa e Beta è la storia di una verità che fatica ad emergere, nonostante il grande lavoro degli inquirenti e le recenti scoperte che vanno proprio in direzione del piano di destabilizzazione più vasto. Alfa e Beta è, infine, una storia che ci riguarda tutti, un pezzo della storia italiana che stiamo scoprendo solo ora, nonostante le archiviazioni.
L'autore: Simone Falanca (1979), mediattivista. Collabora con diversi new media indipendenti italiani pubblicando articoli e numerose inchieste. Ha fondato nel 2001 Zaratustra.it, sito di controinformazione digitale. Per Fratelli Frilli Editori nella collana in movimento ha già pubblicato Banche Armate alla Guerra.

sabato 28 febbraio 2009

ROBERTO SCARPINATO, contro la riforma delle intercettazioni

Roberto Scarpinato, procuratore aggiunto presso la Procura antimafia di Palermo, già pm nel processo Andreotti, collaboratore di Falcone, autore del libro "Il ritorno del Principe" che io stesso ho letto con molto interesse, a Milano, Casa della Cultura, il 23 febbraio , parla della imminente riforma delle intercettazioni. (dal blog di Piero Ricca)
  • Molto toccante il passaggio nel quale esprime la propria crescente difficoltà nel partecipare alle commemorazioni delle famose stragi di mafia perchè in prima fila sono sempre più presenti dei personaggi delle istituzioni coinvolti in processi di mafia, tanto che lui stesso non si sente di poter stare nello stesso palazzo insieme a loro.

venerdì 27 febbraio 2009

GENCHI SFIDA IL POTERE, "la verità verrà a galla"

" ............ Bene allora quello che io dico non è la parola di un folle perché io dimostrerò tutte queste cose. E questa è l'occasione perché ci sia una resa dei conti in Italia. A cominciare dalle stragi di via D'Amelio alla strage di Capaci. Perché queste collusioni fra apparati dello Stato servizi segreti, gente del malaffare e gente della politica, è bene che gli italiani comincino a sapere cosa è stata." (G. Genchi)

Guardate assolutamente questo video di tremenda denuncia di Genchi.


sabato 20 dicembre 2008

L'ODORE DEI SOLDI, Elio Veltri e Marco Travaglio

L'odore dei soldi. Origini e misteri delle fortune di Silvio Berlusconi
Elio Veltri e Marco Travaglio
Editori Riuniti

"per me Berlusconi era proprio come un parente. La fiducia che aveva in me era pari a quella che io avevo in lui e nella sua famiglia. A Berlusconi ci voglio bene, fino a oggi. E' una persona onesta, scrivetelo" (Vittorio Mangano, boss mafioso condannato a due ergastoli per mafia, omicidio e traffico di droga, "Corriere della Sera" 14 luglio 2000)

Il libro cult di Marco Travaglio che scatenò il terremoto dopo la famosa intervista da Luttazzi è introvabile ......... librerie, siti di vendita libri on-line, niente di niente.
Come molti ormai sapranno nel testo in questione si portano a galla fatti agghiaccianti tra cui gli accertati contatti di Cosa Nostra con Dell'Utri e Berlusconi, con gravi ombre sulle stragi di Falcone e Borsellino, inoltre c'è la tarscrizione dell'ultima intervista rilasciata da quest'ultimo poco prima dell'attentato di Capaci; dopo aver letto questo libro non guarderete più i telegiornali con gli stessi occhi.

AGGIORNAMENTO (23-01.2009)
Stavo letteralmente impazzendo per trovarlo, e, alla fine dopo vari ordini andati a vuoto su vari siti di vendita libri on-line, ecco come sono riuscito ad averlo (grazie alla segnalazione preziosa di Luigi) e come vi consiglio di fare:
mandare un'e-mail a abbonamenti@unita.it per verificare se è ancora disponibile; appena ricevuta la conferma occorre effettuare un versamento di € 9.70 (spese di spedizione comprese) sul cc postale n. 48440010 intestato N.I.E - Via Benaglia 25- 00153 Roma e inviare, al fine di velocizzare i tempi, copia dell 'avvenuto pagamento via fax al 02/66505712.
Indicare nella causale titolo degli articoli interessati e indirizzo ben chiaro.

Per eventuali chiarimenti chiamare al n. 02-66505065


Mi è arrivato in 4 giorni lavorativi !!!!! La copertina è diversa (foto sopra) trattandosi di un'edizione ristampata dall'unità con un'appendice delle ultime sentenze.

Viva Travaglio