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mercoledì 27 aprile 2011

la Cassazione ci salvi da Berlusconi

Berlusconi ha confessato che il nucleare si farà, prima o poi, che la moratoria era solo un modo per far fallire i referendum abrogativi, ora la Cassazione deve pronunciarsi nel merito, e speriamo che ci difenda dai doppi giochi del governo.

di seguito il post di Grillo:
-Le parole pronunciate ieri da un vecchio pazzo segnano il confine tra la fine della democrazia in Italia e la sua, pur fioca, sopravvivenza:"Siamo assolutamente convinti che l'energia nucleare è il futuro per tutto il mondo. La moratoria è servita per avere il tempo che la situazione giapponese si chiarisca e nel giro di 1-2 anni l'opinione pubblica sia abbastanza consapevole da tornare al nucleare, l'accadimento giapponese a seguito anche di sondaggi che abitualmente facciamo ha spaventato ulteriormente i nostri cittadini, se fossimo andati oggi a quel referendum, il nucleare in Italia non sarebbe stato possibile per molti anni a venire". Il governo "responsabilmente ha ritenuto di introdurre questa moratoria per far sì che si chiarisca la situazione e che, magari, dopo un anno, forse due anni, si possa ritornare ad avere un'opinione pubblica consapevole della necessità di tornare all'energia nucleare, i molti contratti stipulati non vengono abrogati (tra EDF e Enel, ndr), stiamo continuando e decidendo di mandare avanti molti settori di questi contratti come quelli relativi alla formazione”.In queste parole c'è il totale disprezzo del cittadino, della volontà popolare.La Cassazione deve pronunciarsi sul referendum contro il nucleare. Il Governo ha ritirato la legge per la costruzione delle nuove centrali per riproporla tra un anno (parole pubbliche del capo del Governo) nella speranza che il disastro di Fukushima venga dimenticato. E', come capirebbe anche un bambino di cinque anni, una presa per il culo. L'Ufficio centrale della Cassazione, presieduta da Capotosti, deve decidere se il referendum si terrà ugualmente. Se lo cancellerà sarà complice.L'articolo 39 della legge 352/1970 prevede "se prima della data dello svolgimento del referendum, la legge, o l'atto avente forza di legge, o le singole disposizioni di essi cui il referendum si riferisce, siano stati abrogati, l'Ufficio centrale per il referendum dichiara che le operazioni relative non hanno più corso".Qui, come è chiaro, non si vuole abrogare nulla, solo far passare il tempo. E' una tecnica mafiosa: "Quannu tira u ventu fatti canna!" (quando soffia il vento fatti canna) di un governo nuclearista e di un'opposizione collusa che ha Veronesi come testimonial (ex senatore del Pdmenoelle) e che ha fatto fallire l'accorpamento delle elezioni amministrative con i referendum con le sue assenze in aula (10 Pdmenolelle, 2 Idv). La Cassazione è di fronte a un bivio. O con i cittadini, o con un corruttore piduista e i suoi lacchè. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.-

giovedì 25 febbraio 2010

Mills, prescritto e colpevole

Sono amareggiato, sconfortato e non trovo altri aggettivi che qualifichino il mio stato d'animo.
Mills (il corrotto) e Berlusconi (il corruttore) l'hanno fatta franca. La cassazione ha deciso per la prescrizione del reato, nel quale l'avvocato inglese non è stato prosciolto nel merito, traducendo è colpevole ma non si è fatto in tempo ad emettere la sentenza.

Ed oltre il danno la beffa ........... siccome non è stato prosciolto deve pagare 250.000€ per le testimonianze reticenti oggetto del processo , e indovinate a chi? A Palazzo Chigi sede del governo, cioè in pratica a Berlusconi.

Cioè il corrotto, che non andrà in galera, deve pagare una multa al governo italiano, al capo del quale c'è il corruttore, il quale non è ancora prescritto ma è solo questione di pochi mesi.

E la cosa peggiore è che i tromboni sfiatati del Pdl da domani parleranno di assoluzione senza che nessuno li contraddica.

Che schifo !!!!!

martedì 6 gennaio 2009

REFERENDUM CONTRO IL LODO ALFANO, raccolte 1.000.000 di firme, saranno depositate domani alla Corte Suprema di Cassazione

Dentro questi scatoloni c'è anche la firma mia, speriamo che 1.000.000 di firme possano superare le ostruzioni che incontreranno nell'iter burocratico dell'approvazione del referendum per abrogare il lodo Alfano (del quale è già stata sollevata l'eccezione di incostituzionalità) che ha permesso a Berlusconi di saltare a piè pari la sentenza nel processo Mills.

Riporto dal blog di Di Pietro:
"A Piazza Navona abbiamo manifestato contro il lodo Alfano, una legge che di fatto ha violentato immoralmente e incostituzionalmente lo Stato di diritto, perché, d’ora in poi, nel nostro Paese "la legge è uguale per tutti, meno che per quattro persone", fra cui Silvio Berlusconi, rendendoli di fatto impunibili e impuniti.
La raccolta delle firme per il referendum contro il Lodo Alfano, iniziata l'11 ottobre scorso, ha superato il muro del milione, doppiando di fatto la quota minima richiesta di 500 mila. Abbiamo trascorso le vacanze di Natale a verificarle una per una, e domani alle ore 10:00 a Roma, davanti al Palazzo di Giustizia, consegneremo le firme presso la Corte Suprema di Cassazione.
Grazie a tutti per l'impegno
".(da antiniodipietro.it)