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Il viaggio di Pozzan attraversa, dalla Sicilia al Frejus, le principali direttrici della penisola: quattro settimane di ripresa per mettere insieme un lungometraggio che mostra l'Italia dalla cabina di un tir. Le musiche originali sono di Andrea Guerra e Rocco Petruzzi, la fotografia di Vincenzo Campitello e Raoul Garzia, il montaggio di Andrea Mastronicola, la voce narrante di Roberto Pedicini.
-MINACCE A SANTORO E DI PIETRO
(ANSA) - ROMA, 5 GIU - Michele Santoro ha ricevuto una lettera contenente un proiettile di fucile, una sua foto e la scritta 'Morirai'. Lo ha reso noto lo stesso giornalista e, a quanto si apprende, analoga lettera sarebbe stata ricevuta da Antonio Di Pietro. La lettera, ha spiegato Sandro Ruotolo, collaboratore di Santoro, e' arrivata l'altro ieri all'ufficio posta Rai che l'ha data al commissariato Rai che a sua volta l'ha trasferita alla Digos. La procura di Roma ha aperto un fascicolo.
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giovedì 4 giugno 2009
ANNOZERO, puntata del 4 giugno 2009
martedì 2 giugno 2009
MILANO 4 GIUGNO 2009: manifestazione contro il regime autoritario

Pubblico l'appello dal blog di Piero Ricca:
- "Alzare la testa è un dovere!
Di fronte alle balle che diventano quotidiana violenza, agli abusi di un potere che si auto assolve nel delirio dei sondaggi e degli annunci, abbiamo tutti il dovere di reagire. In difesa della nostra stessa dignità, prima che sia troppo tardi.
Berlusconi ha deciso di sostituire alla verità il suo personale disegno di potere, utilizzando l’irrisolto conflitto di interessi per annichilire il dissenso, per neutralizzare il principio costituzionale della separazione dei poteri e regnare indisturbato.
Negare tutto, negare sempre: domani è un altro giorno. Chi non si accontenta “non conta nulla”, “è plagiato dalla sinistra” e deve arrendersi al fatto che “la maggiornanza degli italiani” è con lui.
Lo conosciamo da anni, Silvio Berlusconi. Complice una sinistra retrograda e faccendiera, il reuccio di Arcore ha stravolto il Paese. Non abbiamo certo bisogno di Mills o di Noemi per descriverne l’arroganza dopo anni di leggi su misura, di impunità smargiassa, di balle sesquipedali e attacchi alle istituzioni, nessuna esclusa.
La sua storia si intreccia con le storie peggiori d’Italia. Ha collezionato un curriculum che in altri Paesi gli sarebbe valso il confino. In Italia è andata diversamente.
E’ doveroso esercitare attivamente il proprio dissenso, in prima persona, senza delegare. Per quelli che come noi credono di avere ancora qualcosa da difendere, l’appuntamento è per GIOVEDI’ 4 GIUNGO, alle ORE 18 (fino alle 21) in piazza Colonne davanti alla Basilica di S. Lorenzo a MILANO.
Cartelli e striscioni saranno i ben venuti. L’iniziativa è aperta all’adesione di altre associazioni.
Spargete la voce, telefonate, inviate mail, allertate facebook, spedite sms.
Vi aspettiamo, Qui Milano Libera"
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