martedì 31 marzo 2009

GRILLO 168, video del 31 marzo 2009

Ecco il video del nuovissimo appuntamento di Grillo del 31 marzo 2009:
Siamo al secondo 168. Sto cercando di fare un riassunto della settimana, ma non riesco a starci dietro. Non riesco a star dietro a queste settimane piene di notizie. La realtà mi supera, sono sempre in ritardo.E’ nato un partito, si sono fusi, c'è stata questa diarrea, questa scarica in questo partitone. E non hanno però padri fondatori della patria. Il padre fondatore della patria secondo questo partito dello psiconano, ballerine e ruffiani è Bettino Craxi! Ma Bettino Craxi non è il padre della Patria, è il ladro della Patria! ......................."



  • Domani sera, 1 aprile, Grillo interverrà in diretta da Bruxelles alla trasmissione Exit, in onda alle 21.10 su LA7.

THE GUARDIAN, Italy: fascism's shadow

Leggere le traduzioni dei quotidiani stranieri che riguardano l'Italia è un'esercizio salutare, che ci da l'idea della condizione di asservimento della nostra stampa, dovuta per lo più all'attuale sistema di finanziamento pubblico dei giornali ...... non si può parlar troppo male di chi li sovvenziona. Così dall'estero si riescono ad avere letture dei fatti di "casa nostra" più obiettive e più vere .......... tolte sempre quelle eccezioni del mondo del giornalismo italiano che però trovano spazio sempre di più in rete e sempre meno in televisione.


The Guardian: “E’ un giorno di vergogna per l’Italia”
The Guardian, 30 marzo 2009


L’obiettivo centrale di Silvio Berlusconi, il Primo Ministro italiano, era da tempo chiaramente e spudoratamente evidente. Fin da quando ha mosso i suoi primi grandi passi nel vuoto politico creatosi nel 1993 dai simultanei scandali di corruzione del governo da un lato, e il collasso del comunismo italiano dall’altro, il signor Berlusconi ha usato la sua carriera politica e il suo potere per proteggere se stesso e il suo impero mediatico dalla legge. Durante il più lungo dei suoi tre periodi come Primo Ministro, il signor Berlusconi non solo ha consolidato la sua già salda presa sul settore italiano dei media - ora ne possiede circa la metà - ma nella passata legislatura si è anche concesso l’immunità dai suoi procedimenti giudiziari. Poi, quando tale legge è stata dichiarata incostituzionale, lo scorso anno il neo rieletto Presidente Berlusconi l’ha portata in una nuova veste ed è con successo diventata legge.Il signor Berlusconi deve il suo successo alla sua audacia e in modo rilevante anche alla profonda debolezza dei suoi oppositori. La sinistra italiana, in particolare, non è riuscita a dare vita a un’efficace opposizione. Ancora, l’ultimo atto di Berlusconi - la fusione nel suo nuovo blocco del Popolo delle Libertà, completato ieri, della sua Forza Italia con Alleanza Nazionale, che deriva direttamente dalla tradizione fascista di Benito Mussolini - può lasciare un segno più duraturo di quello lasciato da qualunque altro magnate populista, sulla vita pubblica italiana.A differenza della Germania postbellica, l’Italia del secondo dopoguerra non si è adeguatamente confrontata con la sua eredità fascista. Come risultato, mentre i neofascisti in Germania non sono mai seriamente riemersi, in Italia vi sono state importanti continuità - ereditate da Mussolini - tra cui leggi e dirigenti e la rinascita postbellica del partito fascista sotto un altro nome a dispetto di una cultura pubblica italiana ufficialmente antifascista. Queste continuità sono appena diventate più forti.E’ un giorno di vergogna per l’Italia.D’altro canto, AN ha percorso una lunga strada in questi ultimi 60 anni. Il suo leader Gianfranco Fini, ha rigettato i costumi della vecchia politica e ha portato il suo partito verso il centro. Ha lavorato per più di 15 anni per l’alleanza del signor Berlusconi, parla della necessità di un dialogo con l’Islam, biasima l’antisemitismo e auspica un’Italia multietnica - posizioni che il signor Berlusconi, con le sue campagne anti-zingari, anti-immigrati e la sua predilezione per un razzismo “soft”, dovrebbe sforzarsi per avvicinare.Nonostante le sue lontante origini liberali, l’Italia è storicamente un paese di destra. Ancora, è molto scioccante pensare che ci sarà un capo di governo tra i 20 leader del mondo a Londra per il vertice economico di questa settimana, che ha ricostruito la sua base politica sulle fondamenta gettate dai fascisti e il quale sostiene che come risultato la destra probabilmente rimarrà al potere per generazioni. (da micromega.it)

lunedì 30 marzo 2009

EL PAIS, "Silvio Berlusconi riscrive la storia"

Pubblicato sabato 28 marzo 2009 in Spagna
[El Pais]
Al congresso fondando il Partito della Libertà il Premier reinterpreta il suo passato
Ieri sera, a Roma, più di 6000 delegati si sono alzati in piedi per applaudire Silvio Berlusconi, il leader e magnate che ha riscritto la storia contemporanea italiana. Il Cavaliere ha annunciato la fondazione del Popolo della Libertà, la fusione del suo partito antipartitico, Forza Italia, con la postfascista Alleanza Nazionale di Gianfranco Fini, ed altre formazioni minori.
In 85 minuti, Berlusconi ha fatto un bilancio storico della sua carriera politica. È stato un discorso lungo, serio, noioso, senza battute né sorprese. Alla fine ha lasciato intravedere (ma questo lo spiegherà domenica) che la Costituzione italiana deve essere cambiata per “accorciare i tempi dell’esecutivo”.
Com’era previsto, ha ringraziato Fini per la collaborazione di questi anni (grande ovazione) e Umberto Bossi, alleato della Lega Nord (timidi applausi), ha reso omaggio al Papa, agli Stati Uniti e, al più acclamato di tutti, Bettino Craxi, il “carissimo amico” che riuscì a far sì che le sue reti televisive creassero un duopolio con la RAI. Quindici anni fa, quando Berlusconi decise di entrare in politica, il Partito Socialista di Craxi, che aveva generosamente finanziato, stava marcendo in un mare di corruzione. Craxi fuggì dal paese e Berlusconi creò Forza Italia, reclutando, come ha ricordato il suo scudiero siciliano Marcello Dell’Utri, tutti i dipendenti di Publitalia per riempire le liste.
Dopo l’era di Mani Pulite, nel 1994 il Cavaliere vinse le elezioni, ma durò solo pochi mesi al Governo. Dopo venne la “traversata del deserto”, decine di processi contro di lui, le sue imprese ed i suoi collaboratori. Berlusconi se l’è sempre cavata, qualche volta assolto, altre volte grazie alla prescrizione, altre per amnistia, altre ancora perché il reato contestatogli aveva smesso di essere tale grazie ad una legge approvata da lui stesso.
Oggi, niente di tutto ciò importa più. Alla maggioranza degli italiani il conflitto di interessi non importa nulla. Il Cavaliere non ha parlato dei suoi trascorsi giudiziari nel suo discorso, salvo per far cenno alla “magistratura comunista”. Padrone di un impero finanziario, mediatico, editoriale, calcistico e cinematografico, Berlusconi si sente immune. Per una ragione. Governa senza opposizione.
[Articolo originale di Miguel Mora]

[traduzione: italiadallestero.info]

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sabato 28 marzo 2009

REPORT, puntata del 29 marzo 2009 .... si parla di nucleare



Rivedi la puntata.
La puntata si intitola ''IL GRANDE INGANNO'' di Michele Buono e Piero Riccardi.
-Alla fine si tratta solo di riscaldare acqua per far girare delle turbine che devono produrre elettricita'. Ma non e' che e' esagerato mettere in moto una reazione nucleare per fare l'acqua calda? E' pericoloso? Conviene realmente? Si puo' fare diversamente? La Storia comincia nel 1953 e le intenzioni erano ottime: atomi per la pace ? diceva Eisenhower ? sottrarre l'atomo al controllo militare e usarlo per fare l'elettricita'. Ando' tutto bene per molti anni, poi successe quello che non doveva succedere: gli incidenti. Sellafield, Three Miles Islands, Chernobyl. E fu cosi' che comincio' un lento declino del sistema. Nel 2002 l'ultima punta massima di produzione elettronucleare. Nel mondo i reattori sono 436: 8 in meno rispetto al 2002. Stanno invecchiando e nessuno si affretta a rimpiazzarli. Dal 1979 negli Usa non sono state piu' costruite centrali nucleari. Bush aveva promesso un rilancio dell'elettronucleare ma non se ne fece niente: l'investimento troppo rischioso per le banche e i soldi pubblici in giro ce ne sono pochi per via della crisi. Barak Obama taglia gli incentivi all'atomo e punta su rinnovabili e efficienza energetica. Stessa cosa fa la Germania dove una legge del 2002 stabilisce che non si costruiscono piu' centrali e i reattori esistenti man mano che giungono a fine vita si spengono. Intanto pero' si devono ancora fare i conti con le scorie. Di quanto costi poi il nucleare in termini di salute delle persone sembra meglio non parlarne. L'azione dell'Oms e' blindata da un accordo del 1959 con L'AIEA (Organizzazione internazionale per l'energia atomica) che a sua volta dipende dal Consiglio di sicurezza dell'Onu: in poche parole quello che sappiamo degli effetti del nucleare sulla nostra salute dipende dagli interessi dell'industria atomica. E la Francia con 58 reattori? Non e' per niente indipendente per quanto riguarda l'energia e i problemi sul territorio sono tanti. Ma l'industria nucleare ? francese, americana ? e' sempre in piedi e preme da tutte le parti per costruire. In Italia si sta parlando di rinascimento nucleare, ci siamo affidati ai francesi perche' ci hanno detto che le loro centrali sono le piu' sicure, e' vero? E poi quando saranno terminate la nostra bolletta elettrica sara' veramente piu' bassa?

-Per la rubrica ''Com'e' andata a finire?'' andra' in onda ''I VICERE''' ? Aggiornamento del 15 marzo 2009 di Sigfrido Ranucci.Report tornera' a parlare di Catania.

La GOODNEWS di oggi s'intitola ''W LA CASCINA'' di Roberto ManzoneAll'interno del Parco Agricolo Sud Milano nascono nuovi patti tra produttore e consumatore. La Cascina diventa luogo di incontro e di condivisione tra l'azienda agricola e il cittadino attraverso l'orto in adozione e la scuola di pratiche sostenibili. La Cascina non piu' allora una terra di confine, ma un luogo capace di assorbire l'impronta ecologica della citta' e contrastare la speculazione edilizia. L'istituzione della Provincia di Milano, in previsione di Expo 2015, promuove sempre di piu' lo sviluppo del Parco Agricolo Sud Milano.



  • sono previste le repliche di questa puntata su Raisat Extra canale 121 piattaforma Sky nei seguenti giorni:
  • Lunedi' 30/03 alle 10.00 e alle 21.00
  • Giovedi' 02/04 alle 16.45
  • Venerdi' 03/04 alle 24.00