pubblico di seguito la mia mail che il "fatto quotidiano" ha pubblicato in data di oggi:
Ad Annozero va in onda
la politica che imbarazza
L’altroieri mi è dispiaciuto di
non essere stato un elettore leghista;
sì, perché ad Annozero
una precaria della scuola è stata
compatita da Castelli che la invitava
a non lamentarsi, dicendole
che lei pensava che tutto le
era dovuto, che basta aver voglia
di fare, che lui da giovane si alzava
alle 4 del mattino. Tutto ciò
mentre la ragazza cercava di
portare alla luce un problema
grave e reale. É stato davvero un
comportamento talmente vergognoso,
quello del politico leghista,
che se fossi un suo elettore
mi sarei tolto la soddisfazione
di prendere la decisione di
non votarlo più.
Massimo Paglino
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sabato 9 gennaio 2010
martedì 24 novembre 2009
LA MIA MAIL AL "FATTO"

Ecco la mail che ho mandato al Fatto Quotidiano che è stata pubblicata sul numero di giovedì 19 novembre 2009 nella rubrica "mail box" di Furio Colombo
"Da quando leggo il Fatto non mi accontento più
Già da tempo mi informavo in rete tramite Travaglio, Grillo, Sabina Guzzanti, tanto per rendere l’idea; cioè avevo già chiaro il concetto dell’informazione manipolata in tv e sui giornali.
Ma da quando sono vostro abbonato mi sono reso conto che giorno per giorno la mia formazione culturale si è ulteriormente estremizzata sui fatti reali di contro alle bugie che viaggiano in tv. Il risultato è che ormai a fatica riesco a parlare con la gente, con i colleghi di lavoro e con gli amici senza dover discutere animatamente; si perché mi rendo conto che ho a che fare con persone che loro malgrado formano la loro opinione guardando programmi spazzatura come “Mattino 5” o come i vari contenitori domenicali su Raiuno e Canale5 pieni di grida e insulti gratuiti verso tutto e tutti. Tutto ciò è sconsolante, mi sento un extraterrestre. Ho persino litigato con mia moglie perché non metta più Studio Aperto in mia presenza, esagero? Comunque non mollo, e non mollate neanche voi . "
Massimo Paglino
mercoledì 11 febbraio 2009
"ORA BASTA", 21 febbraio 2009 a Roma Piazza Navona, contro la dittatura oscurantista
“ORA BASTA!”. 21 FEBBRAIO A PIAZZA NAVONA CONTRO LA DITTATURA OSCURANTISTAFirma l'appello di Lorenza CARLASSARE, Andrea CAMILLERI, Furio COLOMBO, Umberto ECO, Paolo FLORES D'ARCAIS, Margherita HACK, Pancho PARDI, Stefano RODOTA':
"La vita di ciascuno non appartiene al governo e non appartiene alla Chiesa. La vita appartiene solo a chi la vive. Il decreto legge di Berlusconi, trasformato in disegno di legge dopo che il presidente Napolitano, da custode della Costituzione, ha rifiutato di firmarlo, vuole sottrarre al cittadino il diritto sulla propria vita e consegnarlo alla volontà totalitaria dello Stato e della Chiesa. Rendendo coatta l’alimentazione e l’idratazione anche contro la volontà del paziente, impone per legge la tortura ad ogni malato terminale.
Pur di imporre questa legge khomeinista, Berlusconi ha dichiarato che intende sovvertire la Costituzione repubblicana. E’ arrivato ad oltraggiare una delle costituzioni più democratiche del mondo, la nostra, definendola “filosovietica”, mentre non perde occasioni per elogiare il suo “amico Putin”, ex-dirigente del Kgb. Al governo Berlusconi che ha ormai dichiarato guerra alla Costituzione repubblicana, è dovere democratico di ogni cittadino opporre un fermo “ora basta!”.
Per dire sì alla vita e no alla tortura, per dire sì alla Costituzione e no al progetto di dittatura oscurantista, per dire sì al Presidente che sostiene la Costituzione contro chi la viola, la svilisce, la insulta, chiediamo a tutti i democratici di auto-organizzarsi per una grande e pacifica manifestazione, senza bandiere di partito, solo con la passione e l’impegno civile di liberi cittadini, a Roma, a piazza Navona, sabato 21 febbraio alle ore 15.
Passa parola, la democrazia dipende anche da te". (da Micromega)
E io aggiungo un appello personale al Presidente Napolitano:
"Presidente Napolitano, ha fatto bene a non firmare sul caso Englaro, ora non si fermi davanti alle minacce di Berlusconi, non firmi il decreto sulla Giustizia che lega le mani ai magistrati togliendo loro le intercettazioni e imbavaglia la stampa, ha detto no una volta ....... ora lo deve fare ancora 2, 3, 10, 100 volte se è necessario, soprattutto di fronte a degli attacchi così tremendi alla Costituzione Italiana, non ci lasci cadere in una dittatura, lei è il nostro Presidente e ci deve proteggere da vìola i nostri diritti."
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