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venerdì 12 marzo 2010

ANNOZERO, puntata "fuori casa" del 25 marzo 2010



per vedere gli altri interventi andare sul canale youtube di raiperunanotte

E' stato un grande evento mediatico, alla faccia di tutte le censure, alla faccia di Berlusconi e dei suoi molti, troppi servi, questo blog ha superato i 1000 contatti giornalieri, qualcosa si muove, possiamo sperare.

mercoledì 18 novembre 2009

TORNA IN LIBRERIA "L'ODORE DEI SOLDI"

Finalmente una buona notizia, torna il libreria "L'odore dei soldi", il libro scritto da Travaglio e Veltri che nel 2001 provocò il terremoto politico-mediatico in RAI, svelando i segreti più impensabili di Berlusconi, soprattutto i suoi legami con Mangano (boss di Cosa nostra) e l'intervista in cui Borsellino prima di morire rivelava dell'esistenza di un'indagine su Berlusconi e Dell'Utri; e in più anticipava già un vocabolo che ai più è divenuto noto solo da pochi mesi: "papello", già ..... proprio così, ben otto anni fa c'era un certo Travaglio che aveva avuto le palle per mettere nero su bianco una cosa che evidentemente in molti sapevano: la trattativa fra stato e mafia.
Fino a pochi mesi fa era impossibile trovarlo nelle librerie, fu fatta solo una ristampa dall'unità, ora è di nuovo disponibile, e nonostante le cose che vi leggerete sono oggi riscontrabili nei vari siti internet più liberi, dovete calarvi soprattutto nel contesto che lo scritto risale a ben 8 anni fa, per cui tirate le somme di quante menzogne e mancate verità le TV e i giornali ci hanno sommerso in questi anni, plagiando e modificando l'opinione pubblica in modo irreparabile.

guarda l'ultima intervista di Borsellino

lunedì 19 ottobre 2009

DANIELE LUTTAZZI, La guerra civile fredda (Feltrinelli)

-Riporto pari pari dal Blog ufficiale di Luttazzi:

Dal 4 novembre in vendita La guerra civile fredda, il mio nuovo libro. Compratelo! E' stato stampato in tutta fretta nella speranza che lo leggiate mentre siete ancora su questo pianeta.

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dalla scheda di presentazione:

Daniele Luttazzi
La guerra civile fredda

Dopo aver introdotto nel dibattito pubblico il concetto di golpe al rallentatore, con cui illustrava, nel 2002, le analogie fra il piano piduista di Gelli e il programma berlusconiano, Daniele Luttazzi aggiorna spregiudicatamente il quadro con l’esame satirico della tappa successiva: la guerra civile fredda.

La “guerra civile fredda” è l’esito del progetto organico, reazionario, fatto di disuguaglianze e gerarchie, che è in atto da un ventennio nel Paese. Ne sono conseguiti, fra l’altro, un aumento del 553% della cassa integrazione, una manovra economica che beffa i ceti medi e un piano federalista che porterà alla divisione fra regioni di serie A (magari da annettere alla Carinzia) e di serie B.

Se risulta paradossale, allora, l’appoggio che col loro voto i cittadini italiani stanno dando alle politiche classiste che da anni li danneggiano, una spiegazione tuttavia c’è.

Che Berlusconi e la Lega continuino a vincere le elezioni; An si fonda col PdL; Di Pietro cresca nei sondaggi; il PD resti inconcludente; Prodi abbia battuto Berlusconi per ben due volte; la Chiesa attragga fedeli da duemila anni; e Grillo riempia i palazzetti e le piazze coi suoi Meet up; lo si deve innanzitutto al potere di una straordinaria tecnica di persuasione: la narrazione emotiva.

Circa trent’anni fa, le strategie del marketing politico USA hanno raggiunto un nuovo livello di consapevolezza con la scoperta, da parte dei think-tank di destra, che l’elettorato non vota in modo razionale, ma in base a suggestioni emotive. Il programma elettorale diventa secondario, se non sai come raccontarlo. Vinci le elezioni (è questo il grande trucco) se lo sai raccontare come una storia: una storia che crei con l’elettore un legame emotivo.

Nella nuova realtà politica, tutta emotiva, la popolarità sostituisce la legittimazione; la vittoria la credibilità; e i sondaggi l’ideologia. Una volta agganciato emotivamente, l’elettore sospende la propria capacità critica e finisce per votare anche chi, a conti fatti, non gli converrebbe.

In questo libro, stimolante e divertentissimo, la satira feroce di Daniele Luttazzi esplora in lungo e in largo i 5 elementi fondamentali della narrazione emotiva con un profluvio di casi tratti dalla cronaca più recente, mostrando come l’analisi narratologica riesca non solo a spiegare certi fatti, ma anche, soprattutto, a prevederli.

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p.s. per chi si è allarmato ("Cos'è, un saggio politico?") non cogliendo la parodia (troppa tv ottunde): vi sbudellerete dalle risate.

(E' un saggio politico.)