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venerdì 22 maggio 2009

REPORT, puntata del 24 maggio 2009

come sono andate a finire alcune delle inchieste trattate nelle serie passate:

Vicenda Alitalia. Il 13 gennaio scorso c'e' stato il primo volo di Cai, nata dalla cordata di 16 soci capitanata da Roberto Colaninno che si e' comprata la parte sana di Alitalia, alleandosi con la Airone di Carlo Toto. Siamo andati a vedere come funziona oggi la nuova compagnia, che fine hanno fatto gli azionisti e gli obbligazionisti e cosa e' riuscito a vendere il commissario Augusto Fantozzi per rimborsare i creditori. E Alitalia, alla fine, e' davvero salva?
Ambiente. Dopo avere denunciato con un'ampia inchiesta sulla pesca illegale l'uso delle spadare e dello strascico sotto costa e di come vengono aggirati i controlli, grazie anche alla debolezza delle norme di contrasto, siamo andati a verificare come sono cambiate le cose alla ripresa della stagione.
Abbiamo poi anche trattato il tema della scomparsa delle api, causato dall'uso massiccio di pesticidi e prodotti chimici nelle coltivazioni del mais. Un anno dopo torniamo fra gli apicoltori padani per vedere se la situazione e'cambiata.
Torneremo a parlare dei derivati: i prodotti finanziari responsabili della crisi mondiale e che rischiano di mettere in ginocchio anche molti Comuni, Province e Regioni. Gli Enti Territoriali che avevano sottoscritto derivati con le banche italiane sono in rosso per 1 miliardo e 929 milioni, senza contare i derivati sottoscritti con le banche estere, che si erano accaparrate ben il 60% del mercato e che non vengono segnalati alla Centrale Rischi. Siamo andati a vedere come se la sono cavata le Regioni che avevano fatto i derivati con la Lehman Brothers che e' fallita,e se le amministrazioni pubbliche hanno verificato nel frattempo se le banche hanno caricato dei margini eccessivi, come avevamo segnalato due anni fa.
Report ritornera' anche sulla vicenda delle frequenze Tv e sull'avvento del digitale. L'AGCOM, Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni, l'8 aprile del 2009, ha deliberato la gara per 5 frequenze digitali, che si aggiungono alle 16 che sono state assegnate agli operatori gia' esistenti. E' la risposta alla Commissione europea che aveva aperto una procedura di infrazione contro l'Italia per non aver consentito a nuovi soggetti di entrare nel mercato televisivo. E' il semaforo verde per lo spegnimento del segnale analogico e il passaggio alla televisione digitale.
A distanza di due settimane torneremo ad occuparci anche di San Marino per seguire gli sviluppi dell'inchiesta giudiziaria sul riciclaggio che ha visto coinvolte banche e finanziarie e per dare conto delle reazioni successive alla nostra trasmissione.
Inoltre ...... Aggiornamento sulla social card.

sabato 9 maggio 2009

REPORT, puntata del 10 maggio 2009

  • NB: Questo blog sostiene i programmi tv che fanno informazione vera, che non sono stati ancora addomesticati dalla politica, e che hanno il coraggio di schierarsi ancora contro l'imperatore nonostante non sia per nulla conveniente.

La puntata si intitola ''IL RE E' NERO'' di Paolo Mondani PER RIVEDERLA CLICCA QUI

San Marino e' uno stato sovrano tra la provincia di Rimini e quella di Pesaro - Urbino. Lingua ufficiale e' l'italiano, quella parlata e' il dialetto romagnolo. Non esiste dogana. La Banca d'Italia, da qualche mese, ha imposto ai nostri istituti di credito di trattare le banche sammarinesi come se fossero delle Isole Cayman. Il Moneyval, organismo del Consiglio d'Europa che si occupa di riciclaggio, ha decretato San Marino come stato a rischio. E l'Ocse l'ha infilato nella lista grigia dei paradisi fiscali. Qui il credo si chiama segreto bancario e societa' anonime. San Marino vuol dire 12 banche e 59 finanziarie. Tra il 1999 e il 2007 il prodotto interno lordo e' cresciuto in media del 5,66 per cento l'anno. Ci sono 6 mila imprese, in maggioranza di italiani trasferiti qui per godere dei vantaggi del sistema fiscale. Le banche sammarinesi nel 2001 raccoglievano 9 miliardi di euro l'anno, nel 2007 14 miliardi. Se dividiamo 14 miliardi per i 31 mila abitanti scopriamo che nel 2007 ogni sammarinese ha versato 450 mila euro in una sua banca. E se non e' andata cosi', come e' ovvio, vuol dire che molti italiani preferiscono portare qui i loro soldi. Perche'?
Tra i suoi manieri tutto procede come nelle favole fino a quando, ai primi di gennaio del 2008, due pubblici ministeri della piccola Procura di Forli', Marco Forte e Fabio di Vizio, fanno arrestare Presidenti e amministratori di due banche: la ASSET di San Marino e la Banca di Credito e Risparmio di Romagna. Le accuse sono pesanti. Abusiva attivita' bancaria e riciclaggio. Poi, nel giugno successivo, vengono indagati per riciclaggio il Presidente e l'Amministratore delegato della Cassa di Risparmio di San Marino. Banca a cui partecipano le finanze statali e che e' titolare del piu' importante investimento sammarinese in Italia: il gruppo bancario Delta. San Marino ora si interroga su come ristabilire rapporti corretti con il sistema bancario italiano perche' in seguito alle inchieste in corso e alle nuove leggi europee antiriciclaggio, per iniziativa della Banca d'Italia, questi rapporti sono giunti al limite della rottura. E si chiede a quale modello di stato riferirsi per il futuro. Un paradiso fiscale sull'esempio del Lussemburgo? O della Svizzera?

Per la rubrica L'EMENDAMENTO andra' in onda ''L'EVASIONE FISCALE'' di Luca Chianca
In Italia secondo le statistiche ufficiali l'evasione fiscale ammonta ad oltre 100 miliardi di euro: un problema molto serio. A giugno 2008 il governo ha approvato il decreto legge n. 112 sulla semplificazione tributaria. Nel frattempo nel primo bimestre di questo anno il gettito Iva e' diminuito di circa il 3%. Il minor introito nelle casse dello Stato e' colpa delle nuove norme? Vediamo come si e' semplificato, cosa e' stato tolto, cosa si poteva migliorare e quello che e' stato introdotto ex novo per combattere l'evasione.

La GOODNEWS di oggi s'intitola ''W LA CANAPA'' di Giuliano Marrucci
Nella sola provincia di Ferrara fino agli anni '40 ben 35mila ettari erano interamente dedicati alla coltivazione della canapa. Una coltivazione che ha del miracoloso, e che oggi, grazie al progresso scientifico e tecnologico, potrebbe tornare in auge. Con la canapa si puo' fare di tutto: dai tessuti alla cellulosa, dai materiali per l'edilizia ai farmaci. Alcune aziende l'hanno capito per tempo, ci hanno investito tempo e risorse, e oggi guardano al futuro con molto ottimismo.

sono previste le repliche di questa puntata su Raisat Extra canale 121 piattaforma Sky nei seguenti giorni:
Lunedi' 11/05 alle 10.00 e alle 21.00
Giovedi' 14/05 alle 16.45
Venerdi' 15/05 alle 24.00