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venerdì 22 maggio 2009

DONADI vs GHEDINI a Porta a Porta

Donadi cerca di spiegare la verità sul caso Mills-Berlusconi, Ghedini gli parla sopra per tutto il tempo senza che Vespa intervenga (come dovrebbe fare un buon moderatore), facendo una confusione totale, sovrapponendosi con la sua vocina infida e petulante e riuscendo a non fare capire nulla agli italiani; per fortuna nel video sotto è stato sottotitolato ciò che ha detto il rappresentante dell'Idv che è la verità.

giovedì 21 maggio 2009

STAMPA ESTERA SULLA SENTENZA BERLUSCONI-MILLS

Silvio Berlusconi corruppe un avvocato inglese, affermano i giudici italiani

[The Guardian]

* I giudici spiegano chiaramente l’origine del pagamento a Mills.
* Il Presidente del Consiglio respinge le accuse, secondo lui “scandalose”.

Silvio Berlusconi è finito sotto il fuoco dei leader dell’opposizione in Italia dopo che un tribunale ha dichiarato che Berlusconi corruppe il suo avvocato, David Mills, così da poter evitare l’arresto per le accuse di corruzione e mantenere gli “enormi profitti derivanti dalla conclusione di operazioni societarie e finanziarie illecite”.

I giudici hanno depositato le motivazioni della loro decisione, presa a febbraio, di condannare Mills, marito del ministro britannico per le olimpiadi, Tessa Jowell, a quattro anni e mezzo di prigione per aver accettato la mazzetta.

Mills è stato infatti ritenuto colpevole di aver accettato una mazzetta di $600,000 (£387,000) in un caso in cui era stato imputato insieme al suo ex cliente, accusato di aver pagato la somma.

Ma poiché Berlusconi si è dotato di immunità giudiziaria dopo essere tornato al potere l’anno scorso, la corte non ha potuto raggiungere alcun verdetto nei suoi confronti.

La sentenza di oggi rende evidente ciò che fino a tre mesi fa era solo implicito: il denaro pagato a Mills proveniva dal miliardario Presidente del Consiglio italiano.

In una tacita ammissione della serietà della situzione, Berlusconi ha annunciato che avrebbe rilasciato una dichiarazione di fronte al Parlamento; ma senza fissare alcuna data. “E’ una sentenza semplicemente scandalosa, contraria alla realtà come, ne sono convinto, si proverà in appello”, ha dichiarato, aggiungendo che si sarebbe presentato di fronte al Parlamento “non appena ne avrebbe avuto tempo” per “dire almeno ciò che ormai da qualche tempo penso di certi giudici”.

Il leader del più grande gruppo di opposizione, il Partito Democratico, Dario Franceschini, ha dichiarato: “Dovrebbe venire a dire ‘rinuncio ai privilegi [derivanti dalla legge sull’immunità] e mi sottopongo al processo come qualsiasi altro cittadino’ “.

Il leader del più piccolo partito, l’Italia dei Valori, ha dichiarato che l’unica opzione per Berlusconi sarebbe quella di “rassegnare immediatamente le dimissioni, perché se il Presidente del Consiglio non ha il coraggio di lasciarsi processare, renderà legittimo nella coscienza degli italiani ritenere che sia colpevole”.

Ma Mario Valducci, un anziano membro del partito del primo ministro, il Popolo delle Libertà, ha dichiarato: “E’ tempo che la magistratura torni ad essere credibile”.

“Episodi come questi causano solo difficoltà e confusione nei cittadini, oltre a confermare quanto sia stato necessario approvare la legge sull’immunità”.

Mills progettò per Berlusconi e la Finivest, l’azienda al centro del suo impero commerciale, una rete di società offshore. I pubblici ministeri negli anni ‘90 addussero che questa rete veniva usata, tra l’altro, per versare finanziamenti illeciti al partito dell’allora primo ministro italiano, Bettino Craxi. Affermarono inoltre che Berlusconi corruppe membri della Guardia di Finanza per ottenere un trattamento favorevole nelle questioni fiscali del suo gruppo.

In entrambi i processi, Mills era un testimone chiave per l’accusa. Ma, come hanno affermato ieri i giudici, egli operò come “falso testimone, consentendo a Silvio Berlusconi e alla Fininvest di ottenere l’impunità”.

I giudici hanno ritenuto fondata l’asserzione dell’accusa secondo la quale nel 1997, quando si trovava all’opposizione, il magnate della TV e dell’edilizia si accordò con Mills per essere ricompensato in cambio della sua testimonianza.

In un’affermazione poi ritrattata, l’avvocato inglese avallò la versione degli eventi che egli aveva dato al suo commercialista londinese – ovvero che egli aveva “tenuto Mr B fuori da un mare di guai in cui si sarebbe trovato se avessi detto tutto quello che sapevo”.

I giudici hanno affermato che parte del pagamento mirava a compensare Mills per il modo indiretto in cui il denaro fu posto in suo possesso, “tutte le operazioni di riciclaggio che avrebbe dovuto effettuare per nascondere, mascherare, trasformare e intascare la somma illegalmente pagatagli”.Il modo in cui guidò il denaro lungo una catena di società e trust offshore in un periodo di tre anni ha rappresentato “una delle sue più raffinate e criminali attività di riciclaggio”, hanno affermato i giudici.

Mills, che ha vigorosamente proclamato la sua innocenza, non è finito in prigione perché secondo la legge italiana potrà rimanere libero finché non saranno esaurite tutte le istanze d’appello. Il crimine per il quale è stato condannato, in ogni caso, ci si aspetta vada in prescrizione il prossimo anno.

[Articolo originale "Silvio Berlusconi bribed British lawyer, say Italian judges" di John Hooper]

martedì 19 maggio 2009

PROCESSO BERLUSCONI-MILLS, ecco le motivazioni della sentenza (gli articoli della stampa nazionale)


Mills di questi giorni
di Marco Travaglio

Per il Tribunale di Milano l'avvocato David Mills, ex consulente della Fininvest di Berlusconi, è stato corrotto con 600 mila dollari provenienti dalla Fininvest di Berlusconi per testimoniare il falso in due processi a carico di Berlusconi. Notizia davvero sorprendente, visto che Mills aveva confessato tutto al suo commercialista («ho tenuto Mr B. fuori da un mare di guai nei quali l'avrei gettato se solo avessi detto tutto quello che sapevo») e alla Procura di Milano. Mistero fitto sull'identità di Mr.B, cioè del corruttore. Il sito del Corriere, attanagliato da dubbi atroci, titola: «I giudici di Milano: Mills fu corrotto». Da chi, non è dato sapere. Voci di corridoio parlano di un nano bitumato, che poi era l'altro imputato nel processo, ma è riuscito a svignarsela appena in tempo con una legge incostituzionale, dunque firmata in meno di 24 ore dal Quirinale nell'indifferenza della cosiddetta opposizione. Ora Mills dichiara: «Mi è stato raccomandato di non fare commenti». Da chi, è un mistero. Purtroppo l'ignoto raccomandatore s'è scordato di tappare la bocca anche ai suoi portavoce, che han commentato la sentenza come il condannato fosse lui: «Condanna politica e a orologeria». Anche la Rai s'è regolata come se il corruttore fosse il padrone, cioè il premier: infatti non ha inviato nemmeno una videocamera amatoriale a riprendere la lettura della sentenza. Uomini di poca fede: non hanno capito che Berlusconi non c'entra, che Mills s'è corrotto da solo. Infatti, subito dopo la sentenza, non s'è dimesso il presidente del Consiglio. S'è dimesso il capo dell'opposizione.








Lo si legge nelle motivazioni della sentenza.L'avvocato inglese, condannato a Milano a 4 anni e 6 mesi per corruzione in atti giudiziari, agì "da falso testimone per consentire al premier l'impunità dalle accuse, ma anche per proprio interesse economico". L'opposizione: premier rinunci a Lodo Alfano (Ansa)





Documento: ecco la sentenza
L'avvocato inglese condannato a 4 anni e 6 mesi per corruzione in atti giudiziari: "Falso testimone - si legge nelle motivazioni - per consentire a lui e alla Fininvest l'impunità, o almeno, il mantenimento dei profitti". Il premier: "Riferirò alle Camere" (Repubblica)
SCHEDA Fra ricorsi e Lodo Alfano di GIOVANNI GAGLIARDI
COMMENTO Il Cavaliere impunito di MASSIMO GIANNINI



Depositate le motivazioni della sentenza di condanna del legale inglese
«Mentì per salvarlo». Il Pd attacca: il Cavaliere salvato dal lodo Alfano (La Stampa)


giovedì 19 febbraio 2009

SENTENZA MILLS, 4 anni e 6 mesi per il corrotto .... immunità per il corruttore


Visto che la vicenda passa molto in secondo piano fra gli organi ufficiali d'informazione, vediamo un pò se all'estero se ne sono accorti .......... bè pare di si ........ tre articoli qui sotto provengono dal Regno Unito e visto che oggi Mr B. incontrerà Brown , chissà se l'inglese gli fa una battutina a riguardo?

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martedì 6 gennaio 2009

REFERENDUM CONTRO IL LODO ALFANO, raccolte 1.000.000 di firme, saranno depositate domani alla Corte Suprema di Cassazione

Dentro questi scatoloni c'è anche la firma mia, speriamo che 1.000.000 di firme possano superare le ostruzioni che incontreranno nell'iter burocratico dell'approvazione del referendum per abrogare il lodo Alfano (del quale è già stata sollevata l'eccezione di incostituzionalità) che ha permesso a Berlusconi di saltare a piè pari la sentenza nel processo Mills.

Riporto dal blog di Di Pietro:
"A Piazza Navona abbiamo manifestato contro il lodo Alfano, una legge che di fatto ha violentato immoralmente e incostituzionalmente lo Stato di diritto, perché, d’ora in poi, nel nostro Paese "la legge è uguale per tutti, meno che per quattro persone", fra cui Silvio Berlusconi, rendendoli di fatto impunibili e impuniti.
La raccolta delle firme per il referendum contro il Lodo Alfano, iniziata l'11 ottobre scorso, ha superato il muro del milione, doppiando di fatto la quota minima richiesta di 500 mila. Abbiamo trascorso le vacanze di Natale a verificarle una per una, e domani alle ore 10:00 a Roma, davanti al Palazzo di Giustizia, consegneremo le firme presso la Corte Suprema di Cassazione.
Grazie a tutti per l'impegno
".(da antiniodipietro.it)