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venerdì 28 agosto 2009

VIDEOCRACY, la Rai censura il trailer del film antiberlusconiano



La rai non ha voluto mandare in onda il trailer di Videocracy perchè attaccava direttamente il Premier e il suo impero, disdettate il canone gente, disdettate !!!!

Dal canale youtube: "Ci sono voluti trentanni di fanciulle scosciate e giovanotti palestrati, di casa­linghe disperate e quiz miliona­ri, di reality irreali, di gossip e volgarità eretti a sistema. Un la­voro lungo e paziente, che alla fine però ha fatto centro: la tv in Italia ha preso il posto della democrazia. E la tesi di Video­cracy , il documentario che pro­mette di rendere davvero spe­ciale levento programmato per il 3 settembre al Lido dalle due sezioni autonome della Mostra del Cinema, la Settimana Inter­nazionale della Critica (SCI) e le Giornate degli Autori, che han­no scelto di concerto il film, ri­fiutato dalle sezioni ufficiali. Ot­tanta minuti di reportage spie­tato sullItalia berlusconiana, le sue mutazioni antropologiche e culturali, firmati da Erik Gan­dini, regista quarantenne origi­nario di Bergamo ma traslocato a 18 anni in Svezia.

«In una videocrazia la chiave del potere è limmagine - sostie­ne il cineasta - . In Italia solo un uomo ha dominato le immagi­ni per tre decenni. Prima ma­gnate della tv, poi Presidente, Silvio Berlusconi ha creato un binomio perfetto, caratterizza­to da politica e intrattenimento televisivo, influenzando come nessun altro il contenuto della tv commerciale nel Paese. I suoi canali televisivi, noti per leccessiva esposizione di ragaz­ze seminude, sono considerati da molti uno specchio dei suoi gusti e della sua personalità».

I recenti fatti di cronaca a lu­ci rosse confermano. In ogni ca­so Videocracy (prodotto dalla svedese Atmo con la danese Zentropa e poi distribuito dalla Fandango) non passerà inden­ne sugli schermi del Festival ve­neziano. «E un film destinato a far discutere», assicura France­sco Di Pace, direttore della SCI, ben contento di essersi assicu­rato, in sintonia con il Festival di Toronto che lo proietterà do­po lanteprima mondiale vene­ziana, la patata bollente che nessuno voleva. «Era stato pro­posto prima a Orizzonti, una delle sezioni ufficiali della Mo­stra, ma è stato scartato da Mar­co Müller e i suoi selezionatori - racconta Di Pace - . Così lab­biamo acchiappato noi. Comun­que la sia pensi è un film che andava mostrato. Perché de­nuncia il potere che la tv ha sul­la nostra società e sulla nostra cultura. Quel che produce nella gente, come ne condiziona i comportamenti». Un panora­ma inedito, per molti inspiegabi­le, che Gandini os­serva con lo sguar­do lontano ma partecipe dell ita­liano allestero. «Non è un film su Berlusconi ma sul­lItalia berlusco­niana », ribadisce lui, già autore di un documentario su Guantanamo.

In Videocracy il punto di osser­vazione è un al­tro: il back stage di unItalia osses­sionata dallesibi­zionismo sessua­le e senza più fre­ni morali. LItalia dei Lele Mora, dei Briatore, Corona, Ventura. Che com­paiono in scena insieme con i re­duci dei Grandi Fratelli, le veline e i tronisti, la tribù Costa Sme­ralda, smaniosa solo di appari­re, pronta a tutto per riuscirci. La tesi sostenuta da Moretti ne Il Caimano : -Berlusconi ha già vinto, ci ha cambiato la testa trentanni fa-."


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venerdì 20 febbraio 2009

FELICE BELISARIO, sentenza Mills-Berlusconi e lottizzazione RAI

Abbiamo letto su qualche quotidiano che è stato condannato per corruzione l'avvocato inglese Mills, a 4 anni e sei mesi per aver percepito 600 mila dollari. Chi lo aveva corrotto? A sentire la confessione di Mills è stato Berlusconi, ma del Presidente del Consiglio nessuno ha parlato ........... (Felice Belisario)

mercoledì 21 gennaio 2009

SOLIDARIETA' A MICHELE SANTORO


Dopo l'ultima puntata di Annozero, con la ormai nota lite con Lucia Annunziata che abbandonava lo studio durante la diretta, è partita una vergognosa campagna mediatica contro Michele Santoro e tutto il suo staff, Travaglio compreso; un vero e proprio mobbing televisivo, dove si sono sentite le più assurde accuse contro l'indecenza del suo programma, addirittura si è espresso anche Pippo Baudo per dare solidarietà all'Annunziata.

Nel mondo politico non ne parliamo ....... tutti da destra a sinistra (a dire il vero la sinistra non esiste più da anni) hanno preso la palla al balzo per dare addosso ad uno degli ultimi programmi rimasti a fare vera informazione per la gente comune, per i cittadini, e non poteva mancare la ciliegina sulla torta di Berlusconi che definisce la RAI una televisione indecente per un paese civile, il riferimento ad Annozero è chiaro e lampante; lo ha detto già in passato che vuole eliminare quelle trasmissioni che accrescono l'ansia della gente, che parlano di crisi, di gente che perde il lavoro, di politici corrotti ............ cioè non so se mi spiego ........ Berlusconi è ben cosciente che tutte queste cose sono vere, ma gli dà proprio fastidio che la televisione le diffonda, visto che in Italia è solo la televisione a dare la vera dimensione della realtà, allora se la gente non le vedesse e non le sapesse, vivrebbe povera, senza lavoro ma convinta di vivere in un'Italia dove va sempre comunque tutto bene.

Esprimo tutta la mia solidarietà a Michele Santoro e a coloro che lavorano con lui, sperando che continuino ad andare in onda perchè lo spettro di un secondo editto bulgaro incombe.

domenica 30 novembre 2008

CRISI, consigli per gli acquisti


La crisi peggiore dal dopoguerra ci sta investendo ...... si salvi chi può ...... o chi ha più culo.

A piazza Navona l'8 luglio Grillo in collegamento telefonico tuonava contro un sistema economico e una politica fatta da una congrega di industriali che ci avrebbe rovinato, tutti i giornali e tg a criticare il suo catastrofismo e populismo, aveva criticato Napolitano perchè firmava tutte le leggi vergogna di Berlusconi, e ancora giù critiche a 360°, se non evesse firmato il lodo Alfano, Berlusconi sarebbe già stato giudicato (colpevole? non lo sapremo mai) nel processo per corruzione Mills, e magari oggi il Governo sarebbe già caduto con un possibile cambio di scenario politico .......... ora risentendo quel discorso oggi vi rendereste conto che era stato anche troppo ottimista il Beppe nazionale, la realtà è anche molto peggio delle più catastrofistiche previsioni: le fabbriche stanno chiudendo dal nord al sud, e, quelle che non chiudono, prima mandano a casa tutti i precari e poi giù con la cassa integrazione.

Io vi porto la testimonianza della mia fabbrica (settore gommaplastica) della zona industriale di Ascoli Piceno dove il lavoro è calato spaventosamente, gli interinali sono già tutti a casa da un mese, è stata aperta la procedura di mobilità per 15 persone (quelli prossimi alla pensione) e faremo una fermata natalizia super lunga così ci finiamo per bene le ferie e prevedo per il 2009 un uso intensivo della cassa integrazione, mentre la nostra fabbrica gemella (della quale facevamo parte, poi divisi in due realtà produttive) che ci sta a fianco già la sta facendo da un mese.

In tutto questo disastro il Presidente del Consiglio cosa fa? ci invita a consumare, accusa i cittadini che cercano di arrivare a fine mese di rallentare l'economia, l'ho sentito dire: "se uno deve ordinare la macchina nuova e non lo fa perchè ha timore della crisi, crea un abbassamento della produzione e così l'azienda di auto metterà in cassa integrazione le famiglie, le quali poi non potranno più consumare" .......... ma carissimo Silvio ........ pensi davvero che noi cittadini siamo così scemi o ci provi soltanto? Se fai lo stesso discorso dicendo che uno che già in cassa integrazione non può già adesso ordinare una macchina nuova, ma neanche una cazzo di macchina di terza mano, e il discorso è già finito lì, ma va............ .

La gente è messa male, il ceto medio che prima stava bene senza strafare, oggi sta male, Annozero ci ha fatto vedere la gente in fila per la distribuzione del pane, e in un articolo di Peter Gomez ho appreso che nei prossimi giorni il Parlamento chiederà conto ai vertici della RAI sulla trasmissione di Santoro perchè vìola il pluralismo, quando è noto a tutti che i politici di maggioranza non accettano gli inviti di Annozero su direttiva del Cavaliere, ora si attende un nuovo editto.