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mercoledì 8 luglio 2009

THE GUARDIAN, l'articolo che parla dell'espulsione dell'Italia dal G8

Crescono le voci sull’espulsione dell’Italia dai G8 mentre i piani del vertice sprofondano nel caos
Articolo pubblicato lunedì 6 luglio 2009 in Gran Bretagna.
[The Guardian]

Mentre gli Stati Uniti cercano di essere propositivi riguardo al vertice, l’Italia viene criticata per la mancanza di organizzazione e per aver disatteso gli impegni per gli aiuti ai paesi poveri.

Stando a quanto sostengono alti funzionari di Paesi occidentali, i preparativi per il G8 che si terrà nella città de l’Aquila mercoledì prossimo sono stati talmente caotici da far crescere le pressioni degli altri Stati membri per espellere l’Italia dal gruppo. Nelle ultime settimane precedenti al vertice, in mancanza di iniziative significative per definire l’ordine del giorno, gli Stati Uniti sono subentrati organizzando i cosiddetti sherpa calls (teleconferenze tra alti funzionari) in un estremo tentativo di dare un senso al vertice.

“L’organizzazione di sherpa calls da parte di un altro Paese è senza precedenti. È una sorta di ‘opzione nucleare’”, ha affermato un alto funzionario di uno stato membro dei G8. “Gli italiani sono stati semplicemente terribili. Non ci sono stati né programmi né piani”. “Il G8 è un club e i membri del club hanno precisi doveri, che l’Italia ha disatteso”, ha dichiarato un funzionario europeo coinvolto nell’organizzazione.

Voci di corridoio sembrano ventilare l’ipotesi di un’espulsione dell’Italia dal G8 o da qualsiasi altro gruppo che dovesse succedergli. Aleggia tra le capitali europee il nome della Spagna, che potrebbe sostituire l’Italia, un paese con un reddito pro-capite più elevato ed una maggiore percentuale del PIL destinata agli aiuti.

Ieri il Ministro degli Esteri italiano non ha replicato a chi chiedeva di commentare tali critiche. “I preparativi italiani per il vertice sono stati caotici dall’inizio alla fine” ha affermato Richard Gowan, analista presso il Centro per la Cooperazione Iinternazionale della New York University. “Gli italiani sin da gennaio andavano dicendo di non avere una visione chiara del vertice e che avrebbero volentieri accettato istruzioni dagli americani, qualora l’amministrazione Obama avesse avuto qualsiasi idea”.

Gli incontri guidati dagli Stati Uniti sono sfociati in un accordo su un’iniziativa relativa alla sicurezza alimentare alcuni giorni prima del vertice de L’Aquila, la cui portata deve essere ancora negoziata. Gordon Brown ha dichiarato che il Regno Unito contribuirà con 1.1 miliardi di sterline al progetto, finalizzato all’aiuto degli agricoltori nei paesi in via di sviluppo. Tuttavia, i funzionari che hanno visionato il resto della dichiarazione congiunta affermano che vi sono pochi elementi di novità. I critici sostengono che il governo Berlusconi ha compensato questa mancanza di sostanza allungando la lista degli invitati. Secondo alcune stime i Capi di Stato e di Governo che arriveranno a L’Aquila andranno dai 39 ai 44.

“Si tratta di una burla gigantesca”, ha sentenziato Gowan. “Gli italiani non hanno idee e hanno deciso che la cosa migliore da fare è quella di spalmare l’ordine del giorno in modo così sottile da nascondere il fatto di non averne alcuno”.

Silvio Berlusconi è stato pesantemente criticato per aver disatteso le promesse sugli aiuti allo sviluppo fatte quattro anni fa, stanziandone solo il 3%, e per aver pianificato tagli per oltre il 50% del budget riservato agli aiuti per l’estero.

Nel frattempo, le pagine dei giornali si sono riempite di notizie sulle feste di Berlusconi con giovani donne, seguite da lodi alla saggezza per aver deciso di organizzare il vertice in una regione sconvolta dalle scosse di assestamento tre mesi dopo un terremoto devastante, come gesto di solidarietà nei confronti della popolazione locale.

Le pesanti critiche rivolte all’Italia giungono in un momento in cui il futuro del G8 come forum destinato a fronteggiare i problemi del mondo è fortemente messo in discussione. All’inizio dell’anno il G20, che include anche le economie emergenti, era stato identificato come un possibile sostituto. Tuttavia durante il G20 di Londra, che si è tenuto ad aprile, il vertice è apparso come uno strumento troppo ingombrante per i funzionari statunitensi.

Il possibile sostituto per il G8 sembra essere con ogni probabilità tra i 13-16 paesi forti (inclusi quelli emergenti come la Cina, l’India, il Brasile, il Messico e il Sud Africa) che attualmente partecipano agli incontri come gli “outreach five” (“i cinque emergenti”). Ma qualsiasi transizione sarebbe dolorosa poiché i Paesi farebbero a gara per la poltrona.

L’espulsione dell’Italia è vista come possibile, ma l’entrata della Spagna al suo posto sembra alquanto improbabile. Gli Stati Uniti e le economie emergenti già considerano il gruppo esistente come troppo euro-centrico e preferirebbero una rappresentanza UE unificata. Molto improbabile, dato che nessuno Stato europeo vuole cedere il posto.

[Articolo originale " Calls grow within G8 to expel Italy as summit plans descend into chaos " di Julian Borger]
traduzione: italiadallestero.info

leggi anche: Berlusconi si gioca il futuro (El Pais 05-07-09)

martedì 2 giugno 2009

SI VEDE CHE BERLUSCONI E' PROPRIO NEI GUAI (The Guardian)





Si vede che Berlusconi è proprio nei guai - perfino i Blair si allontanano da lui
(Articolo pubblicato venerdì 29 maggio 2009 in Gran Bretagna.)
[The Guardian]

(traduzione in italiano by italiadallestero.info)
Si presume che Berlusconi abbia chiamato la diciasettenne Noemi Letizia improvvisamente, dopo averla vista in un catalogo di un’agenzia di modelle.

Un anno fa, in un’intervista con una rivista italiana, Cherie Blair ricordava con estasi quella volta nel 2004 quando lei e Tony erano stati ospiti da Berlusconi nella sua villa sarda in Costa Smeralda. Molti nel Regno Uniti si sono disgustati alla vista del leader del partito laburista che saltellava spudoratamente in pubblico insieme ad un miliardario di destra di dubbia fedeltà alla Costituzione, ma 4 anni dopo quest’episodio raccapricciante sua moglie confessa di averlo trovato emozionante.

“Non avevo mai partecipato ad una serata come quella in Sardegna” ha dichiarato. “I fuochi d’artificio avevano disegnato le parole ‘Viva Tony’ e abbiamo cantato insieme Summertime“. Lei ha parlato anche con orgoglio dell’amicizia e fiducia che c’erano tra Tony e quel piccolo galletto impettito di un Presidente del Consiglio italiano.

Ma quello appartiene al passato. Questa settimana ha descritto ancora la vacanza omaggio in Sardegna in un programma televisivo italiano, ma in maniera alquanto diversa. Non ha fatto riferimento al divertimento e all’amicizia ma, invece, ha ridicolizzato la bandana indossata da Berlusconi per coprire quello che secondo lei (per quanto lui si rifiuti di ammetterlo) era senz’altro un trapianto di capelli, e ha anche affermato in sua difesa che l’unica ragione per cui lei e Tony avevano accettato l’invito del Premier in Sardegna era principalmente stata quella di assicurarsi il suo appoggio per la candidatura britannica ai Giochi Olimpici del 2012. Il fatto che i Blair, un tempo servili, adesso ritengano giusto allontanarsi da Berlusconi ci fa capire fino a che punto lui sia nei guai.

Un fattore che ha contribuito a far cambiare a Cherie potrebbe essere la pubblicità terrificante che ha ricevuto recentemente il luogo delle sue migliori vacanze. Poiché è proprio nella Villa Certosa di Berlusconi, il suo parco a tema da 90 acri con tanto di vulcano finto, cactus trapiantati dal deserto e sette piscine, che l’allora diciassettenne Noemi Letizia, la giovane al centro dei suoi problemi attuali, ha passato l’ultima vacanza di Capodanno. Ciò è stato rivelato in un’intervista fatta dal quotidiano di sinistra La Repubblica questa settimana all’allora fidanzato di Letizia, un giovane napoletano chiamato Gino Flaminio.

Anche se il Presidente del Consiglio 72enne nega nel modo più assoluto la versione di Flaminio su come lui e l’aspirante modella adolescente si siano conosciuti, non nega di averla fatta arrivare in Sardegna col suo aereo privato per i festeggiamenti di Capodanno a Villa Certosa. Secondo Flaminio, che cita Noemi come fonte, tra le dozzine d’invitati fatti arrivare da Berlusconi c’erano tra le 30 e le 40 giovani donne; i divertimenti che lui aveva organizzato per loro comprendevano, così com’era stato per la coppia Blair, della musica e uno spettacolo pirotecnico, anche se in questo caso c’è stato soltanto un cantante: Berlusconi, l’ex intrattenitore delle navi da crociera che si accompagnava da sé al piano.

La crisi per Berlusconi è iniziata quando sua moglie Veronica, sconvolta dopo aver appreso che lui aveva partecipato alla festa per il diciottesimo compleanno di Noemi Letizia a Napoli e che le aveva regalato in quella occasione una collana d’oro del valore di migliaia di sterline, ha annunciato che avrebbe chiesto il divorzio perché non poteva restare insieme ad un uomo che non stava bene e che frequentava le minorenni. Le successive affermazioni di Berlusconi in cui dichiarava di conoscere Noemi Letizia solamente perché conosceva i suoi genitori da diversi anni gli procurarono l’accusa di essere un bugiardo e hanno spinto La Repubblica a pubblicare 10 domande per lui sulla loro relazione - domande su quante volte l’aveva incontrata e se fosse vero o meno, come aveva suggerito lei, che Berlusconi le aveva promesso di aiutarla nella sua carriera nel mondo dello spettacolo o persino in politica.

Com’era da aspettarsi, Berlusconi ha ignorato le domande, ha accusato La Repubblica e i partiti dell’opposizione di infamarlo per vili fini politici e ha dichiarato che non aveva niente da nascondere, ma che l’avrebbe nascosto comunque perché ha il diritto ad avere una vita privata. Ma la crisi non è passata come aveva sperato. Al contrario, è aumentata dopo che si è scoperto che Noemi Letizia era stata portata in aereo a Milano per un (non riuscito) provino da annunciatrice meteo in una delle reti televisive di Berlusconi e con le accuse di Flaminio, il quale afferma che il Presidente del Consiglio l’aveva chiamata improvvisamente dopo aver visto le sue foto in un catalogo di un’agenzia di modelle. Ora aspettiamo la prossima mossa di Berlusconi.

Nessuno l’ha accusato di alcuna scorrettezza di carattere sessuale e non ci sono motivi per sospettarlo. Ma come nella maggior parte degli scandali che coinvolgono politici e donne, il vero problema non è ciò che Berlusconi ha fatto, ma se effettivamente dice la verità su questa vicenda. I partiti d’opposizione sostengono che per un Premier mentire perfino a riguardo della propria vita privata lo rende inadatto alle cariche pubbliche. La rivista di notizie L’Espresso, pubblicazione sorella de La Repubblica, questa settimana ospita un’inchiesta speciale intitolata Il Grande Bugiardo, in cui accusa Berlusconi di mentire non solo sui suoi rapporti con Noemi Letizia, ma anche su una lunga serie di fatti, partendo dalla sua dichiarazione inequivocabile secondo cui nessuno aveva dato dei soldi a David Mills, l’avvocato inglese ed ex-marito di Tessa Jowell, che è stato condannato a 4 anni e mezzo di galera da un tribunale italiano per aver ricevuto una tangente di 400.000 sterline da Berlusconi.

Si tratta di un curioso rovesciamento delle tradizionali supposizioni il fatto che la crisi politica nel Regno Unito riguardi la corruzione finanziaria mentre quella in Italia riguardi, per quanto trasversalmente, il sesso. Le due crisi sono ovviamente totalmente diverse, ma entrambe hanno fatto scaturire gli stessi richiami alla trasparenza nel governo e alle riforme per far sì che l’opinione pubblica possa ritornare ad avere fiducia nelle istituzioni politiche. Inoltre, rendono le elezioni europee della prossima settimana insolitamente appassionanti.

(english version)
You can tell how much trouble Berlusconi is in - even the Blairs are distancing themselves from him
It's been alleged that Berlusconi called up 17-year-old Noemi Letizia out of the blue after seeing her in a model agency brochure

A year ago, in an interview with an Italian magazine, Cherie Blair recalled with rapture the time in 2004 when she and Tony were Silvio Berlusconi's guests at his holiday villa on Sardinia's Emerald coast. Many in Britain had been revolted by the sight of a Labour party leader cavorting shamelessly in public with a rightwing billionaire of doubtful constitutional allegiance, but four years after this cringe-making episode his wife confessed to having found it all thrilling.

"I have never had an evening like the one I had in Sardinia," she said. "Fireworks lit up the words 'Viva Tony', and we all sang Summertime together." She also spoke with pride of the "friendship and trust" that existed between Tony and Italy's strutting little cockerel of a prime minister.

But that was then. This week she described the Sardinian freebie again on an Italian TV show, but in rather a different way. There were no references to fun and friendship but, instead, mockery of the bandana worn by Berlusconi to cover up what she insisted (despite his own refusal to admit it) had been a hair transplant, and a defensive claim that the only reason she and Tony had accepted his invitation to Sardinia in the first place was to secure his support for Britain's 2012 Olympic bid. It is a measure of the trouble Berlusconi must be in that the once unctuous Blairs now see fit to distance themselves from him.

A contributory factor in Cherie's change of mood could have been the dreadful publicity that her best-ever holiday destination has recently attracted. For it was at Berlusconi's Villa Certosa - his private 90-acre theme park complete with a fake volcano, cacti transplanted from the desert, and seven swimming-pools - that the then 17-year-old Noemi Letizia, the young woman at the heart of his present trouble, spent her last new year holiday. This was revealed in an interview with the left-leaning newspaper La Repubblica this week by Letizia's boyfriend at the time, a young Neapolitan called Gino Flaminio.

Although the 72-year-old prime minister totally rejects Flaminio's version of how he and the adolescent aspiring model became acquainted, he does not deny that he brought her by private plane to Sardinia for the new year celebrations at Villa Certosa. According to Flaminio, citing Letizia as his source, Berlusconi's dozens of guests included between 30 and 40 other young women; and the entertainment he laid on for them included, as for the Blairs, a singsong and a firework display, though this time there was only one singer - the one-time cruise-ship crooner Berlusconi accompanying himself on the piano.

The crisis for Berlusconi began when his wife Veronica, outraged to learn that he had attended Letizia's 18th-birthday party in Naples and given her a gold necklace worth thousands of pounds, announced she would divorce him because she could not stay with a man who was "not well" and "frequented minors". Berlusconi's subsequent claim that he knew Letizia only because he had been a friend of her parents for years brought him charges of lying and prompted La Repubblica to publish 10 questions for him to answer about their relationship - questions including how often he had met her and whether it was true, as she had suggested, that he had promised to help her into showbusiness or even politics.

Predictably, Berlusconi ignored the questions, accused La Repubblica and the opposition parties of mud-slinging for base political motives, and said he had nothing to hide but would hide it anyway because of his right to a private life. But the crisis didn't go away as he had hoped. Instead it escalated with the discovery that Letizia had been flown to Milan for an (unsuccessful) audition as a weather girl on one of Berlusconi's TV networks, and with Flaminio's allegation that the prime minister had actually called her up out of the blue after seeing her photographs in a model agency brochure. Now we await Berlusconi's next move.

No one has accused him of any sexual impropriety, and there are no grounds for suspecting it. But as in most scandals involving politicians and women, the proclaimed issue is not what Berlusconi did but whether he is telling the truth about it. The opposition parties argue that for a prime minister to lie even about his private life makes him unfit for public office. The news magazine L'Espresso, a sister publication of La Repubblica, this week ran a feature entitled "The Great Liar", in which it accused Berlusconi of lying not only about his relationship with Letizia but about a series of things, starting with his unequivocal statement that nobody had paid any money to David Mills, the British lawyer and estranged husband of Tessa Jowell, who has been given a four-and-a-half-year jail sentence by an Italian court for taking a £400,000 bribe from Berlusconi.

It is a curious reversal of traditional assumptions that Britain's political crisis is about financial corruption while Italy's is, however obliquely, about sex. The two crises are obviously completely different, but they have bothprovoked the same calls for transparency in government and for reforms that will restore public trust in political institutions. They also make next week's European elections unusually exciting.
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e dalla Spagna........
La procura indaga sui voli per le feste di Berlusconi
Articolo pubblicato martedì 2 giugno 2009 in Spagna.
[El País]

Il primo ministro, accusato di portare i suoi amici su aerei ufficiali

Silvio Berlusconi non ha niente da aggiungere. Stando a quanto detto ieri, ha già chiarito tutto: “La storia delle veline è falsa; le minorenni, figuriamoci; e quella [dell’avvocato inglese David] Mills, una bugia”. Il Cavaliere crede che sia solo una questione di tempo: il voto per le europee lo legittimerà un’altra volta. Mentre lo diceva, la procura apriva un’indagine sull’unica questione non smentita, il presunto uso indebito di aerei di Stato per trasferire amici, artisti e ballerine alle feste di Villa Certosa.

La realtà è rimasta sospesa. Nessuno parla del fallimento della Fiat nell’acquisto di Opel di fronte all’inazione del Governo, che in quel momento stava ordinando di sequestrare le foto sarde. Ancora meno il fatto che Berlusconi sia stato segnalato come corruttore in una sentenza di 400 pagine. Il Noemigate continua a calamitare l’attenzione e risulta difficile dire se sia stato generato da un complotto della stampa, come dice Berlusconi o se sia stata una tattica che egli stesso ha provocato a mo’ di cortina di fumo.

L’unico contrattacco di Berlusconi è stato quello di denunciare per tentativo di truffa un navigato fotografo, infervorarsi contro alcuni mezzi di comunicazione, negare le accuse e screditare i giudici, i giornalisti e gli oppositori. E successivamente ha sguinzagliato i suoi giornali contro di essi.

Dopo aver reclamato il suo diritto alla privacy, il quotidiano di famiglia, Il Giornale, ha pubblicato una fotografia di Veronica Lario, sua moglie, mentre passeggiava nel suo giardino con il responsabile della sicurezza; sotto, una deputata di estrema destra e amica del Cavaliere rivelava che la signora Lario ha una relazione con il suo gorilla. Berlusconi si è limitato a commentare che è disgustato dal fatto che la sua famiglia sia presa di mira dalla stampa.

Neanche una parola, tuttavia, sui voli a Olbia, nonostante il procuratore di Roma, Giovanni Ferrara, abbia aperto un’indagine dopo aver ricevuto una denuncia da parte di un’associazione di consumatori per chiarire se siano stati commessi “atti penalmente rilevanti o abuso di potere”. L’opposizione possiede alcuni dati: Berlusconi ha triplicato i voli rispetto al suo predecessore, Romano Prodi, dopo aver invalidato un decreto del precedente Governo che aveva fissato regole rigidissime per i voli.

Con Berlusconi, le spese sono salite da 23 milioni di euro nel 2002 a 63 milioni nel 2005. Con Prodi erano scese a 35 nel 2007. Nell’agosto del 2008, tutti a bordo. La direttiva indica che “in via del tutto eccezionale e previa rigorosa valutazione”, i voli sono aperti a “personale estraneo alle delegazioni, ma accreditati su indicazione dell’autorità, anche in relazione alla natura del viaggio, al rango rivestito dalle persone trasportate, alle esigenze di protocollo e alle consuetudini”. La domanda è se il chitarrista da camera del primo ministro, Mariano Apicella (nella foto mentre scende da un'aereo di Stato), le sue veline e i suoi invitati possiedano il “rango” e l’”autorità” per volare a carico del contribuente italiano. Se così fosse sarebbe una sorpresa, ma solo relativa.

[Articolo originale "La fiscalía investiga los vuelos para las fiestas de Berlusconi" di MIGUEL MORA]

lunedì 25 maggio 2009

PARLA L'EX DI NOEMI, e dall'estero elogiano il quotidiano Repubblica per il coraggio



Mentre da Repubblica arriva un'intervista all'ex fidanzato di Noemi che smonta il castello di spiegazioni fatto da Papi .... vediamo un pò di articoli a riguardo dall'estero:

Elogio de… La Repubblica

[The Guardian]

Editoriale.

Nonostante le minacciose proteste di Silvio Berlusconi, il principale quotidiano italiano di centro-sinistra ha rifiutato di smettere di pretendere le risposte delle 10 domande a lui rivolte riguardanti la relazione con un’adolescente napoletana, Noemi Letizia.

Nessun altro leader democratico sarebbe riuscito a farla franca come ha fatto Berlusconi, ignorando le domande relative a questa amicizia. La sua spiegazione su come abbia potuto avere una relazione d’amicizia con la famiglia Letizia fa acqua da tutte le parti. Non ha commentato la dichiarazione della sua giovane amica secondo la quale Berlusconi avrebbe promesso di spianarle la strada in politica o nel mondo della spettacolo.

E non si è neppure pronunciato in merito all’ultima rivelazione secondo la quale la diociottenne Letizia sarebbe proprietaria di quattro case. Tutto ciò riguarda molto più che una morbosa curiosità mediatica. Sua moglie ha dichiarato di non poter più restare con un uomo che “frequenta le minorenni” e che “non sta bene”. La Repubblica ha fatto notare che il resoconto dei regali di compleanno fatti alla signorina Letizia da parte dell’uomo che lei chiama “papi” implica che i due siano amici da quando lei aveva 15 anni. La stampa rimane una delle poche forze di valutazione critica in una società in cui quasi tutti i canali televisivi sono riconducibili a Berlusconi.

Finora, il suo solo cenno in direzione di una spiegazione degli avvenimenti è consistito nel recarsi ad un talkshow il cui ossequioso presentatore, dall’abitudine di sfregarsi le mani, ha lasciato che tenesse un monologo auto-giustificativo. Ma quando un giornalista de La Repubblica lo ha affrontato la settimana scorsa, Berlusconi ha perso il controllo: “Che diritto ha lei di chiedere?” ha tuonato. La risposta in una società democratica dovrebbe essere: “Tutti i diritti di questo mondo”. La Repubblica sta lavorando da sola un solco e merita supporto.

[Articolo originale "In praise of … La Repubblica"]

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Noemi Letizia: Silvio Berlusconi potrà anche essere “Papi”, ma non è mio padre

[The Times]

Sorridente, mentre esce dal suo modesto appartamento nei pressi di Napoli, Noemi Letizia, la diciottenne accusata di essere la causa principale del divorzio di Silvio Berlusconi, appare palesemente confusa. Con i genitori a fianco, ha dichiarato al Times di non essere “assolutamente” la figlia illegittima del Presidente del Consiglio italiano, che lei chiama affettuosamente “Papi”.

Nella sua prima intervista congiunta da quando è scoppiato lo scandalo, la famiglia ha negato ieri di avere alcun rapporto inappropriato con Berlusconi, ma si è rifiutata di chiarire come e quando abbia cominciato a considerarlo un amico intimo.

Dal momento in cui Veronica Lario, moglie di Berlusconi, ha annunciato il loro divorzio con le parole “Non posso restare con un uomo che trascorre il suo tempo con le minorenni”, Noemi è al centro di uno scandalo che ha scosso l’Italia.

Tutto è cominciato con articoli riguardanti la partecipazione di Berlusconi, lo scorso weekend, alla festa per il diciottesimo compleanno della ragazzina, alla quale ha regalato una collana d’oro e diamanti. Questa visita ha fatto infuriare sua moglie, che ha citato l’occhio lungo di suo marito per le donne più giovani come motivo per il divorzio. Sono seguite critiche da tutti i fronti, incluse quello del Vaticano, che ha esortato il Presidente del Consiglio ad agire con la sobrietà che si addice ad un leader mondiale.

Noemi e suoi genitori hanno tentato di far cessare le speculazioni. Parlando con il Times nel loro appartamento di Portici, a sud di Napoli, la famiglia ha respinto le illazioni secondo cui la ragazza sarebbe la figlia illegittima del Premier. “No, assolutamente no. Questo è mio padre” ha detto, indicando l’uomo elegantemente vestito accanto a lei. Infatti, l’attenzione si sta ora spostando dall’attraente aspirante starlet al padre cinquantenne, Benedetto Letizia.

Le circostanze misteriose dell’amicizia del signor Letizia con Berlusconi e del lungo ed irreperibile passato nella politica locale dove nessuno sembra ricordare la sua presenza, hanno portato la stampa italiana a bollare questo - fino a poco tempo fa - sconosciuto impiegato comunale come “Signor Nessuno” [in italiano nel testo, N.d.T.]. Berlusconi ha dichiarato di essersi presentato alla festa di Noemi per parlare con suo padre a proposito della sua idea di proporre un consigliere regionale, Fulvio Martusciello, alle elezioni europee di giugno. Ma Martusciello ha affermato di conoscere appena Letizia, avendolo incontrato brevemente durante un giro di comizi elettorali nove anni fa, prima di “perderne le tracce”.

In aggiunta, Berlusconi aveva sostenuto, inizialmente, di aver incontrato Letizia quando questi lavorava come autista per Bettino Craxi, ex Primo Ministro. Non la pensa così il figlio di Craxi. Quindi, come può un uomo del genere conoscere Berlusconi? “Rigiriamo la domanda” ha proposto il signor Letizia al Times. “Come può essere possibile che Berlusconi conosca un uomo come me? Perchè non mi chiedete questo?” Rispondendo alla domanda dovutamente corretta: “Abbiamo un buon rapporto, sincero”, ha dichiarato premendosi una mano sul petto, come a dimostrare la sua intimità con l’uomo più ricco del Paese.

L’appartamento della famiglia mostra poche tracce di dare ospitalità ad amici del Premier. Alimentari, officine meccaniche e parrucchieri si allineano nell’affollata strada di sotto, con un chiassoso sottofondo di Vespe, camion e clacson di auto impazienti. Villa Santa Chiara, il luogo in cui Berlusconi è stato ospite a sopresa alla festa di compleanno, è un guazzabuglio kitsch di fontane e luci al neon nei pressi della tangenziale.

Il signor Letizia ha insistito che la loro conoscenza è semplicemetne prova del gusto per le cose comuni del Premier. “Il nostro Presidente è un uomo della gente” ha detto al Times. “Che cos’è un leader se non prende un caffè con l’uomo qualunque, se non parla con il macellaio o il negoziante? Berlusconi è vicino al pubblico. Altrimenti da dove verrebbero i voti?”

Quindi ogni elettore di Forza Italia ha il privilegio di avere il Presidente del Consiglio alla festa di compleanno della propria figlia?

Letizia ha sorriso e ribattuto: “ E’ un buon rapporto, no? Lo porterò sempre nel mio cuore. Non capisco quale sia il problema. Nel vostro paese, un Presidente non interagisce con la sua gente?”

Letizia chiaramente non fa parte della squadra al soldo del Premier. Nel 2005 ha dichiarato un modesto reddito di 12 376 euro ricavato dall’edicola e dalla profumeria gestiti dalla moglie.

I vicini della famiglia sono confusi. “Sono suo amico da molti anni” ha detto Giorgi Boccia, proprietario di una pizzeria locale, “ma prima della settimana scorsa, non ero al corrente di nessun collegamento con Berlusconi. “Quando mi ha detto, il giorno dopo, che Berlusconi era stato alla festa, ho chiesto: di cosa stai parlando? Non potevo crederci. Poi mi ha mostrato le foto apparse su tutti i giornali, ed era proprio così. Davvero un enigma.”

Giuseppe Fornino, manager di VillageGlobale, l’ex agenzia di modelle situata nella via in cui risiede Noemi e in cui si suppone abbia posato per il suo primo servizio fotografico, ha dichiarato di sentirsi sconcertato. “E’ una bella ragazza, ma come tante. E quante belle ragazze riescono ad ottenere questo tipo di accesso a Berlusconi? Non si suona semplicemente al citofono di Berlusconi e lui ti risponde. Non funziona esattamente così.”[Articolo originale "Noemi Letizia: Silvio Berlusconi may be ‘Papi’ but he is not my daddy" di Lucy Bannerman]

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Qui potete trovare un'altro articolo da Repubblica.it dove si raccolgono reazioni della stampa mondiale sul ciarpame del Premier.

martedì 31 marzo 2009

THE GUARDIAN, Italy: fascism's shadow

Leggere le traduzioni dei quotidiani stranieri che riguardano l'Italia è un'esercizio salutare, che ci da l'idea della condizione di asservimento della nostra stampa, dovuta per lo più all'attuale sistema di finanziamento pubblico dei giornali ...... non si può parlar troppo male di chi li sovvenziona. Così dall'estero si riescono ad avere letture dei fatti di "casa nostra" più obiettive e più vere .......... tolte sempre quelle eccezioni del mondo del giornalismo italiano che però trovano spazio sempre di più in rete e sempre meno in televisione.


The Guardian: “E’ un giorno di vergogna per l’Italia”
The Guardian, 30 marzo 2009


L’obiettivo centrale di Silvio Berlusconi, il Primo Ministro italiano, era da tempo chiaramente e spudoratamente evidente. Fin da quando ha mosso i suoi primi grandi passi nel vuoto politico creatosi nel 1993 dai simultanei scandali di corruzione del governo da un lato, e il collasso del comunismo italiano dall’altro, il signor Berlusconi ha usato la sua carriera politica e il suo potere per proteggere se stesso e il suo impero mediatico dalla legge. Durante il più lungo dei suoi tre periodi come Primo Ministro, il signor Berlusconi non solo ha consolidato la sua già salda presa sul settore italiano dei media - ora ne possiede circa la metà - ma nella passata legislatura si è anche concesso l’immunità dai suoi procedimenti giudiziari. Poi, quando tale legge è stata dichiarata incostituzionale, lo scorso anno il neo rieletto Presidente Berlusconi l’ha portata in una nuova veste ed è con successo diventata legge.Il signor Berlusconi deve il suo successo alla sua audacia e in modo rilevante anche alla profonda debolezza dei suoi oppositori. La sinistra italiana, in particolare, non è riuscita a dare vita a un’efficace opposizione. Ancora, l’ultimo atto di Berlusconi - la fusione nel suo nuovo blocco del Popolo delle Libertà, completato ieri, della sua Forza Italia con Alleanza Nazionale, che deriva direttamente dalla tradizione fascista di Benito Mussolini - può lasciare un segno più duraturo di quello lasciato da qualunque altro magnate populista, sulla vita pubblica italiana.A differenza della Germania postbellica, l’Italia del secondo dopoguerra non si è adeguatamente confrontata con la sua eredità fascista. Come risultato, mentre i neofascisti in Germania non sono mai seriamente riemersi, in Italia vi sono state importanti continuità - ereditate da Mussolini - tra cui leggi e dirigenti e la rinascita postbellica del partito fascista sotto un altro nome a dispetto di una cultura pubblica italiana ufficialmente antifascista. Queste continuità sono appena diventate più forti.E’ un giorno di vergogna per l’Italia.D’altro canto, AN ha percorso una lunga strada in questi ultimi 60 anni. Il suo leader Gianfranco Fini, ha rigettato i costumi della vecchia politica e ha portato il suo partito verso il centro. Ha lavorato per più di 15 anni per l’alleanza del signor Berlusconi, parla della necessità di un dialogo con l’Islam, biasima l’antisemitismo e auspica un’Italia multietnica - posizioni che il signor Berlusconi, con le sue campagne anti-zingari, anti-immigrati e la sua predilezione per un razzismo “soft”, dovrebbe sforzarsi per avvicinare.Nonostante le sue lontante origini liberali, l’Italia è storicamente un paese di destra. Ancora, è molto scioccante pensare che ci sarà un capo di governo tra i 20 leader del mondo a Londra per il vertice economico di questa settimana, che ha ricostruito la sua base politica sulle fondamenta gettate dai fascisti e il quale sostiene che come risultato la destra probabilmente rimarrà al potere per generazioni. (da micromega.it)