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giovedì 16 giugno 2011

Radio Vaticana: due nuove denunce e nove cartelle cliniche di pazienti affetti da patologie tumorali




Radio Vaticana se ne frega di chi si ammala e indovinate a chi ha affidato una perizia difensiva ? Veronesi, si proprio quello che difendeva il nucleare prima che gli italiani lo cancellassero per sempre coi referendum; Umberto Veronesi è veramente un personaggino da cui guardarsi molto bene, con le sue fondazioni e mega spot televisivi, con quella faccia per bene, guarda caso è sempre schierato dalla parte opposta di chi soffre.


-di seguito l'articolo del Fatto Quotidiano a riguardo:



Nella zona di Cesano, a trenta chilometri da Roma, dominano su tutto il paesaggio. Sono le antenne di Radio Vaticana. L’emittente occupa una superficie di 425 ettari di territorio all’interno del Comune di Roma, cui è stato concesso il privilegio dell’extraterritorialità con l’accordo sottoscritto tra lo Stato italiano e il Vaticano nel 1951. L’impianto è costituito da 58 tralicci alti più di cento metri e recintati da un muro che delimita il confine della struttura di radio trasmissione più potente del mondo, quello di Santa Maria di Galeria. Da qui la voce della chiesa arriva in ogni angolo della terra, raggiungendo anche l’ultimo dei fedeli. L’antenna più grande ha la forma di una croce che ruota di 360 gradi per irradiare trasmissioni radiofoniche a elevatissima potenza.

Le interferenze della Radio con altri apparecchi sono all’ordine del giorno. Ma il dato più preoccupante riguarda l’elettrosmog. Un pericolo invisibile che riguarda le quasi 200mila persone residenti nella zona di Roma nord che interessa anche l’Olgiata, Ponte Galeria e Anguillara. Qui, dati alla mano, l’incidenza tumorale, in particolar modo, quella infantile, è più alta della media di Roma e, soprattutto, le malattie del sistema linfoemopoietico (leucemia, linfoma e mieloma) continuano ad aumentare in modo esponenziale.

Qualche giorno fa, il comitato di cittadini residenti a Roma nord, “Bambini senza onde”, ha presentato presso la procura della Repubblica di Roma, due nuove denunce e nove cartelle cliniche di pazienti affetti da patologie tumorali. Tra i casi segnalati un bambino di sei anni di Santa Maria di Galeria, ammalatosi di leucemia, e quello di una giovane di 26 anni, residente ad Anguillara, morta nel 2009. Una battaglia che va avanti da dieci anni, tra processi, perizie e ricorsi. A febbraio di quest’anno si è concluso il primo procedimento per getto pericoloso di cose, con unacondanna nei confronti di tre dirigenti della radio, ribadita dalla corte di Cassazione il 24 febbraio del 2011, nonostante la prescrizione per decorrenza dei termini di legge.

Le motivazioni della sentenza parlano chiaro: “Le emissioni di Radio Vaticana – si legge – hanno superato ampiamente i limiti di cautela traducendosi in molestie permanenti e invasive. E i responsabili dell’emittente non potevano non saperlo”. Sapeva il cardinale Roberto Tucci, direttore della emittente vaticana dal 1985 al 2001 e sapeva Pasquale Borgomeo, l’altro responsabile poi deceduto. I giudici hanno dato il via libera al risarcimento delle associazioni ambientaliste e degli abitanti di Cesano e delle zone limitrofe che si erano costituiti parte civile. Un altro processo per omicidio colposo è ancora in corso e proprio in sede di incidente probatorio è stata depositata la perizia epidemiologica (Leggi il documento) svolta, su incarico del gip Zaira Secchi, per verificare l’eventuale esistenza di un legame di causalità tra i decessi avvenuti e le onde elettromagnetiche.

Nel dossier depositato al giudice, gli esperti hanno dichiarato che: “Lo studio suggerisce che vi sia stata una associazione importante, coerente e significativa tra esposizione residenziale alle strutture di Radio Vaticana ed eccesso di rischio di malattia per leucemia e linfomi nei bambini (0-14 anni)”. In base alla perizia: “L’esposizione di lungo periodo (oltre dieci anni) alle antenne di Radio Vaticana per i bambini sino a 14 anni di età, che hanno abitato nella fascia tra 6 e 12 km dalle onde, ha determinato un eccesso di incidenze di leucemie e linfomi”.

La posizione di Radio Vaticana è sempre stata ferma nel respingere qualsiasi imputazione e, in un primo momento, la difesa ha pensato bene di far valere il principio di extraterritorialità per rispondere a qualsiasi accusa relativa a inquinamento elettromagnetico. Come a dire non siamo attaccabili perché anche se chi si ammala è italiano, le onde sono straniere. Strategia rifiutata dalla magistratura. In risposta il Vaticano ha affidato una contro perizia al professor Umberto Veronesi, per confutare il dossier del professor Andrea Micheli direttore dell’ Istituto nazionale tumori di Milano, perito incaricato dal gip. “Cinquecento pagine di dossier per cinque anni di lavoro – attaccano i residenti – contro una serie di deduzioni basate su casistiche, bibliografie e tabelle statistiche tratte da altri lavori e pubblicazioni”.

Veronesi, attualmente consulente tecnico dello staff di avvocati a difesa di Radio Vaticana, aveva affermato che non c’era una relazione dimostrabile tra le malattie e le antenne di Radio Vaticana. Intanto i comitati di Roma nord, dopo la sentenza di condanna dell’emittente , rilanciano con una mappatura delle onde emesse dalla radio. Il risultato è un documento dal quale emerge che le zone più colpite dai tumori sono quelle in cui passano le onde più forti. Ma da Radio Vaticana padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana, fa sapere che: “La potenza delle trasmissioni in onde medie e corte dal centro di Santa Maria di Galeria è in graduale riduzione, grazie – continua – al passaggio sul web di molti programmi radio verso paesi raggiungibili via satellite. L’uso globale delle onde corte che noi facciamo è in graduale diminuzione”.

Il Vaticano non indica nessuna exit strategy e chi risiede vicino gli impianti lotta ogni giorno contro la paura di ammalarsi. Lo sa bene Agnese Rollo colpita da un linfoma durante gli anni del liceo: “Io sono tra i fortunati che possono raccontare l’accaduto, altri come il figlio dei miei vicini di casa non ce l’hanno fatta. Lui – prosegue – è morto a 23 anni e io ho perso molte altre persone in questa battaglia. La sensazione più brutta è la solitudine e l’abbandono da parte di tutti, lo Stato, i mass media per non parlare della chiesa ovviamente”. Agnese ci fa sapere che altre 11 cartelle cliniche sono pronte per essere consegnate. È stata lei a raccogliere le ultime nove.

Da tutta questa vicenda è nato un libro inchiesta, Bomba atomica (Ed. Editori riuniti), scritto daAlessio Ramaccioni e Francesca Romana Fragale. “È la storia di Davide contro Golia – spiega l’avvocato Fragale al fattoquotidiano.it -, ma è un esempio di diritto che fa scuola e fornisce un precedente importante: chi emette onde elettromagnetiche, contro i limiti di legge, chiunque esso sia, comportando patologie per le persone, compie un reato”. Questo libro, perRamaccioni, è la possibilità di non abbassare la guardia su questo problema: “Come uomo è una dedica per non dimenticare tutte le vittime che questa brutta storia si porta dietro”

lunedì 5 aprile 2010

PASQUA E PEDOFILIA

Auspico che i fedeli cristiani capiscano che il Vaticano è corrotto e irrecuperabile, il silenzio sulle violenze commesse su tantissime piccole vittime è orribile e inaccettabile.
Ratzinger ha pure il coraggio di criticare l'aborto mentre escono sempre più notizie sui suoi coinvolgimenti sugli insabbiamenti.
Ma come ragionano questi altissimi prelati? Nella pancia superprotezione per il feto e poi appena esce, cinque o sei anni ed è pronto ..... carne fresca per i porci comodi di troppi, troppi abusi esercitati nel silenzio complice del Vaticano.
Chi crede in Dio a questo punto dovrebbe guardare negli occhi i propri figli ed esercitare la propria fede ovunque, ma lontano dalle chiese e dai catechismi, perchè sicuramente non sono tutti coinvolti, ma non sono più credibili; perchè se il vostro parroco si divertisse a molestare i vostri bambini, loro farebbero di tutto per non farvelo sapere mai, non sono più degni della vostra fiducia.
Dio è in ogni luogo , o sbaglio? e allora potete pregarlo anche nella vostra cucina.

sabato 3 gennaio 2009

RIMPIANGO SANDRO PERTINI


Ma ve lo immaginate Pertini che firma il lodo Alfano? io no .....
ma il Presidente Napolitano da Napoli dice sostanzialmente che spera che le riforme siano condivise fra le forze politiche, come se già non bastasse lo scambio di favori e di cortesie fra PD e Pdl; poi dice che con il Papa parlano da tribune diverse ma con linguaggi uguali, meno male che Ratzinger ha appena dichiarato che si farà le Leggi per i fatti suoi e non si sottoporrà più a quelle italiane; poi, riguardo alla bufera giudiziaria di Napoli, dice che c'é bisogno di trasparenza e rigore nell' uso del denaro pubblico e c'é necessità di un nuovo costume dei partiti e delle forze politiche che risponda davvero all' interesse pubblico ........................... ma dove avrà abitato negli ultimi 15 anni? non si è proprio accorto di niente? si sarà perso qualcosa? e se pensa davvero queste cose perchè ha firmato il lodo Alfano che permette a quattro persone di non rispondere all'autorità giudiziaria?
Il Presidente della Repubblica ha come compito essere garante della Costituzione, il lodo Alfano è incostituzionale, noi cittadini non siamo più garantiti, quando c'era Pertini eravamo una Nazione ..... ora siamo un paese morto.
Ci vuole aria nuova.

martedì 23 dicembre 2008

PAPA RATZINGER, gay, gender, omosessuali sono la sua ossessione

Il papa proprio non li digerisce i gay .............. con le dichiarazioni di oggi ritorna per la milionesima volta a tormentare il mondo dei "gender", l'umanita è fatta da uomo e donna, dice, i gay sono considerati scomodi errori di natura, da cancellare, da non guardare, sembra proprio un messaggio in stile nazista, quando nei lager ci finivano anche gli omosessuali insieme agli ebrei, agli zingari e agli storpi.
Quanto predica male questo Vaticano, si preoccupa delle abitudini sessuali della gente, e fa finta di niente quando certi preti (non tutti ovviamente) sono stati accusati di pedofilia, anzi cercano palesemente di insabbiare ogni tipo di notizia scottante, cercando di lavare i panni in casa, non preoccupandosi minimamente delle piccole vittime che avranno la vita segnata fino alla morte.
Guardate assolutamente questo video di Giuseppe Nicotri che denuncia gravissime responsabilità del Vaticano sull'insabbiamento dei casi di pedofilia (da sabinaguzzanti.it) !!!!!
Il Vaticano è un'organizzazione che ha del vergognoso!!!

lunedì 1 dicembre 2008

AIDS, giornata mondiale


Oggi 1° dicembre si celebra la giornata mondiale dell'AIDS, la malattia che ha segnato profondamente il XX secolo con la sua spietata crudeltà, colpiva dai poveracci ai più benestanti, soprattutto chi in un certo ambiente di elìte aveva costumi e abitudini sessuali ad alto rischio.

Oggi se ne parla troppo poco, sembra quasi che non esista più il rischio di contagio, allora ecco alcuni dati tratti da Ansa.it:


nel nostro Paese, secondo gli ultimi dati disponibili sul sito del ministero della Salute, dall'inizio dell'epidemia al dicembre 2007 si sono registrati 58.400 casi di Aids, tra questi i decessi sono stati 35.300. Dal 1995, anno del picco dell'epidemia, grazie ai farmaci si sono ridotti i nuovi casi di Aids conclamato, passando dai 5600 nuovi casi l'anno ai circa 1200 attuali. Ad oggi quindi vivono in Italia complessivamente oltre 23.000 con Aids conclamato. Invece considerando tutti i sieropositivi, cioé anche quelli che non hanno ancora la malattia, si arriva a quota 120-140 mila, ma la metà di questi non sa di essere stato contagiato perché si sottovaluta il rischio e non si fa il test. Ogni anno si verificano circa 3500-4000 nuove infezioni. I decessi per Aids sono passati da 4581 del 1995 ai circa 200 stimati per il 2007;


Voglio in conclusione sottolineare come il Vaticano abbia grosse responsabilità sulla disinformazione che ha esposto milioni di giovani al rischio di contrarre l'AIDS, si proprio la Chiesa con le sue missioni in tutto il mondo più povero e più a rischio continua a predicare la preghiera e a non parlare di prevenzione e di preservativo, un Papa che nella sua ottusità si ostina a predicare contro i rapporti pre matrimoniali, contro la contraccezione, non capisce di fare dichiarazioni gravissime, perchè i nostri figli prima o poi faranno sesso senza chiedere il permesso nè ai genitori, nè a Ratzinger, ed allora noi dobbiamo assolutamente puntare tutto sull'informazione e sperare che pratichino un sesso sicuro, che non debbano pagare con la vita un errore di inesperienza.

Smettete di ascoltare le baggianate che dice il Vaticano sulla sessualità e sulla famiglia, il Papa è l'ultima persona che può insegnarci qualcosa a riguardo, e comprate dei preservativi ai vostri figli prima che si trovino a fare sesso senza precauzioni solo perchè non hanno avuto il coraggio di entrare in farmacia.