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martedì 4 gennaio 2011

ultimi consigli di Beppe Scienza per il 2011

  • Pubblico di seguito la mail ricevuta da Beppe Scienza riguardo ad ALITALIA, ARGENTINA e ALTROCONSUMO

Poco prima di fine 2010 la Banca d'Italia ha consegnato i titoli di stato agli obbligazionisti Alitalia (e anche azionisti!), che avevano accettato questa specie di rimborso. In particolare circa 71 euro nominali di Ctz 31-12-2012 per ogni 100 delle vecchie obbligazioni. La quotazione in Borsa è stata immediata, smentendo così la tesi strampalata della stampa economica italiana e in particolare del settimanale il Mondo, secondo cui non si sarebbero potuti vendere fino alla scadenza.
Poche settimane prima si era conclusa anche la seconda offerta pubblica di scambio dell'Argentina, una riapertura di quella del 2005, a condizioni peggiori. E' stata una specie di ciambella di salvataggio lanciata a quei poveracci che l'avevano rifiutata, dando retta alla ditta Altroconsumo (presieduta da Paolo Martinello), alla Federconsumatori (responsabile per finanza e assicurazioni Francesco Avallone), alla para-bancaria Task Force Argentina (presidente Nicola Stock) ecc.
E' proprio vero che i risparmiatori italiani devo guardarsi anche dai loro sedicenti difensori e non solo dalle banche, assicurazioni e promotori.
Per maggiori dettagli si veda il mio articolo del 2-1-2011 per Cadoinpiedi.it (vedi: http://www.cadoinpiedi.it/2011/01/02/alitalia_altroconsumo.html ) e quelli su Repubblica: «Rimborsi obbligazioni Alitalia: il Tesoro fa il bel gesto, ma se ne scorda per un anno» (27-9-2010, Affari & Finanza p. 20) e «Quanto si è ripreso sui bond argentini» (22-11-2010, Affari & Finanza p. 20), scaricabili dall'indirizzo www.beppescienza.it.


"IL TFR NON VA IN PENSIONE"
E' il titolo della tavola rotonda organizzata, accogliendo una mia idea, dalla Fondazione CRT. L'iniziativa, che ovviamente giudico molto interessante, è aperta al pubblico e avrà luogo a Torino dalle ore 17 di mercoledì 19 gennaio 2010 in via XX Settembre 31. Sarà l'occasione per fare il punto sui motivi per cui la stragrande maggioranza dei lavoratori italiani si è tenuta il TFR e/o il TFS, anziché affidarlo all'industria della previdenza integrativa. Seguirà una comunicazione più dettagliata la settimana prossima.


BUONI POSTALI INDICIZZATI ALL'INFLAZIONE
Anche per il mese di gennaio 2011 appare conveniente riscattare i buoni fruttiferi postali indicizzati all'inflazione del nuovo tipo e in particolare quelli di ottobre e novembre 2010 (serie J05 e J06) per passare a quelli in emissione. Restano infatti sostanzialmente valide e in parte rafforzate le valutazioni numeriche su tale concambio, nonché i confronti coi Btp-i e col TFR, del mio articolo «Buoni postali e inflazione, meglio cambiare» su Repubblica (13-12-2010, Affari & Finanza p. 26), anch'esso scaricabile da www.beppescienza.it.
Saluti,

Beppe Scienza
Università di TorinoDipartimento di Matematicavia Carlo Alberto 1010123 Torinotel. 011-670-2906fax 011-670-2878

venerdì 22 maggio 2009

REPORT, puntata del 24 maggio 2009

come sono andate a finire alcune delle inchieste trattate nelle serie passate:

Vicenda Alitalia. Il 13 gennaio scorso c'e' stato il primo volo di Cai, nata dalla cordata di 16 soci capitanata da Roberto Colaninno che si e' comprata la parte sana di Alitalia, alleandosi con la Airone di Carlo Toto. Siamo andati a vedere come funziona oggi la nuova compagnia, che fine hanno fatto gli azionisti e gli obbligazionisti e cosa e' riuscito a vendere il commissario Augusto Fantozzi per rimborsare i creditori. E Alitalia, alla fine, e' davvero salva?
Ambiente. Dopo avere denunciato con un'ampia inchiesta sulla pesca illegale l'uso delle spadare e dello strascico sotto costa e di come vengono aggirati i controlli, grazie anche alla debolezza delle norme di contrasto, siamo andati a verificare come sono cambiate le cose alla ripresa della stagione.
Abbiamo poi anche trattato il tema della scomparsa delle api, causato dall'uso massiccio di pesticidi e prodotti chimici nelle coltivazioni del mais. Un anno dopo torniamo fra gli apicoltori padani per vedere se la situazione e'cambiata.
Torneremo a parlare dei derivati: i prodotti finanziari responsabili della crisi mondiale e che rischiano di mettere in ginocchio anche molti Comuni, Province e Regioni. Gli Enti Territoriali che avevano sottoscritto derivati con le banche italiane sono in rosso per 1 miliardo e 929 milioni, senza contare i derivati sottoscritti con le banche estere, che si erano accaparrate ben il 60% del mercato e che non vengono segnalati alla Centrale Rischi. Siamo andati a vedere come se la sono cavata le Regioni che avevano fatto i derivati con la Lehman Brothers che e' fallita,e se le amministrazioni pubbliche hanno verificato nel frattempo se le banche hanno caricato dei margini eccessivi, come avevamo segnalato due anni fa.
Report ritornera' anche sulla vicenda delle frequenze Tv e sull'avvento del digitale. L'AGCOM, Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni, l'8 aprile del 2009, ha deliberato la gara per 5 frequenze digitali, che si aggiungono alle 16 che sono state assegnate agli operatori gia' esistenti. E' la risposta alla Commissione europea che aveva aperto una procedura di infrazione contro l'Italia per non aver consentito a nuovi soggetti di entrare nel mercato televisivo. E' il semaforo verde per lo spegnimento del segnale analogico e il passaggio alla televisione digitale.
A distanza di due settimane torneremo ad occuparci anche di San Marino per seguire gli sviluppi dell'inchiesta giudiziaria sul riciclaggio che ha visto coinvolte banche e finanziarie e per dare conto delle reazioni successive alla nostra trasmissione.
Inoltre ...... Aggiornamento sulla social card.

mercoledì 14 gennaio 2009

AIR FRANCE DOMINA IL CIELO EUROPEO, e in Italia vola solo la disinformazione


Riporto due articoli molto eloquenti sul caso ex-alitalia di Barbacetto e di Grillo:


Il gioco dell’oca di Silvio di Gianni Barbacetto
"Se in questo Paese esistesse una stampa libera (e se l'opposizione non fosse impegnata a difendere gli inquisiti, a registrare colloqui imbarazzanti e a discutere se è meglio Grand Hotel, Luxuria o Fagioli), Berlusconi e il suo governo sarebbero inchiodati ai pessimi risultati con cui s'affacciano all'anno nuovo. La crisi economica avanza, la cassa integrazione cresce del 500 per cento (!), la corruzione (bipartisan) imperversa. A dispetto della propaganda, le città non sono affatto più sicure, gli stupri e le aggressioni continuano, gli sbarchi di clandestini sono aumentati.
La vicenda Alitalia, poi, è finita nel modo più ridicolo (o drammatico, dipende dall'umore e dai punti di vista). Alitalia sarà di Air France. Dopo un lungo, faticoso e costosissimo gioco dell'oca, è tornata alla casella di partenza. Ad Air France, come era stato deciso dal governo Prodi e smontato da Berlusconi per poterci fare la campagna elettorale in nome dell'italianità della compagnia di bandiera. Solo che allora Alitalia sarebbe stata comprata (e pagata) da Air France, adesso a pagare siamo noi. Il gioco dell'oca ci è costato 3 miliardi di euro, che pagheremo in tasse, e 5 mila esuberi in più. Un bel risultato, non c'è che dire, una bella cifra per finanziare la campagna tricolore di Berlusconi (e di Tremonti: «Mi commuovo quando all'estero vedo i colori italiani sulla fusoliera dei nostri aerei»). L'italianità svanirà al primo aumento di capitale, in compenso dovremo sborsare 3 miliardi per salvare non Alitalia, che ormai è ridotta all'osso, ma l'Air One di Carlo Toto che stava precipitando a causa dei debiti. E per fare un favore alla Banca Intesa di Corrado Passera, che aveva prestato i soldi a Toto. Complimenti, bel risultato, a spese dei cittadini. Se in questo Paese esistessero una stampa libera e un'opposizione..." (da www.societacivile.it/blog/)

L'Alitalia è francese. Air France ha il 25% del capitale, primo azionista, unico con competenze nel settore, prossimo azionista di maggioranza (accetto scommesse). Berlusconi avrà la Legion d'Onore. Panetta, l'amministratore delegato di Air France, ha risparmiato qualche miliardo di euro rispetto all'offerta fatta a Prodi e ha 10.000 dipendenti licenziati in meno sul gobbo. E nessun concorrente sulla tratta Milano-Roma con la fusione di Alitalia con Air One.Chi paga il conto? Les italiens cocus. (da Beppegrillo.it)
E mentre oggi il tg5 ci ha raccontato che la CAI è partita senza problemi, a dimostrazione che l'unica cosa che vola alta in Italia è la disinformazione di massa, ecco cosa riporta invece l'agenzia ANSA :
Disagi e voli cancellati: partenza nel caos per la nuova compagnia. Assemblee e cortei negli scali.
- CANCELLAZIONI E RITARDI A MILANO. Undici voli cancellati a Linate ed una quindicina di voli in ritardo a Malpensa (con una sola partenza cancellata per motivi tecnici) per assemblee dei dipendenti della Sea che si sono tenute questa mattina tra le sette e le dieci negli aeroporti lombardi. La situazione sta ora tornando regolare.
- PROTESTE ANCHE A FIUMICINO. A Fiumicino corteo del sindacato di base SdL e proteste degli autisti di una cooperativa che fino a ieri ha gestito il trasferimento di piloti ed assistenti di volo da casa al posto di lavoro. Mentre cassintegrati e precari, come già ieri, hanno inscenato il "funerale" della compagnia, con bara e lumini.
- L'ALLEATO FRANCESE. "Air France domina i cieli europei", scrive oggi in prima pagina Le Figaro. Anche se l'accordo di alleanza con la nuova Alitalia poggia su "uno stretto rispetto dell'italianità", ricorda il presidente del gruppo franco-olandese, Jean-Cyril Spinetta, che dall'investimento si aspetta si aspetta "una forte redditività". (da ansa.it)

domenica 2 novembre 2008

ALITALIA, i soldi tolti all'istruzione serviranno per il debito che la "cordata" lascerà a noi cittadini

Alitalia nel caos più totale, trattativa incasinata, regole del libero mercato bypassate grazie al Governo (Air France a suo tempo avrebbe pagato bene accollandosi tutti i debiti e con la previsione di meno esuberi), la banca che deve stimare il valore di acquisto ha al suo interno soggetti presenti anche nella cordata che compra, l'obbligo di non vendere prima di 5 anni tanto sbandierato che non era presente sull'accordo e norma salva manager scoperti appena in tempo (grazie alla Gabanelli), debiti che rimarranno a noi grazie alla divisione in goodcompany e badcompany, e ora l'UE vuole che il prestito ponte di 300 milioni di euro sia messo a carico della badcompany (cioè a noi) così è perso per sempre, infatti trattavasi di prestito e in quanto tale andava restituito allo stato, ma a quanto pare gli imprenditori della CAI non si accolleranno nemmeno quello, e nel frattempo Bossi tira la giacchetta del Cavaliere invitandolo a scendere in campo in prima persona a fianco della CAI ......... a detto bene Travaglio ad Annozero:"ormai la parola conflitto di interessi è una parolaccia da non dire più".

-riporto qui sotto un'agenzia adnKronos:
Sulla vertenza Alitalia ''è ricominciata una campagna mediatica vergognosa che sta distorcendo la realtà ed è tesa a screditare i lavoratori e quei sindacati che hanno deciso di non sottoscrivere la stesura dei contratti''. E' quanto affermano Anpac, Unione piloti, Avia, Anpav e Sdl intercategoriale dopo il no al 'lodo Letta' sui contratti Alitalia. Le sigle che non hanno sottoscritto, spiegano i dindacati, ''non sono rappresentative soltanto di piloti e assistenti di volo come qualcuno vuol far credere, ma sono fortemente presenti anche tra il personale di terra''. Inoltre è ''assolutamente falso che il no sia motivato da pretese riguardanti i permessi/distacchi sindacali ed è bene chiarire che proprio Cgil, Cisl, Uil e Ugl 'godono' di un trattamento speciale in termini di diritti sindacali. Rispetto a questa strumentalizzazione diffidiamo chiunque a continuare con tali calunnie, passibili di denuncia per diffamazione''. Le motivazioni, spiegano i sindacati, ''sono invece tutte concentrate sul numero enorme di esuberi previsti, sulle condizioni di stesura contrattuale che penalizzano i lavoratori oltre quanto era stato concordato a settembre a Palazzo Chigi, sulla condizione dei precari, sulle incertezze per il futuro di migliaia di lavoratori che dopo l'utilizzo degli ammortizzatori sociali si troveranno senza lavoro e senza pensione: questa condizione riguarda tutti i lavoratori coinvolti nel progetto Cai, personale di terra, piloti, comandanti ed assistenti di volo''.

martedì 28 ottobre 2008

SCUOLA ALL'ATTACCO, questi giovani sono la speranza per il futuro

Eccoci siamo all'apice, cortei in tutt'Italia di studenti e docenti, sette cortei si sono formati solo a Roma, giovedì è in programma lo sciopero generale della scuola, domani è prevista l'approvazione del decreto Gelmini, e si sta facendo di tutto per impedirlo.
Ora le TV di Berlusconi non riescono a nascondere la protesta che sta assumendo proporzioni veramente esaltanti.
Spero che il governo abbia i giorni contati, perchè anch'io sostengo la protesta.
Io ho una figlia che fa la terza elementare, e pensare che taglieranno fondi all'istruzione per darli alle banche e per chiudere la voragine di Alitalia visto che, com'è noto, la cordata di imprenditori che rileverà la good company non si accollerà neanche un euro di debito ma compreranno solo la parte buona della compagnia aerea di bandiera lasciando il buco di debiti allo stato, ed ecco che si vanno a cercare i soldi nelle casse scolastiche, ecco che si accingono a rubare il futuro dei nostri figli .........è inaccettabile e insopportabile.
Non so come andrà a finire, ma per un verso sono ottimista; voglio dire che quando questi studenti diventeranno elettori spazzeranno via questa classe politica corrotta come non sono stati capaci di fare i molti dei loro genitori troppo paralizzati dalla televisione del pensiero unico.