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venerdì 1 aprile 2011

Ferma la banda nucleare che affossa le rinnovabili!

pubblico la mail ricevuta da Greenpeace:


una "banda nucleare" occupa tre ministeri cruciali per il paese. “La buona, il brutto e il cattivo” (Prestigiacomo, Tremonti e Romani) sono i protagonisti di un film che non ha nulla di bello.

La “buona” vorrebbe abbandonare i programmi nucleari solo per scrupoli elettorali; il “brutto” ha scoperto, dopo lunga militanza pro-nuke, che l’atomo costa carissimo; il “cattivo” è l’autore di un decreto che affossa un comparto strategico, quello delle rinnovabili, che dà lavoro a 140 mila persone.

Possiamo interrompere questo western atomico, esigere uno scenario nuovo e migliore. Ne va della nostra salute, dell'ambiente, del futuro economico e occupazionale del paese.

Scrivi ai tre ministri: chiedigli di abbandonare la causa nucleare e garantire che il governo non ostacolerà il referendum del 12 e 13 giugno; chiedigli di cancellare subito il decreto “ammazarinnovabili” e avanza richieste precise a sostegno della green energy.

Entra in azione ora, aiutaci a sgominare i banditi dell'atomo!

Inoltra la petizione anche ai tuoi contatti e condividila su Facebook.

Grazie per la tua firma e per tutte quelle che riuscirai a raccogliere.


Andrea Boraschi
Responsabile campagna Energia e Clima
Greenpeace Italia

lunedì 8 marzo 2010

PRESA DIRETTA, puntata del 7 marzo 2010

Le fonti di energia rinnovabili, questo l'argomento della puntata di domenica 7 marzo 2010 di Presa Diretta.
Iacona fa un reportage sulla Germania, grandi impianti ad energia solare ed eolici, industrie con grosse prospettive per il futuro, minori emissioni nocive nell'atmosfera.

Guardando questo servizio viene una grossa tristezza per il nostro paese in mano a gentaglia che vuole puntare sul nucleare, più costoso e pericoloso e sugli inceneritori, gentaglia a cui non interessa minimamente la salute e il futuro dei nostri figli.
Nel servizio si vede un convegno sulle ultime tecnologie dove, fra i vari paesi del mondo, l'unica assente è l'Italia ..... siamo tagliati fuori.
In Germania, tutto ciò, è stato possibile grazie ad una Legge di una decina di pagine, beati loro ... in Italia le sole leggi che si fanno da anni servono solo ad una impresentabile persona per i suoi sporchi affari.

Per rivedere la puntata clicca qua

giovedì 26 febbraio 2009

ANTONIO DI PIETRO: sono contro l'accordo Italia-Francia sul nucleare

Meno male che c'è ancora un personaggio politico che faccia un discorso sensato ed adeguatamente argomentato sul nucleare. Di Pietro parla di tempi infiniti per la costruzione, parla di scorie radioattive, parla della Francia che vuole vendere a qualcuno una tecnologia (centrali di terza generazione) già oggi obsoleta ..... figuriamoci nel 2050 quando saranno ultimate ......... bisognerà smantellarle con costi assurdi.

Non fatevi abbagliare da finte promesse di bollette meno care, per trent'anni saranno più care perchè conterranno i costi per la costruzione delle centrali nucleari, e quando fra trent'anni saranno finite il resto d'Europa avrà già provveduto all'uso di energie alternative rinnovabili, mentre noi saremo pieni di scorie, debiti, tumori, e di centrali atomiche da chiudere e smantellare ma non avremo i soldi per farlo ....... e di questo ringrazieremo il compianto Silvio ........... fermiamolo ora o sarà troppo tardi.