Visualizzazione post con etichetta germania. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta germania. Mostra tutti i post

martedì 25 ottobre 2011

è giusto alzare l'età pensionabile?

Berlusconi vorrebbe farci andare in pensione più tardi, con la scusa che ce lo chiede l'Europa, ma lasciando perdere per un attimo il nostro "pagliaccio di Stato", è giusto che noi andiamo in pensione all'età in cui ci va un tedesco o un francese?
In teoria si, ma ......
-quando io, che faccio l'operaio, per tutta la mia vita lavorativa percepirò uno stipendio alto come quello di un operaio tedesco;
-quando le mie condizioni di lavoro saranno paragonabili a quelle di un tedesco per tutto l'arco della mia vita lavorativa;
-quando avrò servizi pubblici e sanitari efficienti come quelli di un tedesco;
-quando mia figlia avrà scuole all'altezza di quelle dei bambini tedeschi;
-quando, se dovessi perdere il lavoro avrò sempre la giusta assistenza dallo Stato come un tedesco, mentre qui in Italia chi ha gli ammortizzatori sociali si salva e chi non ce li ha può andare a fanculo a morire di fame ......
.... quando tutte queste condizioni dovessero essere realizzate (e la cosa pare davvero impossibile) allora anch'io accetterò di buon grado la stessa età pensionabile che c'è in Germania, altrimenti no.

lunedì 8 marzo 2010

PRESA DIRETTA, puntata del 7 marzo 2010

Le fonti di energia rinnovabili, questo l'argomento della puntata di domenica 7 marzo 2010 di Presa Diretta.
Iacona fa un reportage sulla Germania, grandi impianti ad energia solare ed eolici, industrie con grosse prospettive per il futuro, minori emissioni nocive nell'atmosfera.

Guardando questo servizio viene una grossa tristezza per il nostro paese in mano a gentaglia che vuole puntare sul nucleare, più costoso e pericoloso e sugli inceneritori, gentaglia a cui non interessa minimamente la salute e il futuro dei nostri figli.
Nel servizio si vede un convegno sulle ultime tecnologie dove, fra i vari paesi del mondo, l'unica assente è l'Italia ..... siamo tagliati fuori.
In Germania, tutto ciò, è stato possibile grazie ad una Legge di una decina di pagine, beati loro ... in Italia le sole leggi che si fanno da anni servono solo ad una impresentabile persona per i suoi sporchi affari.

Per rivedere la puntata clicca qua

venerdì 6 marzo 2009

ARD TAGESSCHAU, articolo sulla politica di Berlusconi "Hofberichterstattung und hübsche Damen"

Giornalismo di corte e belle signore
Pubblicato domenica 1 marzo 2009 in Germania
[ARD Tagesschau]
Come funziona la politica mediatica di Berlusconi
In una democrazia i media dovrebbe essere indipendenti dlala politica. In Italia non se ne parla neanche: la più importante emittente televisiva è controllata da Berlusconi in persona. E in caso di concorrenza sgradita, emana leggi ad hoc.
Immaginate che un giorno la cancelliera Angela Merkel si metta a raccontare in pubblico una barzelletta sui campi di concentramento. Senza esagerazioni nel giro di poche ore perderebbe il suo incarico. Il titolo di copertina dello “Spiegel”, telegiornali in edizione speciale e l’apertura in tutti i quotidiani sarebbero con certezza dedicati a lei.
In Italia la situazione è diversa. Lì il capo del governo in carica può raccontare una barzelletta sui campi di concentramento imitando addirittura l’accento tedesco senza che nessuno se ne interessi minimamente.
Solo una breve notizia
Questo è successo il 17 gennaio quando Silvio Berlusconi era ospite al Teatro di Nuoro in Sardegna. L’agenzia Ansa ha riportato alle ore 21.41 solo una breve notizia mentre i media italiani non ne hanno parlato affatto. Questo fatto è un buon esempio di come funziona il panorama mediatico italiano, cioè di come non funziona.
La causa principale è il capo del governo stesso, il quale nonostante le tante promesse, non ha mai risolto il suo conflitto d’interessi. Visto che Berlusconi controlla praticamente il 90% del mercato televisivo. I suoi tre canali Mediaset e la Rai, canale statale, ma ormai non più pubblico.
Oltre alla sua casa editrice Mondadori controlla una grossa fetta del mercato dei giornali e ha anche le mani in pasta in alcuni quotidiani. “Il Giornale”, ad esempio, un giornalaccio di orientamento di destra, appartiene a suo fratello. Il giorno dopo la morte della paziente in stato di coma vegetativo, Eluana Englaro, titolava: “L’hanno uccisa” e riferiva dei vani sforzi del capo del governo di salvarla.
Non un popolo di lettori
Logicamente il quotidiano difende sempre i comportamenti di Berlusconi, a prescindere da come questi possano apparire. Ci sono, a conti fatti, molti giornali di partito o vicini ad un partito ma anche alcuni quotidiani veramente indipendenti. Il “Corriere della Sera” di Milano è uno di questi, o anche “La Repubblica” di Roma.
Entrambi i giornali hanno tuttavia solo una tiratura di 600.000 copie ciascuno. Dato che gli italiani non sono un popolo di lettori di giornali. Gli abbonamenti ai quotidiani sono rarissimi. Il giornale si compra la mattina all’edicola. Ma ci si informa soprattutto attraverso la televisione.
Campagna mediatica spazza via il candidato della sinistra
Anche se i programmi sono a volte qualitativamente bassissimi la televisione in molte case è accesa dalla mattina alla sera. E poi anche l’ascolto della radio non è molto diffuso.
Così Berlusconi è riuscito, fra le altre cose, a sopraffare la Sardegna durante la campagna elettorale regionale con una campagna mediatica di una tale portata che il presidente della regione sino a quel momento in carica – il fondatore del colosso delle telecomunicazioni Tiscali e candidato della sinistra – durante l’elezione è stato letteralmente spazzato via da un candidato sconosciuto.Imposte più onerose per la fastidiosa concorrenza
Il presidente del consiglio non ha remore ad utilizzare il suo potere politico e finanziario per il suo tornaconto personale. Quando la tv a pagamento Sky del concorrente Murdoch è diventata troppo fastidiosa – la multinazionale ha nel suo pacchetto anche un canale dedicato all’informazione del tutto rispettabile, seguito soprattutto dai giornalisti – alle tv commerciali è stata d’un tratto semplicemente raddoppiata l’Iva. Reclamare e’ inutile, la coalizione di governo di Berlusconi gode di un ampia maggioranza in entrambi i rami del Parlamento.
Anche i giornalisti o i presentatori scomodi vengono allontanati volentieri dalle trasmissioni o rimpiazzati. Quando durante un’intervista al capo del governo non piacciono le domande, lui si alza e se ne va. Preferibilmente si fa intervistare da giornalisti di corte come Bruno Vespa.
I posti in Rai alle signore di bell’aspetto?
Al momento Berlusconi sta lavorando per ostacolare la libertà di stampa anche attraverso una legge. Così in una prima bozza era stato previsto il carcere per i giornalisti che pubblicano le intercettazioni telefoniche. Che questi accedano ai colloqui intercettati spesso attraverso ambienti della magistratura – in Italia pratica diffusa – non ha nessuna importanza.
Probabile motivo di questo provvedimento: una intercettazione diventata di dominio pubblico che riguardava lo stesso Berlusconi e nella quale lui cercava di sistemare alcune signore di scarsa professionalità, ma di bell’aspetto alla Rai, la televisione pubblica. Al Ministero delle Pari Opportunità non c’era più nessun posto, lì ci aveva già sistemato Mara Carfagna, una ex showgirl di uno dei suoi canali televisivi ed ex candidata all’elezione di Miss Italia.
[Articolo originale di Stefan Troendle]
[traduzione: info@ItaliadallEstero.info]

giovedì 29 maggio 2008

L'ALTERNATIVA AGLI INCENERITORI ESISTE E FUNZIONA, ma al nostro Governo non interessa

Come tutti sappiamo il Governo parla di inceneritori, termovalorizzatori, rigassificatori, centrali nucleari e chi più ne ha più ne metta ........... ma la Germania non ha solo inceneritori, bensì si sta spingendo sempre di più verso la realizzazione di impianti per il trattamento meccanico biologico dei rifiuti (TMB), ma come al solito nessun telegiornale zerbino lo sottolinea;
Il TMB separa la frazione organica ed i materiali riciclabili: permette quindi una ulteriore riduzione dell'uso delle discariche e degli inceneritori, il tutto con emissioni inquinanti nettamente inferiori rispetto a tali impianti. Infatti tratta i rifiuti indifferenziati a valle della raccolta differenziata, incrementando il recupero di materiali. In Germania, ad esempio, impianti TMB sono diffusi da circa una decina d'anni.
di seguito riporto due articoli che trattano il seguente argomento ..........



In questo documento del 31 luglio 2007 Greenpeace illustra - in dettaglio - la sua posizione sul tema della gestione dei rifiuti urbani. No agli inceneritori. Si alla raccolta differenziata e alla strategia delle "Erre" che riduce gli impatti ambientali e sanitari della gestione dei rifiuti, crea occupazione e conviene economicamente.


  • Greenpeace si oppone alla combustione tanto del rifiuto "tal quale" quanto del CDR (combustibile derivato da rifiuti) e del CDR-Q (CDR "di qualità elevata"), sia in inceneritori, di vecchia e nuova generazione, che in cementifici o centrali termoelettriche.
    La combustione dei rifiuti, oltre che determinare un impatto ambientale e sanitario, disincentiva qualsiasi strategia a monte di riduzione e raccolta differenziata finalizzata al recupero dei materiali contenuti nei rifiuti.
    La corretta gestione dei rifiuti, secondo Greenpeace, è quella che ha come obiettivo la minimizzazione della quantità dei materiali da portare allo smaltimento finale. Questo si traduce nella minimizzazione della produzione dei rifiuti e nella massimizzazione del recupero dei materiali presenti nei rifiuti. La strategia di Greenpeace è quindi la cosiddetta strategia delle “Erre”: Riduzione alla fonte, Riutilizzo/Riuso, Raccolta differenziata porta a porta, Riciclo/Recupero dei materiali.
    Con questo approccio si può ridurre in modo drastico la quantità dei rifiuti residui, rendendo inutile la costruzione di nuovi impianti d'incenerimento. Lo stesso "residuo" - quel 15-30 per cento circa dei rifiuti solidi urbani che resta a valle di una raccolta differenziata spinta - può pessere trattato mediante impiantistica a freddo - TMB - senza alcun ricorso alla combustione. Gli scarti, ormai inerti, possono quindi essere smaltiti in una discarica controllata con un basso rischio di formazione di metano, CO2, percolato e incendi.
    La strategia promossa da Greenpeace riduce l'impatto ambientale, crea più occupazione, risparmia energia e quindi nel complesso è conveniente anche dal punto di vista economico."


E ancora un'estratto tratto da ReggioNelWeb.it n. 186 del 12/09/2006:



  • Il crescente interesse per i sistemi di trattamento meccanico biologico dei rifiuti, che sta coinvolgendo anche Inghilterra, Stati Uniti, Cina, deriva dall’alta flessibilità di questi impianti, dai tempi di realizzazione estremamente brevi (18-24 mesi), dai costi di investimento e gestione assolutamente competitivi, rispetto alla "termovalorizzazione". Competitivo rispetto alla "termovalorizzazione" è anche l’impatto ambientale sanitario, intrinsecamente basso negli impianti biologici a “freddo”.

Insomma .......gli impianti TMB costano meno, riducono al minimo il materiale che va in discarica, si costruiscono più in fretta, sono meno tossici perchè non usano la combustione .................... perchè non ne parlano? Perchè non li vogliono? Perchè bruciare?