Quando fate il 730 , se non volete dare soldi alla chiesa cattolica, dovete optare la casella "Stato", perché se non scegliete nulla la vostra quota viene suddivisa in proporzione alle scelte fatte da tutti gli altri contribuenti, vale a dire per la maggior parte al Vaticano.
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sabato 28 maggio 2016
giovedì 16 giugno 2011
Radio Vaticana: due nuove denunce e nove cartelle cliniche di pazienti affetti da patologie tumorali
Radio Vaticana se ne frega di chi si ammala e indovinate a chi ha affidato una perizia difensiva ? Veronesi, si proprio quello che difendeva il nucleare prima che gli italiani lo cancellassero per sempre coi referendum; Umberto Veronesi è veramente un personaggino da cui guardarsi molto bene, con le sue fondazioni e mega spot televisivi, con quella faccia per bene, guarda caso è sempre schierato dalla parte opposta di chi soffre.
-di seguito l'articolo del Fatto Quotidiano a riguardo:
Nella zona di Cesano, a trenta chilometri da Roma, dominano su tutto il paesaggio. Sono le antenne di Radio Vaticana. L’emittente occupa una superficie di 425 ettari di territorio all’interno del Comune di Roma, cui è stato concesso il privilegio dell’extraterritorialità con l’accordo sottoscritto tra lo Stato italiano e il Vaticano nel 1951. L’impianto è costituito da 58 tralicci alti più di cento metri e recintati da un muro che delimita il confine della struttura di radio trasmissione più potente del mondo, quello di Santa Maria di Galeria. Da qui la voce della chiesa arriva in ogni angolo della terra, raggiungendo anche l’ultimo dei fedeli. L’antenna più grande ha la forma di una croce che ruota di 360 gradi per irradiare trasmissioni radiofoniche a elevatissima potenza.
Le interferenze della Radio con altri apparecchi sono all’ordine del giorno. Ma il dato più preoccupante riguarda l’elettrosmog. Un pericolo invisibile che riguarda le quasi 200mila persone residenti nella zona di Roma nord che interessa anche l’Olgiata, Ponte Galeria e Anguillara. Qui, dati alla mano, l’incidenza tumorale, in particolar modo, quella infantile, è più alta della media di Roma e, soprattutto, le malattie del sistema linfoemopoietico (leucemia, linfoma e mieloma) continuano ad aumentare in modo esponenziale.
Qualche giorno fa, il comitato di cittadini residenti a Roma nord, “Bambini senza onde”, ha presentato presso la procura della Repubblica di Roma, due nuove denunce e nove cartelle cliniche di pazienti affetti da patologie tumorali. Tra i casi segnalati un bambino di sei anni di Santa Maria di Galeria, ammalatosi di leucemia, e quello di una giovane di 26 anni, residente ad Anguillara, morta nel 2009. Una battaglia che va avanti da dieci anni, tra processi, perizie e ricorsi. A febbraio di quest’anno si è concluso il primo procedimento per getto pericoloso di cose, con unacondanna nei confronti di tre dirigenti della radio, ribadita dalla corte di Cassazione il 24 febbraio del 2011, nonostante la prescrizione per decorrenza dei termini di legge.
Le motivazioni della sentenza parlano chiaro: “Le emissioni di Radio Vaticana – si legge – hanno superato ampiamente i limiti di cautela traducendosi in molestie permanenti e invasive. E i responsabili dell’emittente non potevano non saperlo”. Sapeva il cardinale Roberto Tucci, direttore della emittente vaticana dal 1985 al 2001 e sapeva Pasquale Borgomeo, l’altro responsabile poi deceduto. I giudici hanno dato il via libera al risarcimento delle associazioni ambientaliste e degli abitanti di Cesano e delle zone limitrofe che si erano costituiti parte civile. Un altro processo per omicidio colposo è ancora in corso e proprio in sede di incidente probatorio è stata depositata la perizia epidemiologica (Leggi il documento) svolta, su incarico del gip Zaira Secchi, per verificare l’eventuale esistenza di un legame di causalità tra i decessi avvenuti e le onde elettromagnetiche.
Nel dossier depositato al giudice, gli esperti hanno dichiarato che: “Lo studio suggerisce che vi sia stata una associazione importante, coerente e significativa tra esposizione residenziale alle strutture di Radio Vaticana ed eccesso di rischio di malattia per leucemia e linfomi nei bambini (0-14 anni)”. In base alla perizia: “L’esposizione di lungo periodo (oltre dieci anni) alle antenne di Radio Vaticana per i bambini sino a 14 anni di età, che hanno abitato nella fascia tra 6 e 12 km dalle onde, ha determinato un eccesso di incidenze di leucemie e linfomi”.
La posizione di Radio Vaticana è sempre stata ferma nel respingere qualsiasi imputazione e, in un primo momento, la difesa ha pensato bene di far valere il principio di extraterritorialità per rispondere a qualsiasi accusa relativa a inquinamento elettromagnetico. Come a dire non siamo attaccabili perché anche se chi si ammala è italiano, le onde sono straniere. Strategia rifiutata dalla magistratura. In risposta il Vaticano ha affidato una contro perizia al professor Umberto Veronesi, per confutare il dossier del professor Andrea Micheli direttore dell’ Istituto nazionale tumori di Milano, perito incaricato dal gip. “Cinquecento pagine di dossier per cinque anni di lavoro – attaccano i residenti – contro una serie di deduzioni basate su casistiche, bibliografie e tabelle statistiche tratte da altri lavori e pubblicazioni”.
Veronesi, attualmente consulente tecnico dello staff di avvocati a difesa di Radio Vaticana, aveva affermato che non c’era una relazione dimostrabile tra le malattie e le antenne di Radio Vaticana. Intanto i comitati di Roma nord, dopo la sentenza di condanna dell’emittente , rilanciano con una mappatura delle onde emesse dalla radio. Il risultato è un documento dal quale emerge che le zone più colpite dai tumori sono quelle in cui passano le onde più forti. Ma da Radio Vaticana padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana, fa sapere che: “La potenza delle trasmissioni in onde medie e corte dal centro di Santa Maria di Galeria è in graduale riduzione, grazie – continua – al passaggio sul web di molti programmi radio verso paesi raggiungibili via satellite. L’uso globale delle onde corte che noi facciamo è in graduale diminuzione”.
Il Vaticano non indica nessuna exit strategy e chi risiede vicino gli impianti lotta ogni giorno contro la paura di ammalarsi. Lo sa bene Agnese Rollo colpita da un linfoma durante gli anni del liceo: “Io sono tra i fortunati che possono raccontare l’accaduto, altri come il figlio dei miei vicini di casa non ce l’hanno fatta. Lui – prosegue – è morto a 23 anni e io ho perso molte altre persone in questa battaglia. La sensazione più brutta è la solitudine e l’abbandono da parte di tutti, lo Stato, i mass media per non parlare della chiesa ovviamente”. Agnese ci fa sapere che altre 11 cartelle cliniche sono pronte per essere consegnate. È stata lei a raccogliere le ultime nove.
Da tutta questa vicenda è nato un libro inchiesta, Bomba atomica (Ed. Editori riuniti), scritto daAlessio Ramaccioni e Francesca Romana Fragale. “È la storia di Davide contro Golia – spiega l’avvocato Fragale al fattoquotidiano.it -, ma è un esempio di diritto che fa scuola e fornisce un precedente importante: chi emette onde elettromagnetiche, contro i limiti di legge, chiunque esso sia, comportando patologie per le persone, compie un reato”. Questo libro, perRamaccioni, è la possibilità di non abbassare la guardia su questo problema: “Come uomo è una dedica per non dimenticare tutte le vittime che questa brutta storia si porta dietro”
Le interferenze della Radio con altri apparecchi sono all’ordine del giorno. Ma il dato più preoccupante riguarda l’elettrosmog. Un pericolo invisibile che riguarda le quasi 200mila persone residenti nella zona di Roma nord che interessa anche l’Olgiata, Ponte Galeria e Anguillara. Qui, dati alla mano, l’incidenza tumorale, in particolar modo, quella infantile, è più alta della media di Roma e, soprattutto, le malattie del sistema linfoemopoietico (leucemia, linfoma e mieloma) continuano ad aumentare in modo esponenziale.
Qualche giorno fa, il comitato di cittadini residenti a Roma nord, “Bambini senza onde”, ha presentato presso la procura della Repubblica di Roma, due nuove denunce e nove cartelle cliniche di pazienti affetti da patologie tumorali. Tra i casi segnalati un bambino di sei anni di Santa Maria di Galeria, ammalatosi di leucemia, e quello di una giovane di 26 anni, residente ad Anguillara, morta nel 2009. Una battaglia che va avanti da dieci anni, tra processi, perizie e ricorsi. A febbraio di quest’anno si è concluso il primo procedimento per getto pericoloso di cose, con unacondanna nei confronti di tre dirigenti della radio, ribadita dalla corte di Cassazione il 24 febbraio del 2011, nonostante la prescrizione per decorrenza dei termini di legge.
Le motivazioni della sentenza parlano chiaro: “Le emissioni di Radio Vaticana – si legge – hanno superato ampiamente i limiti di cautela traducendosi in molestie permanenti e invasive. E i responsabili dell’emittente non potevano non saperlo”. Sapeva il cardinale Roberto Tucci, direttore della emittente vaticana dal 1985 al 2001 e sapeva Pasquale Borgomeo, l’altro responsabile poi deceduto. I giudici hanno dato il via libera al risarcimento delle associazioni ambientaliste e degli abitanti di Cesano e delle zone limitrofe che si erano costituiti parte civile. Un altro processo per omicidio colposo è ancora in corso e proprio in sede di incidente probatorio è stata depositata la perizia epidemiologica (Leggi il documento) svolta, su incarico del gip Zaira Secchi, per verificare l’eventuale esistenza di un legame di causalità tra i decessi avvenuti e le onde elettromagnetiche.
Nel dossier depositato al giudice, gli esperti hanno dichiarato che: “Lo studio suggerisce che vi sia stata una associazione importante, coerente e significativa tra esposizione residenziale alle strutture di Radio Vaticana ed eccesso di rischio di malattia per leucemia e linfomi nei bambini (0-14 anni)”. In base alla perizia: “L’esposizione di lungo periodo (oltre dieci anni) alle antenne di Radio Vaticana per i bambini sino a 14 anni di età, che hanno abitato nella fascia tra 6 e 12 km dalle onde, ha determinato un eccesso di incidenze di leucemie e linfomi”.
La posizione di Radio Vaticana è sempre stata ferma nel respingere qualsiasi imputazione e, in un primo momento, la difesa ha pensato bene di far valere il principio di extraterritorialità per rispondere a qualsiasi accusa relativa a inquinamento elettromagnetico. Come a dire non siamo attaccabili perché anche se chi si ammala è italiano, le onde sono straniere. Strategia rifiutata dalla magistratura. In risposta il Vaticano ha affidato una contro perizia al professor Umberto Veronesi, per confutare il dossier del professor Andrea Micheli direttore dell’ Istituto nazionale tumori di Milano, perito incaricato dal gip. “Cinquecento pagine di dossier per cinque anni di lavoro – attaccano i residenti – contro una serie di deduzioni basate su casistiche, bibliografie e tabelle statistiche tratte da altri lavori e pubblicazioni”.
Veronesi, attualmente consulente tecnico dello staff di avvocati a difesa di Radio Vaticana, aveva affermato che non c’era una relazione dimostrabile tra le malattie e le antenne di Radio Vaticana. Intanto i comitati di Roma nord, dopo la sentenza di condanna dell’emittente , rilanciano con una mappatura delle onde emesse dalla radio. Il risultato è un documento dal quale emerge che le zone più colpite dai tumori sono quelle in cui passano le onde più forti. Ma da Radio Vaticana padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana, fa sapere che: “La potenza delle trasmissioni in onde medie e corte dal centro di Santa Maria di Galeria è in graduale riduzione, grazie – continua – al passaggio sul web di molti programmi radio verso paesi raggiungibili via satellite. L’uso globale delle onde corte che noi facciamo è in graduale diminuzione”.
Il Vaticano non indica nessuna exit strategy e chi risiede vicino gli impianti lotta ogni giorno contro la paura di ammalarsi. Lo sa bene Agnese Rollo colpita da un linfoma durante gli anni del liceo: “Io sono tra i fortunati che possono raccontare l’accaduto, altri come il figlio dei miei vicini di casa non ce l’hanno fatta. Lui – prosegue – è morto a 23 anni e io ho perso molte altre persone in questa battaglia. La sensazione più brutta è la solitudine e l’abbandono da parte di tutti, lo Stato, i mass media per non parlare della chiesa ovviamente”. Agnese ci fa sapere che altre 11 cartelle cliniche sono pronte per essere consegnate. È stata lei a raccogliere le ultime nove.
Da tutta questa vicenda è nato un libro inchiesta, Bomba atomica (Ed. Editori riuniti), scritto daAlessio Ramaccioni e Francesca Romana Fragale. “È la storia di Davide contro Golia – spiega l’avvocato Fragale al fattoquotidiano.it -, ma è un esempio di diritto che fa scuola e fornisce un precedente importante: chi emette onde elettromagnetiche, contro i limiti di legge, chiunque esso sia, comportando patologie per le persone, compie un reato”. Questo libro, perRamaccioni, è la possibilità di non abbassare la guardia su questo problema: “Come uomo è una dedica per non dimenticare tutte le vittime che questa brutta storia si porta dietro”
mercoledì 19 gennaio 2011
Berlusconi mollato anche da Chiesa e Colle

Si fa sempre più in salita la strada di Silvio Berlusconi. Il presidente Napolitano con una nota ufficiale sembra chiedere le sue dimissioni parlando “di scelte politiche che possono essere compiute dal presidente del Consiglio" (leggi l'articolo). Avvenire, il quotidiano della Cei, attacca: "Chi ricopre incarichi pubblici deve essere sobrio e rispettare se stesso". Critiche anche dall'Osservatore romano che ha pubblicato integralmente la nota del Quirinale. Di fronte al contenuto delle carte inviate dalla procura di Milano alla Camera, in molti, insomma, prendono le distanze dal premier. Mentre la Lega punta almeno a salvare il federalismo lui minimizza e dice: "Dimettermi, siete matti?". Poi incontra i deputati Pdl e comunica: "I giudici di Milano non hanno competenza, è solo un processo mediatico" (video, B. dopo l'incontro). Ma, per quanto il premier possa difendersi, nelle 389 pagine ci sono storie di orge, bunga bunga, ricatti, soldi e raggiri. Fede fa da cerimoniere e Nicole Minetti viene descritta come una protagonista dei sexy show. E' lei a istruire le giovani sui numeri lesbo da fare davanti al premier. Intercettata al telefono con un'amica racconta i festini: "Ne vedi di ogni, la disperacion più totale. C'è la zoccola, la sudamericana che non parla italiano. Ognuna di loro ha avuto il suo momento". Non è tutto. Perché oltre a Ruby che chiede al premier 5 milioni, ci sono anche Emilio Fede e Lele Mora che si accordano alle spalle del premier per spartirsi un prestito da 1,2 milioni (leggi l'articolo). Dall'indagine emerge quindi la figura di un primo ministro ricattabile. Una figura presa in giro dalle sue stesse ospiti che lo sfruttano il più possibile. Chi poi come TM, amica del cuore di Nicole Minetti, finisce ad una delle feste per caso, alle amiche dice: "Era un buttasu collettivo". Che tradotto dal gergo emiliano-romagnolo equivale più o meno ad un bordello.
lunedì 5 aprile 2010
PASQUA E PEDOFILIA
Auspico che i fedeli cristiani capiscano che il Vaticano è corrotto e irrecuperabile, il silenzio sulle violenze commesse su tantissime piccole vittime è orribile e inaccettabile.Ratzinger ha pure il coraggio di criticare l'aborto mentre escono sempre più notizie sui suoi coinvolgimenti sugli insabbiamenti.
Ma come ragionano questi altissimi prelati? Nella pancia superprotezione per il feto e poi appena esce, cinque o sei anni ed è pronto ..... carne fresca per i porci comodi di troppi, troppi abusi esercitati nel silenzio complice del Vaticano.
Chi crede in Dio a questo punto dovrebbe guardare negli occhi i propri figli ed esercitare la propria fede ovunque, ma lontano dalle chiese e dai catechismi, perchè sicuramente non sono tutti coinvolti, ma non sono più credibili; perchè se il vostro parroco si divertisse a molestare i vostri bambini, loro farebbero di tutto per non farvelo sapere mai, non sono più degni della vostra fiducia.
Dio è in ogni luogo , o sbaglio? e allora potete pregarlo anche nella vostra cucina.
venerdì 22 maggio 2009
ANNOZERO, puntata sui preti pedofili (31 maggio 2007) ...... per non dimenticare
La famosa puntata di Annozero sui preti pedofili del 2007, scatenò molte polemiche, ho ritenuto utile mettere il collegamento per rivederla, utile soprattutto per i buoni cattolici, che spesso ignorano i comportamenti del Vaticano di fronte ai casi di pedofilia, che ha per anni insabbiato nel silenzio migliaia di casi, complice una lettera di Ratzinger spedita ai vescovi di tutto il mondo.
Vedi la puntata
Ed ecco il documentario della BBC in 4 parti di cui si parla nella puntata:
Vedi la puntata
Ed ecco il documentario della BBC in 4 parti di cui si parla nella puntata:
martedì 10 marzo 2009
OBAMA INCENTIVA LA RICERCA, mentre il Vaticano protesta nel nome di un eterno oscurantismo
WASHINGTON - Si apre una nuova era per la ricerca sulle staminali negli Stati Uniti. Il presidente americano Barack Obama ha rimosso i limiti al finanziamento pubblico alla ricerca sulle cellule staminali embrionali, decisi nel 2001 dal suo predecessore George W. Bush e ribaditi in un ordine presidenziale il 20 giugno 2007. Ribadendo, nello stesso tempo, un fermo no alla clonazione umana per fini riproduttivi. Una decisione che trova la ferma contrarietà della Chiesa. (Repubblica.it)
CITTA' DEL VATICANO - La Chiesa cattolica insorge compatta contro la decisione del presidente statunitense Barck Obama di riaprire i rubinetti del finanziamento federale alla ricerca sulle staminali embrionali, chiusi 8 anni fa dal suo predecessore George W. Bush. "Una triste vittoria della politica sulla scienza e l'etica", hanno commentato subito i vescovi americani, per bocca del cardinale di Filadelfia, Justin Rigali. E da questa parte dell'Oceano, quasi in simultanea, il presidente emerito della Pontificia accademia della vita, mons. Elio Sgreccia, ha parlato, in una dichiarazione all'ANSA, di "fatto gravissimo". (ansa.it)- Ora io vorrei dire ..................... cioè ........................... la domanda che mi faccio è ................... ma il Vaticano un pò di cazzi suoi non se li fa mai mai mai ............ ma proprio mai?
lunedì 1 dicembre 2008
AIDS, giornata mondiale
Oggi 1° dicembre si celebra la giornata mondiale dell'AIDS, la malattia che ha segnato profondamente il XX secolo con la sua spietata crudeltà, colpiva dai poveracci ai più benestanti, soprattutto chi in un certo ambiente di elìte aveva costumi e abitudini sessuali ad alto rischio.
Oggi se ne parla troppo poco, sembra quasi che non esista più il rischio di contagio, allora ecco alcuni dati tratti da Ansa.it:
nel nostro Paese, secondo gli ultimi dati disponibili sul sito del ministero della Salute, dall'inizio dell'epidemia al dicembre 2007 si sono registrati 58.400 casi di Aids, tra questi i decessi sono stati 35.300. Dal 1995, anno del picco dell'epidemia, grazie ai farmaci si sono ridotti i nuovi casi di Aids conclamato, passando dai 5600 nuovi casi l'anno ai circa 1200 attuali. Ad oggi quindi vivono in Italia complessivamente oltre 23.000 con Aids conclamato. Invece considerando tutti i sieropositivi, cioé anche quelli che non hanno ancora la malattia, si arriva a quota 120-140 mila, ma la metà di questi non sa di essere stato contagiato perché si sottovaluta il rischio e non si fa il test. Ogni anno si verificano circa 3500-4000 nuove infezioni. I decessi per Aids sono passati da 4581 del 1995 ai circa 200 stimati per il 2007;
Voglio in conclusione sottolineare come il Vaticano abbia grosse responsabilità sulla disinformazione che ha esposto milioni di giovani al rischio di contrarre l'AIDS, si proprio la Chiesa con le sue missioni in tutto il mondo più povero e più a rischio continua a predicare la preghiera e a non parlare di prevenzione e di preservativo, un Papa che nella sua ottusità si ostina a predicare contro i rapporti pre matrimoniali, contro la contraccezione, non capisce di fare dichiarazioni gravissime, perchè i nostri figli prima o poi faranno sesso senza chiedere il permesso nè ai genitori, nè a Ratzinger, ed allora noi dobbiamo assolutamente puntare tutto sull'informazione e sperare che pratichino un sesso sicuro, che non debbano pagare con la vita un errore di inesperienza.
Smettete di ascoltare le baggianate che dice il Vaticano sulla sessualità e sulla famiglia, il Papa è l'ultima persona che può insegnarci qualcosa a riguardo, e comprate dei preservativi ai vostri figli prima che si trovino a fare sesso senza precauzioni solo perchè non hanno avuto il coraggio di entrare in farmacia.
lunedì 28 gennaio 2008
PRESERVATIVO, non vergognatevi di dirlo ad altavoce
Una tra le cose più imbarazzanti per un ragazzo alle prime armi (ma anche per molti adulti) è entrare in una farmacia e dire: "prendo questi preservativi .......... quant'è?" , meno male che ci sono i distributori automatici.Io più volte mi ci sono trovato e alla fine dicevo a me stesso che facevo una cosa giusta e andavo tranquillo, anche se c'erano sempre gli sguardi allibiti di qualche signora che stava lì vicino, ma evidentemente il problema era il loro.
Parlando con la gente però ho constatato che sono ancora in molti a fare senza, oppure li usano le prime volte poi magari dopo un mese o due che si frequentano con una nuova partner non li mettono più.
Non va bene per niente, le malattie virali ci sono ancora, e non esiste solo l'AIDS ma ci sono varie patologie anche meno gravi (infezioni, herpes, micosi varie) che non vanno sottovalutate in quanto procurano molti e fastidiosi problemi sia a livello personale sia per la vita sessuale di coppia.
Non da meno è la funzione primaria del preservativo, cioè fungere da anticoncezionale, in quanto è bene fare i figli con la maggiore consapevolezza possibile, e se capitano ..... che siano i benvenuti a questo mondo, però meglio mettere il "cappuccio" che abortire.
Una grossa critica la devo fare alla Chiesa e al Vaticano che, chiusi nella loro ottusità, si intestardiscono a predicare l'astinenza prima del matrimonio, dicendo che è peccato avere rapporti liberi e usare gli anticoncezionali, non rendendosi conto che l'atto sessuale fa parte della crescita di un giovane e prima o poi ne sentirà l'esigenza e lo farà senz'altro, ed è un bene che i giovani imparino ad amarsi nel modo giusto, sperimentando in sieme le loro sessualità proteggendosi il più possibile;
se la Chiesa volesse bene ai nostri figli che cominci a scendere dal suo piedistallo e si renda conto che per i giovani lo stimolo sessuale è un fiume in piena .... non si può arginare con le loro parole che sanno di muffa ma bisogna insegnargli il modo giusto di farlo scorrere senza provocare danni.
Un applauso quindi alla campagna televisiva sulla prevenzione dell'AIDS promossa dal Ministero della Salute con Ambra Angiolini come testimonial.
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