venerdì 16 giugno 2017

Attenzione ai costi aggiuntivi di Vodafone sui piani delle ricaricabili

Da un paio di mesi Vodafone ha aggiunto dei costi ai piani tariffari, generalmente 49cent a settimana, nonostante si abbia una promozione attiva con chiamate + sms + giga internet.

Cioè se tu hai una promozione da 10 euri, ti ritrovi senza accorgertene:
10€ + (0,49 x 4) = 11,96 

Forse avrete ricevuto un sms con il cambio costi del piano tariffario (che sia vodafone19 o vodafone15 ecc.) verso aprile, però la maggior parte degli utenti lo ignora perchè pensa che avendo una promozione attiva non li riguardi.

Ora in casa mia abbiamo tre numeri vodafone e controllando ci siamo ritrovati tutti e tre già più di un addebito di 49 cent ogni settimana, cioè circa 2€ al mese.

Ora la soluzione è passare a vodafone25 e non si avrà più l'addebito di 49cent a settimana, chiamando il 42593, ovviamente la tariffa di chiamata è più alta ma solo se si esaurisce il traffico della propria promozione.

Per sapere se state pagando i 49cent a settimana dovete usare l'app my vodafone e sul menu cliccare su 'spesa e traffico' , se oltre alla tariffa della vostra promozione attiva vedete altri costi (tipo 0,49 o 0,98 o 1,47 oppure 1,96 sono rispettivamente i costi di una, due, tre o quattro settimane) è probabile che stiate già pagando di più.

giovedì 9 giugno 2016

Ballottaggio a Torino del 19 giugno 2016, Chiara Appendino vs Fassino

I sondaggi che giravano a metà maggio davano, in caso di ballottaggio, la Appendino molto vicina a Fassino, e quindi dopo l'ottimo risultato del 5 giugno della giovane 5 stelle dallo sguardo cristallino che è andato oltre ogni aspettativa, la probabilità di sbriciolare il grissino del PD, ferro vecchio del sistema, è altissima. Speriamo che i torinesi non sprechino questa gigantesca occasione.
Qui sotto l'intervista di Paragone a "La Gabbia" su La7.

domenica 5 giugno 2016

AMMINISTRATIVE 2016, RISCHIO ASTENSIONE?

Oggi tutti i giornali titolano più o meno sull'incognita astensione, io dico che non c'è molto da preoccuparsi, l'importante è che si astengano quelli giusti, tipo "renzini, berluschini e centrodestrini" di ogni marca e modello.

venerdì 3 giugno 2016

L'Annunziata intervista la Boschi, di Sabina Guzzanti



Dal TG-Porco di Sabina Guzzanti, Lucia Annunziata intervista Maria Elena Boschi sulle riforme costituzionali. Capolavoro di satira.

giovedì 2 giugno 2016

Differenza fra gli 80€ di Renzi e il reddito di cittadinanza del M5S

La differenza fra gli 80 euro di Renzi e il possibile futuro reddito di cittadinanza dei 5 stelle è abissale e fondamentale.

Gli 80 euro vanno a chi ha già una busta paga, ma non le fasce più basse, da 8000 a 26000 (lordi) ; mi si permetta di dire che questa fascia, soprattutto nella parte più alta, poteva anche farne a meno, mentre sotto gli 8000 non beccano nulla, ed è il caso di questi giorni che molti che percepivano il bonus hanno dovuto restituirlo perché a fine anno non sono arrivati alla soglia ma hanno guadagnato di meno di 8000, quindi oltre il danno la beffa.
A dicembre hai guadagnato 7900€? no bonus
A dicembre hai guadagnato 8100€? prendi 80x12= 960€ in più all'anno
Vi pare normale?
Se proprio voleva fare una cosa fatta bene avrebbe potuto per esempio dare il bonus basato sui redditi dell'anno precedente (per evitare errori e restituzioni) magari intero per chi guadagna 0 via via progressivamente a scemare fino a non più di 20000. Ma una cosa fatta bene non poteva essere partorita da uno come Renzi.

Il reddito di cittadinanza invece darebbe i soldi a chi non ha reddito, andando così a compensare l'inaccettabile divario che c'è tra chi ha un posto fisso vero (non quella ciofeca a tutele crescenti di questa minchia del jobs-act) e chi lavora solo saltuariamente o per nulla. Nessuno si diverte ad essere disoccupato, il lavoro si trova a fatica, lo Stato non può, ripeto, non può lasciar morire di fame e di stenti le persone.
E non si tratta di assistenzialismo come dice qualche idiota di politico o tuttologo che sta nei talk, assistenzialismo è chi sta nei partiti da 10, 20 o 30 anni a spese nostre senza risolvere un solo problema.

martedì 31 maggio 2016

Dagli addosso al cinque stelle

Stamattina ad Agorà su RAI3, tanto per cambiare, si svolge l'ennesimo quotidiano fuoco di fila sulla candidatura della Raggi (candidata sindaco di Roma per i 5 stelle) ; quel Gerardo di un Greco mitragliava incessantemente la Ruocco sul famoso contratto o codice etico che la Raggi avrebbe sottoscritto prima di essere eletta, "voglio vedere il contratto, voglio vederlo" , in tutto questo sostenuto dalla sedicente giornalista Maria Teresa Meli, che saltellando sulla poltrona come una patatina nella padella mentre frigge continua a dire che ha paura se vince il M5S.
Impensabile, letteralmente impensabile pagare il canone per vedere una trasmissione di servizio pubblico condotta da una persona così tanto intellettualmente disonesta. Oltretutto non si rendono conto, o meglio fanno finta, che il codice etico è la cosa che più piace agli elettori, non solo 5 stelle, anche quelli del PD sono strasicuro che vorrebbero smetterla di vedere parlamentari eletti di qua emigrare bellamente di là ad ogni alitar di vento.