Visualizzazione post con etichetta inchiesta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta inchiesta. Mostra tutti i post

martedì 3 maggio 2011

Report, puntata dell'8 maggio 2011

Questa è una puntata che dovrebbe interessare tutti i giocatori e scommettitori , categoria diffusissima in Italia, molti dei quali dilapidano grosse quantità di denaro senza averne ritorno in vincite.
-Ecco il contenuto della puntata (visibile dopo la messa in onda anche sul sito di report):
Newslot, VLT, Bingo, scommesse e lotterie. Un’ immensa torta spartita tra Stato, concessionari ed esercenti.Quest’anno l’industria dei giochi ha fatturato 61,4 miliardi di euro, di cui circa 44 ritornano in vincite, 9,9 vanno nelle tasche dell’erario (+17%), il resto in quello di concessionarie e esercenti. Ma chi ci guadagna davvero?
I concessionari delle slot sono, dal 2004, considerati esattori per conto dello Stato, ma solo da quest'anno il ministro delle Finanze ha inserito una norma nell’ultima legge di stabilità che pone requisiti di trasparenza, onorabilità e solidità economica. Insomma solo ora si chiede di sapere con esattezza chi sono i proprietari delle concessionarie che maneggiano quantità di denaro stratosferiche e che hanno intricate strutture societarie con sede ai Caraibi o in Lussemburgo. Eppure si tratta di un settore delicatissimo, a rischio di infiltrazioni mafiose, che della trasparenza dovrebbe fare il suo principale passaporto.
Report ha verificato quanto e come i monopoli hanno vigilato sulle società concessionarie e come sono stati gestiti i rilasci delle concessioni di giochi come Superenalotto, scommesse, gratta e vinci. Nella puntata emerge anche uno stretto rapporto tra politica e aziende del settore, con ricadute sulla stessa legislazione italiana. Sigfrido Ranucci ci porterà infine all’Aquila, per vedere quanto dei ricavi delle slot machines che lo Stato ha destinato con il dl Abruzzo per la ricostruzione post terremoto è arrivato a destinazione.

mercoledì 17 giugno 2009

PATRIZIA D'ADDARIO vs BERLUSCONI

Dopo Noemi ecco Patrizia (foto sopra) che bussa alla porta , ma non ci si sta proprio dietro ........... ne ha combinate talmente tante che nemmeno lui lo sa come mettere tutto a tacere;
ecco perchè ha tanta fretta di fare il DL anti-intercettazioni, perchè a Bari si parla di mazzette per appalti e si parla anche di ragazze pagate per feste nelle residenze del Cavaliere, il tutto salta fuori da un'intercettazione di un'imprenditore che parla di queste cose al telefono.

ecco gli articoli:
«Incontri e candidatura, Ecco la mia verità»
I misteri, i sospetti e le intercettazioni dell'inchiesta di Bari, Un imprenditore pugliese al telefono parla di feste con le ragazze dal premier
Un imprenditore parla di feste con le ragazze dal Cavaliere. Il Pdl: "Veleni"
Berlusconi: "ancora spazzatura, non mi farò condizionare"

martedì 23 dicembre 2008

DI PIETRO, figlio intercettato, "i magistrati facciano il loro lavoro" dice l'ex magistrato

Mentre l'intero Parlamento vuole sopprimere l'uso delle intercettazioni ............

nell'inchiesta "bufera" degli appalti a Napoli, fra i vari nomi, i TG hanno messo l'accento sul figlio di Antonio Di Pietro, che compare in certe telefonate.

Io voglio sottolineare invece la reazione dell'ex magistrato di Mani Pulite, che ha dichiarato:
"bene fa la magistratura ad indagare per accertare come stanno effettivamente le cose. I magistrati facciano il loro lavoro. Oggi, domani e sempre. Non c'é figlio che tenga e che possa condizionare l'azione della giustizia". "Chi, come me e come Cristiano, non ha nulla da temere, non può e non deve unirsi, come in molti forse speravano, alla politica paludata che se la prende con i magistrati e chiede la riforma delle intercettazioni".

Bravo Antonio Di Pietro, hai dato un grosso schiaffo morale a tutti coloro che dalle intercettazioni si sono nascosti dietro a "lodi vari" e alle "non autorizzazioni all'utilizzo delle stesse" (lo psiconano, il baffetto spocchioso, il ceppalonico e molti altri), in attesa di una Legge già da tempo annunciata per impedire la possibilità di intercettare per i reati verso la pubblica amministrazione ed imbavagliare per sempre il diritto di cronaca.