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sabato 14 febbraio 2009

FACEBOOK E YOUTUBE CONTRO LA LEGGE D'ALIA

Facebook definisce estremo il progetto italiano di bloccare il contenuto della rete
Pubblicato giovedì 12 febbraio 2009 in
USA
[Bloomberg]
12 febbraio - Il piú grande sito al mondo di interazioni sociali, Facebook Inc., ha affermato di essere preoccupato per la legge proposta dall’Italia che obbligherebbe i provider di internet a bloccare l’accesso ai siti web che incitano o giustificano un comportamento criminale.
Non abbiamo esaminato il linguaggio della proposta di legge, ma i resoconti ci preoccupano” ha affermato Debbie Frost, portavoce di Facebook, in un e-mail. La legge è “paragonabile a chiudere l’intero sistema ferroviario di un paese a causa di alcuni discutibili graffiti in una stazione feroviaria”.
La proposta di legge, che è passata in Senato la scorsa settimana, darebbe il potere al Ministero degli Interni di imporre ai provider di internet, inclusi Fastweb Spa, Telecom Italia Spa o Tiscali Spa, la rimozione del contenuto criminale entro 24 ore, pena una multa fino a 250.000 euro. I Pubblici Ministeri dovranno verificare il contenuto criminale prima che il Ministero possa agire, secondo la proposta di legge.
Il senatore italiano Giampiero D’Alia ha proposto la misura dopo che la stampa italiana, fra cui il quotidiano piu’ importante del pease, il Corriere della Sera, ha riportato che su Facebook c’era un gruppo di fans dei boss mafiosi di Corleone Salvatore Riina e Bernardo Provenzano, colpevoli di dozzine di omicidi, i quali stanno scontando sentenze multiple di ergastolo.
“Prendiamo molto seriamente i contenuti che incitano alla violenza e ci impegneremo a rimuoverli in fretta” ha affermato Frost. “Per ogni tema controverso postato su Facebook ci sono letteralmente migliaia di interazioni positive che promuovono la comunicazione, il cameratismo e il commercio”.
Santificazione per un omicida
Mentre oggi un gruppo di fans - di 433 membri - che invoca la “santificazione” di Provenzano era ancora aperto, Facebook ha anche un gruppo che celebra come eroi i Pubblici Ministeri di Palermo Giovanni Falcone e Salvatore Borsellino, assassinati per ordine di Riina dopo aver incriminato con successo centinaia di mafiosi. Quel gruppo ha 396.463 fans.
Lo scopo non è quello di bloccare siti come Facebook o YouTube se presentano un contenuto criminale, secondo quanto affermato ieri da D’Alia in un’intervista. Invece la legge intenderebbe costringerli a rimuovere pagine individuali o gruppi, ha detto il senatore. Il linguaggio della proposta di legge stessa non distingue fra il blocco di alcune pagine o di interi siti web.
La legge è imperfetta perchè i provider di internet non sono in grado di eliminare elementi singoli dai siti web, secondo quanto ha affermato ieri in un’intervista Marco Pancini, Consulente per le Politiche Europee di Google Inc., che è il propietario di YouTube. Se la legge viene approvata, comporterà il blocco di piattaforme intere, ha continuato Pacini.
Mediaset, YouTube
YouTube ha la capacità di eliminare materiale potenzialmente criminale o offensivo, ha detto Pancini, aggiungendo che le leggi che regolano il contenuto criminale esistono già in Italia. Una legge di aprile 2003 afferma che i materiali devono essere rimossi immediatamente non appena un sito web viene a conoscenza di materiale illecito nel suo dominio.
Il Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi, i cui alleati in Senato hanno approvato la legge, è il propietario di Mediaset Spa, l’ente televisivo privato piú grande d’Italia. Mediaset a luglio ha fatto causa a YouTube e a Google per aver distribuito illegalmente i contenuti televisivi privati della compagnia, richiedendo “almeno” 500 milioni di euro di danni.
Per tutto il mese scorso, ogni fine settimana Berlusconi si è impegnato in campagna elettorale per il suo candidato, Ugo Cappellacci, contro il rivale Renato Soru nelle elezioni per la presidenza alla regione Sardegna, previste il 15 e 16 febbraio. Soru è il fondatore e il proprietario del 17.7% - per mezzo di un “blind trust” - del provider di internet Tiscali.
La legge su internet è stata inserita in un emendamento di una proposta di legge che aveva lo scopo di sconfiggere il crimine, approvata in Senato il 5 febbraio. La misura deve ancora essere approvata alla Camera dei Deputati senza essere modificata prima di diventare legge.
[Articolo originale di Steve Scherer e Giovanni Salzano]
da italiadallestero.info

martedì 6 gennaio 2009

PERCHE' RIABILITARE CRAXI? perchè chi ha memoria storica lo associa a qualcuno che conosciamo bene


Perchè lo speciale su Bettino Craxi su canale 5? confezionato a dovere omettendo di parlare di tangenti, di finanziamenti illeciti ai partiti, e chi più ne ha più ne metta.

La lezione di storia di Marco Travaglio del 5 gennaio 2009 nel "passaparola" (pubblicato qui sotto nel post precedente, per chi se lo è perso) dal blog di Grillo ha giustamente riportato l'attenzione sui giusti binari di realtà, e cioè che Craxi ha rubato a noi italiani un sacco di soldi e non può esistere una chiave di lettura positiva di tutto ciò.

A chi può interessare riabilitare la sua figura per evitare che di rimbalzo ne abbia un discapito? ......... la foto sopra parla da sola.
tenetevi informati cittadini, ne va del nostro/vostro futuro

lunedì 5 gennaio 2009

CRAXI, revisionismo storico di mediaset

che dire dello speciale televisivo su Bettino Craxi, andato in onda stasera su canale 5? Che probabilmente è stato commissionato da qualcuno che gli era molto vicino, che magari ai tempi di tangentopoli faceva ancora l'imprenditore, che magari dopo la dipartita di Craxi ha creato un partito dal nulla dalla dubbia integrità morale per coglierne l'eredità politica e non solo .................. è parso come una lunga sviolinata all'indagato numero 1 di tangentopoli, fra i vari commentatori che si prostravano al ricordo di Craxi, alcuni si prodigavano in veri e propri elogi encomiastici (Del Debbio), annoverando il coraggio e la lungimiranza, sottolineando la gogna mediatica che è stata costruita su di lui, ne ho sentite di tutti i colori.
Cito solo il commento finale di Belpietro:"Craxi è l'ultimo grande statista della prima Repubblica".

......... non c'è più il senso della vergogna