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sabato 26 marzo 2011

Report, puntata del 27 marzo 2011

La puntata si intitola "AutoAlleanza" di Giovanna Boursier. (si può rivedere sul sito ufficiale). La Fiat è la più grande impresa italiana. Negli ultimi anni è passata dall'anticamera del fallimento alla scalata di Chrysler. Con l'alleanza e i dollari di Obama e i nuovi contratti applicati nelle fabbriche italiane, l'amministratore delegato Sergio Marchionne ha gettato i presupposti per uno scenario nuovo, dagli esiti imprevedibili. Il tema del lavoro e della tutela dei lavoratori, con i referendum di Torino e Pomigliano, sono tornati al centro dell'attenzione del paese. Dopo che Fiat aveva chiesto nuovi contratti per aumentare produttività e quindi occupazione, Marchionne ha dichiarato: se il cuore della Fiat resta in Italia, la testa potrebbe andare altrove. A partire dall'accordo con Chrysler, Report cerca di raccontare qual è il piano strategico di Fabbrica Italia e come è possibile realizzarlo, in particolare alla luce dell'alleanza internazionale e dello scorporo in due gruppi della vecchia Fiat. Cambiano le condizioni dei lavoratori, cambia il peso della famiglia Agnelli dentro l'azienda, e analizzando i passaggi che stanno trasformando il gruppo, si può intuire se le carte verranno date a Torino o a Detroit. La ricostruzione degli anni Marchionne in Fiat, a partire dal "prestito convertendo", con tanti protagonisti, Da Matteo Arpe ad Alessandro Profumo, Cesare Romiti, sindacalisti, lavoratori, analisti. E poi lungo e inedito contraddittorio con Sergio Marchionne realizzato da Giovanna Boursier al salone dell'auto a Ginevra, dove si chiarisce anche la questione della residenza fiscale e quanto il manager della Fiat effettivamente contribuisce al fisco italiano. Per la rubrica Com'e' andata a finire? "LA FAMIGLIA FINMECCANICA" - AGGIORNAMENTO DEL 21/11/2010 di Paolo Mondani Segue sinossi: A più di quattro mesi di distanza torniamo a occuparci di Finmeccanica, il colosso italiano della produzione di armi e sistemi di difesa per vedere che cosa è successo e qual è la situazione attuale... Andrà inoltre in onda: "REPORT A FUKUSHIMA" Di Emilio Casalini Il Giappone dopo l'11 marzo. A due settimane dalla catastrofe siamo andati a vedere com'è la situazione a Tokyo e nella provincia di Fukushima. Un viaggio attraverso una popolazione divisa e tormentata tra il desiderio di continuare la vita secondo un'apparente normalità e lo spettro delle contaminazioni nucleari

lunedì 9 marzo 2009

LA FIAT INVESTE IN POLONIA E METTE IN CASSA INTEGRAZIONE IN ITALIA, articolo dalla Polonia (rp.pl)

La FIAT investe milioni in Polonia
Pubblicato venerdì 6 marzo 2009 in Polonia
[rp.pl ]
La FIAT amplierà la fabbrica di motori di Bielsko-Biala: lo ha appreso “Rz”. L’investimento potrebbe assorbire persino 400 milioni di euro. E la produzione si avvierà già dal prossimo anno.
Dalla nuova linea di produzione verrà fuori mezzo milione di motori bicilindrici a benzina l’anno. Come ha detto a “Rz” (”Rzeczpospolita”, “Repubblica” - NDT) Alfredo Altavilla di Fiat Powertrain Technologies, società responsabile della produzione di motori del gruppo italiano, negli anni seguenti la produzione dello stabilimento aumenterà.
Il nuovo motore di Bielsko-Biala (da leggersi “Bièlsco-Biàua” - NDT) dalla cilindrata di 900 cc sarà annoverato tra quelli più moderni al mondo. I costruttori hanno applicato ad esso una variatura della fase del lavoro delle valvole, che - similmente a BMW, Honda, Toyota - sostituiscono le valvole a farfalla, grazie a cui il motore ottiene il 10% in più di potenza a fronte del 10% di emissioni in meno. Gli Italiani hanno chiamato questa tecnologia multiair. Il suo fornitore è il gruppo tedesco Schaeffler. Il motore può essere equipaggiato di un turbocompressore, grazie al quale raggiunge i 105 km.
Sarà possibile applicare i motori sia ad una piccola FIAT 500, come anche, per esempio, ad un’auto di media grandezza come la FIAT Bravo. Il direttore Altavilla aggiunge che i motori saranno venduti anche ai partner della FIAT. Attualmente motori a benzina del gruppo italiano si trovano nell’indiana TATA e nella cinese CHERY, mentre quelli diesel sono venduti, tra gli altri, alla Suzuki.
Nella fabbrica di Bielsko-Biala c’è anche FIAT GM Powertrain, joint venture tra FIAT e General Motors, che produce motori diesel da 1300 cc. Questi motori sono applicati alle auto FIAT, Opel, Suzuki. Lo scorso anno la fabbrica ha realizzato oltre 575.000 di questi motori e nell’anno record 2007 quasi 700.000 motori diesel. Lo stabilimento, costruito negli anni 2001-2003, è anche costato 400 milioni di Euro. Poiché la produzione di motori diesel diminuisce, alcuni operai di FIAT GM Powertrain verranno assunti nella nuova struttura. In questo modo il gruppo eviterà licenziamenti.
Oltre a FIAT producono motori d’auto in Polonia la Toyota a Jelcz, la Volkswagen a Polkowice e l’Isuzu a Tychy. Da questi stabilimenti partono esclusivamente motori diesel. Secondo i dati della motorizzazione polacca (PIM) nei primi undici mesi del 2008 le fabbriche di motori che si trovano in Polonia hanno esportato motori diesel per un valore di oltre 2,4 milioni di Euro; vicino al 14,6% l’esportazione auto.
[Articolo originale di Robert Przybylski ]