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venerdì 11 dicembre 2009

RAPPORTO RYAN SUI PRETI PEDOFILI, ora va in scena l'ipocrisia del Vaticano

Il rapporto Ryan pubblicato il 26 novembre è tremendo: si tratta di un dossier con le testimonianze di 2500 vittime di violenze, avvenute tra gli anni '40 e gli anni '80, negli istituti gestiti da preti e suore in Irlanda. Racconti atroci, di uomini e donne oggi adulti che ricordano di essere stati picchiati in ogni parte del corpo con le mani e con ogni tipo di oggetti, seviziati, stuprati, talvolta da più persone contemporaneamente.
Ora Ratzinger sta dicendo parole di condanna, promette giustizia e promette che i responsabili pagheranno; niente di più falso e ipocrita, fu proprio lui nel 2001 ad emanare una circolare a tutte le diocesi del mondo che imponeva il silenzio su tutti i casi di pedofilia, ordinando di occuparsi dei moltissimi casi internamente agli organi della Chiesa, ai quali non seguivano mai condanne o espulsioni, ma trasferimenti dei pedofili ad altre sedi, dove erano liberi di riperpetrare i loro abusi su altri bambini ignari ed innocenti.
Guardate assolutamente il video di Nicotri (l'espresso) dove parla proprio di questa circolare.
italiani abbiate memoria e non cadete nel tranello di chi denuncia solo dopo che è stato scoperto come sta facendo Benedetto XVI.



vedi anche: annozero e documentario sex crimes and vatican

lunedì 20 luglio 2009

BERLUSCONI-D'ADDARIO: ECCO GLI AUDIO

L'espresso pubblica on-line gli audio degli incontri fra il Cavaliere e la escort più famosa d'Italia, adesso mettici una pezza caro Papi.

mercoledì 25 febbraio 2009

ANNOZERO, interventi del 26 febbraio 2009

L'introduzione di Marco Travaglio:





Mentana denuncia la censura di Mediaset, ammette che qualcosa è cambiato, secondo me è anche un pò tardi, si poteva sganciare molti anni fa, comunque meglio tardi che mai:






IMPORTANTE SEGNALAZIONE


Così hanno salvato il Cavaliere
di Marco Lillo (dall'Espresso)



Gli incredibili salti mortali della procura di Roma per archiviare il caso Berlusconi-Saccà. Con motivazioni smentite dai fatti

E ora chi lo va a dire ad Agostino Saccà? Per archiviare il procedimento contro il presidente del consiglio e l'ex manager di Rai Fiction, la Procura di Roma è stata costretta a smentire le affermazioni, la filosofia e la stessa ragione di vita del suo indagato. Uno dei pilastri sul quale poggia l'atto che chiede il proscioglimento per Berlusconi e per il manager Rai è infatti la mancanza della qualifica di "incaricato di pubblico servizio" per Saccà (l'altra è la mancanza della prova dello scambio, del do ut des, tra il manager e il premier). Per i pm di Roma Saccà non può essere corrotto, né da Berlusconi né da altri, perché la fiction Rai, il suo regno incontrastato fino al dicembre scorso, non è vero servizio pubblico. Esattamente il contrario di quello che il manager diceva in ogni conferenza stampa o intervista. Quando c'era da presentare l'ennesima soap sull'anoressia o sul a mafia, quando c'erano da difendere gli investimenti miliardari per produrre serie dalla durata sterminata, il manager Rai ha sempre detto con orgoglio: «Questo è il servizio pubblico». Siamo noi, spiegava Saccà ai giornalisti, che abbiamo raccontato agli italiani il romanzo popolare del '900. Siamo noi che abbiamo affrontato le vicende spinose della Seconda guerra mondiale e la storia dei Corleonesi. Saccà rivendicava con fierezza il suo ruolo di civil servant. Proprio quello che i pm romani gli hanno tolto per salvare lui e il premier. (continua a leggere)

NB: le intercettazioni si possono ascoltare tutt'ora su youtube mettendo nel modulo ricerca le parole "berlusconi saccà" , non metto il link diretto perchè probabilmente verranno cancellate più volte, ma per fortuna milioni di utenti hanno provveduto a scaricarle tempo fa, quindi le ricaricheranno ad libitum.