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venerdì 27 febbraio 2009

GENCHI SFIDA IL POTERE, "la verità verrà a galla"

" ............ Bene allora quello che io dico non è la parola di un folle perché io dimostrerò tutte queste cose. E questa è l'occasione perché ci sia una resa dei conti in Italia. A cominciare dalle stragi di via D'Amelio alla strage di Capaci. Perché queste collusioni fra apparati dello Stato servizi segreti, gente del malaffare e gente della politica, è bene che gli italiani comincino a sapere cosa è stata." (G. Genchi)

Guardate assolutamente questo video di tremenda denuncia di Genchi.


mercoledì 4 febbraio 2009

DENUNCIATO ANTONIO DI PIETRO, ennesimo atto contro la Costituzione, il diritto di critica e di opinione non esiste più


Il giorno 28 gennaio 2009 si svolgeva a Roma una manifestazione organizzata dall'Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia a cui prendeva parte tra gli altri Antonio Di Pietro. Subito dopo la manifestazione, agenzie, media e giornali riportavano stralci del discorso di Antonio Di Pietro che venivano erroneamente e calluniosamente travisati come un offesa al Capo dello Stato.Sabato 31 gennaio il Presidente dell'Unione delle Camere Penali e avvocato di famiglia Berlusconi, Oreste Dominioni, denunciava Antonio Di Pietro per vilipendio al Capo dello Stato. Antonio Di Pietro nel suo discorso non ha mai offeso ne voluto offendere la dignità del Capo dello Stato, bensì criticare alcune scelte del suo operato. Il diritto di critica è sancito da un fondamentale articolo della nostra Costituzione: l'articolo 21.

Alle prossime elezioni, finalmente, posso votare qualc'uno che non sia solo il meno peggio ......... voterò Antonio Di Pietro perchè l'ho sentito urlare dal palco della Piazza contro i silenzi di Napolitano e a favore dei PM umiliati, perchè l'ho visto insieme ai lavoratori dell'ex Alitalia che protestavano contro un'operazione che andava contro tutte le regole del libero mercato, perchè è l'unico che dentro al Parlamento ha il coraggio di parlare di giustizia e di legalità e di sbattere in faccia a Berlusconi il vergognoso lodo Alfano, di cui Veltroni non parla mai.

mercoledì 9 gennaio 2008

MOBBING, strumento di distruzione della psiche umana


Che cos'è e come si manifesta non sono in molti a saperlo, è come una vera e propria patologia legata agli ambienti di lavoro dipendente, e quando ti accorgi di esserne vittima vuol dire che ci sei già dentro fino al collo, e allora scopri che cosa vuol dire e che è una pratica purtroppo molto diffusa.In parole povere si è in presenza di mobbing quando un lavoratore dipendente ha un problemino con il datore di lavoro o con un diretto superiore (diverbio, lite, ferie non concesse, richiamo verbale riguardante l'operato ..... i casi possono essere molti) e magari il giorno dopo si trova spostato di mansione (spesso meno gratificante) senza motivazioni reali, oppure cambiato di turno, addirittura qualcuno viene degradato a fotocopiatore fisso senza dover fare altro; poi c'è il secondo passo, e cioè viene letteralmente marcato a uomo passo-passo rendendogli la vita impossibile facendo sì che anche i colleghi lo comincino ad isolare per non subirne di riflesso le conseguenze negative; e qui si noterà che l'80% delle persone preferisce tenersi alla larga piuttosto che essere solidali, mentre il 19% dei colleghi addirittura si presta al gioco del padrone facendo il doppio gioco, e l'un per cento che rimane direte voi? Beh' quello rappresenta l'unico amico vero che pochissimi fortunati possono vantare sul lavoro, ed è veramente raro.
In pratica il lavoratore viene messo in condizioni psicologiche terribili da sopportare fino al punto che si licenzia, solo i più forti di carattere riescono a reagire sopportando tutto questo e controbattendo colpo su colpo alle provocazioni stando attenti a non commettere errori come ad esempio mettere le mani in faccia a qualcuno che porterebbero al licenziamento diretto.
Io ho passato un periodo simile e vi assicuro che è tremendo, non avevo neanche voglia di svegliarmi la mattina per il pensiero di entrare nella fabbrica, poi tenendo duro è passato, un pò grazie a varie lotte personali un pò grazie al tempo che aiuta a sbiadire un pò tutto e un pò aspettando che i vari personaggi disonesti si occupassero di altro, il tutto senza dover ricorrere alla denuncia per fortuna, ma spesso sono stato sul punto di cedere a livello emotivo.In quei frangenti la cosa che mi ha fatto più male è stata l'indifferenza di molti colleghi e il doppio gioco dei sindacalisti cgil, cisl e uil che non hanno mosso un dito solo perchè avevo la tessera cobas.
L'ultima considerazione che bisogna fare è che in questi casi sono più fortunati gli operai come me che durante l'orario di lavoro possono bene o male dedicarsi alla propria linea di produzione, mentre immagino che se la passino più male gli impiegati che in ufficio open space non sanno come scrollarsi di dosso la pressione e gli sguardi addosso per otto interminabili ore.
La Legge proibisce tutto questo, la dignità sul posto di lavoro va rispettata, se un operaio fa qualcosa di sbagliato il datore può fare una lettera di richiamo alla quale l'operaio può fare ricorso ma nessuno ha il diritto di massacrare psicologicamente un'altro essere umano.