Un pò di vera informazione dai ragazzi del meetup di Grillo di Bologna che fanno con semplicità ciò che i veri superpagati giornalisti di rai-mediaset non fanno più ....... cioè domande vere, domande scomode, domande che smascherano, domande che presuppongano una risposta vera.
Prima Cicchitto (piduista come Berlusconi) prima svela in una botta di sincerità che il PD tutto è meno che opposizione "in Parlamento la opposizione non è guidata dagli amici del PD ma da Di Pietro" ........ si avete capito bene ha definito "amici" quelli del PD; poi di fronte alle domande vere parte la solita lagna: "sei un piccolo provocatore neanche molto intelligente".
Mi raccomando un'attenzione particolare al secondo video dove l'on. Gargagni del Pdl, all'insaputa della telecamera che lo sta riprendendo, parla con un interlocutore di un'incarico da assegnare in cambio di voti ..................... video segnalati dal blog di Piero Ricca.
Visualizzazione post con etichetta p2. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta p2. Mostra tutti i post
lunedì 23 febbraio 2009
venerdì 12 dicembre 2008
CARLO VULPIO, altra vittima della censura

Carlo Vulpio, giornalista del Corriere della Sera, reo di fare troppo bene il suo lavoro, non seguirà più il caso De Magistris (grazie alla segnalazione del blog di Travaglio)...... chiunque diffonde la verità viene allontanato alla stregua di un lebbroso, del resto il controllo dell'informazione che si sta avverando era uno dei punti cardine del piano della P2 della quale Berlusconi faceva parte ...... perciò stiamo molto preoccupati; ecco uno stralcio del suo articolo:
"Avevo fatto una battuta: avevo detto: i giornalisti, a differenza dei magistrati, non possono essere trasferiti. Avrei fatto meglio a stare zitto. Da lì a poco sarei stato “trasferito” anch’io. E’ stato la sera del 3 dicembre, dopo che sul mio giornale era uscito un mio servizio da Catanzaro sulle perquisizioni e i sequestri ordinati dalla procura di Salerno nei confronti di otto magistrati calabresi e di altri politici e imprenditori. http://www.carlovulpio.it/Lists/Roba%20Nostra/DispForm.aspx?ID=12 Come sempre, non solo durante questa inchiesta, ma perché questo è il mio modo di lavorare, avevo “fatto i nomi”. E cioè, non avevo omesso di scrivere i nomi di chi compariva negli atti giudiziari (il decreto di perquisizione dei magistrati di Salerno, che trovate su questo blog in versione integrale) non più coperti da segreto istruttorio. Tutto qui. Nomi noti, per lo più. Accompagnati però da qualche “new entry”: per esempio, Nicola Mancino, vicepresidente del Csm, Mario Delli Priscoli, procuratore generale della Corte di Cassazione, Simone Luerti, presidente dell’Associazione nazionale magistrati. Con una telefonata, il giorno stesso dell’uscita del mio articolo, la sera del 3 dicembre appunto, invece di sostenermi nel continuare a lavorare sul “caso Catanzaro” (non chiamiamolo più “caso de Magistris”, per favore, altrimenti sembra che il problema sia l’ex pm calabrese e non ciò che stanno combinando a lui, a noi, alla giustizia e alla società italiana), invece di farmi continuare a lavorare – dicevo –, come sarebbe stato giusto e naturale, sono stato sollevato dall’incarico. Esonerato. Rimosso. Congedato. Trasferito. Con una telefonata, il mio direttore, Paolo Mieli, ha dichiarato concluso il mio viaggio fra Catanzaro e Salerno, Potenza e San Marino, Roma e Lamezia Terme. Un viaggio cominciato il 27 febbraio 2007, quando scoppiò “Toghe Lucane” (la terza inchiesta di de Magistris, con “Poseidone” e “Why Not”). Un viaggio che mi fece subito capire che da quel momento in poi nulla sarebbe stato più come prima all’interno della magistratura e in Italia. ................"
leggi tutto l'articolo: http://www.carlovulpio.it/Lists/PRIMO%20PIANO/DispForm.aspx?ID=4
Iscriviti a:
Post (Atom)